La presente tesi esplora in profondità i processi di problem solving e decision making nelle organizzazioni, con particolare attenzione al modo in cui tali processi si trasformano quando un sistema societario entra in crisi. L’obiettivo è comprendere come individui e gruppi definiscano i problemi, prendano decisioni e costruiscano strategie in condizioni di incertezza, pressione temporale e conflitto tra obiettivi. Il quadro teorico del primo capitolo si fonda sui contributi di Herbert A. Simon e Daniel Kahneman, su razionalità limitata, bias cognitivi ed euristiche, integrati con le riflessioni di Massimo Pilati e con la letteratura contemporanea sui processi decisionali nei contesti organizzativi. La decisione è interpretata come un processo situato, influenzato dal contesto, dagli attori coinvolti e dalle strutture di governance. Il secondo capitolo approfondisce la natura delle crisi aziendali, mostrando come esse rappresentino un terreno fertile per osservare i limiti della razionalità decisionale. La crisi viene interpretata come un “amplificatore sistemico”, capace di far emergere fragilità latenti, errori accumulati e tensioni interne. Viene, inoltre, analizzato come la percezione della crisi modifichi la definizione dei problemi, alteri il rapporto tra vincoli e obiettivi e renda necessarie strategie di risposta che non sono solo tecniche, ma anche politiche, comunicative e simboliche, evidenziando il ruolo cruciale della leadership e della cultura organizzativa. Il terzo capitolo applica tali principi teorici ai casi Juventus F.C. e F.C. Barcelona. La crisi della Juventus, legata a indagini su plusvalenze e gestione contrattuale, costituisce una crisi regolamentare e reputazionale che impone una riorganizzazione rapida della governance. La struttura proprietaria e la centralizzazione decisionale hanno favorito una risposta lineare, basata sul ricambio manageriale, sul rafforzamento dei controlli e sulla collaborazione con le istituzioni sportive. La crisi del F.C. Barcelona nasce, invece, da fattori strutturali interni, aggravati dalla pandemia e amplificati dalla natura associativa e identitaria del club. Il processo decisionale, influenzato dal consenso dei soci e dal peso simbolico del motto “Més que un club”, risulta più complesso e vulnerabile. Le “palancas económicas”, operazioni straordinarie messe in atto per superare la crisi finanziaria del club, rappresentano una forma di problem solving emergenziale condizionata dalla pressione del consenso e dalla necessità di mantenere la competitività nel breve periodo. L’analisi mostra come l’identità del Barça sia al tempo stesso una risorsa e un vincolo, capace di motivare ma anche di limitare la piena razionalità economica. Il confronto tra i due casi evidenzia differenze sostanziali nei processi decisionali: una crisi esterna che favorisce una risposta tecnica nel caso Juventus e una crisi interna che richiede mediazione politica nel caso Barcelona. La tesi mostra come governance, cultura interna e pressione degli stakeholder modellino in modo decisivo la capacità delle organizzazioni di affrontare l’incertezza e trasformare la crisi in un’occasione di apprendimento.
Problem Solving e processi decisionali in contesti di crisi aziendali: analisi comparativa dei casi Juventus F.C. e F.C. Barcelona
FALCONE, ANTONIO CARMINE
2024/2025
Abstract
La presente tesi esplora in profondità i processi di problem solving e decision making nelle organizzazioni, con particolare attenzione al modo in cui tali processi si trasformano quando un sistema societario entra in crisi. L’obiettivo è comprendere come individui e gruppi definiscano i problemi, prendano decisioni e costruiscano strategie in condizioni di incertezza, pressione temporale e conflitto tra obiettivi. Il quadro teorico del primo capitolo si fonda sui contributi di Herbert A. Simon e Daniel Kahneman, su razionalità limitata, bias cognitivi ed euristiche, integrati con le riflessioni di Massimo Pilati e con la letteratura contemporanea sui processi decisionali nei contesti organizzativi. La decisione è interpretata come un processo situato, influenzato dal contesto, dagli attori coinvolti e dalle strutture di governance. Il secondo capitolo approfondisce la natura delle crisi aziendali, mostrando come esse rappresentino un terreno fertile per osservare i limiti della razionalità decisionale. La crisi viene interpretata come un “amplificatore sistemico”, capace di far emergere fragilità latenti, errori accumulati e tensioni interne. Viene, inoltre, analizzato come la percezione della crisi modifichi la definizione dei problemi, alteri il rapporto tra vincoli e obiettivi e renda necessarie strategie di risposta che non sono solo tecniche, ma anche politiche, comunicative e simboliche, evidenziando il ruolo cruciale della leadership e della cultura organizzativa. Il terzo capitolo applica tali principi teorici ai casi Juventus F.C. e F.C. Barcelona. La crisi della Juventus, legata a indagini su plusvalenze e gestione contrattuale, costituisce una crisi regolamentare e reputazionale che impone una riorganizzazione rapida della governance. La struttura proprietaria e la centralizzazione decisionale hanno favorito una risposta lineare, basata sul ricambio manageriale, sul rafforzamento dei controlli e sulla collaborazione con le istituzioni sportive. La crisi del F.C. Barcelona nasce, invece, da fattori strutturali interni, aggravati dalla pandemia e amplificati dalla natura associativa e identitaria del club. Il processo decisionale, influenzato dal consenso dei soci e dal peso simbolico del motto “Més que un club”, risulta più complesso e vulnerabile. Le “palancas económicas”, operazioni straordinarie messe in atto per superare la crisi finanziaria del club, rappresentano una forma di problem solving emergenziale condizionata dalla pressione del consenso e dalla necessità di mantenere la competitività nel breve periodo. L’analisi mostra come l’identità del Barça sia al tempo stesso una risorsa e un vincolo, capace di motivare ma anche di limitare la piena razionalità economica. Il confronto tra i due casi evidenzia differenze sostanziali nei processi decisionali: una crisi esterna che favorisce una risposta tecnica nel caso Juventus e una crisi interna che richiede mediazione politica nel caso Barcelona. La tesi mostra come governance, cultura interna e pressione degli stakeholder modellino in modo decisivo la capacità delle organizzazioni di affrontare l’incertezza e trasformare la crisi in un’occasione di apprendimento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4315