La presente tesi analizza l’evoluzione del paradigma dell’economia circolare, dai suoi fondamenti teorici e normativi alle applicazioni concrete nel tessuto produttivo italiano, con un focus specifico sulle piccole e medie imprese (PMI). Nella prima parte viene ripercorso lo sviluppo del concetto di economia circolare come superamento del modello lineare “take-make-dispose”, attraverso l’approfondimento delle principali “5R” (Riduzione, Riuso, Riciclo, Riparazione e Recupero) e degli indicatori adottati a livello europeo per la misurazione della circolarità. Successivamente, vengono analizzati i modelli di business circolari e le loro criticità, tra cui il fenomeno del greenwashing, evidenziando come la transizione verso pratiche sostenibili richieda innovazione, trasparenza e nuove competenze professionali. La seconda parte della ricerca si concentra sul ruolo delle PMI nel processo di transizione ecologica, evidenziando barriere e opportunità legate alla dimensione organizzativa, tecnologica e finanziaria. Vengono esaminati i principali fattori che favoriscono l’adozione di pratiche circolari, come l’eco-design, l’efficienza energetica, la digitalizzazione e la collaborazione in reti territoriali pubblico-private. Particolare attenzione è riservata al contesto italiano e, in modo più approfondito, alla Regione Emilia-Romagna, considerata un laboratorio avanzato di politiche ambientali e innovazione industriale, grazie alla densità di distretti produttivi e all’impegno nella gestione sostenibile dei rifiuti plastici.L’ultimo capitolo presenta un’analisi empirica condotta su un dataset di PMI dell’Emilia-Romagna, finalizzata a verificare se l’adozione delle pratiche di economia circolare riconducibili alle “5R” abbia un impatto positivo sulle performance economiche delle imprese.
Economia circolare e performance economiche: un'analisi empirica sulle PMI dell'Emilia-Romagna
DI LALLO, LEO
2024/2025
Abstract
La presente tesi analizza l’evoluzione del paradigma dell’economia circolare, dai suoi fondamenti teorici e normativi alle applicazioni concrete nel tessuto produttivo italiano, con un focus specifico sulle piccole e medie imprese (PMI). Nella prima parte viene ripercorso lo sviluppo del concetto di economia circolare come superamento del modello lineare “take-make-dispose”, attraverso l’approfondimento delle principali “5R” (Riduzione, Riuso, Riciclo, Riparazione e Recupero) e degli indicatori adottati a livello europeo per la misurazione della circolarità. Successivamente, vengono analizzati i modelli di business circolari e le loro criticità, tra cui il fenomeno del greenwashing, evidenziando come la transizione verso pratiche sostenibili richieda innovazione, trasparenza e nuove competenze professionali. La seconda parte della ricerca si concentra sul ruolo delle PMI nel processo di transizione ecologica, evidenziando barriere e opportunità legate alla dimensione organizzativa, tecnologica e finanziaria. Vengono esaminati i principali fattori che favoriscono l’adozione di pratiche circolari, come l’eco-design, l’efficienza energetica, la digitalizzazione e la collaborazione in reti territoriali pubblico-private. Particolare attenzione è riservata al contesto italiano e, in modo più approfondito, alla Regione Emilia-Romagna, considerata un laboratorio avanzato di politiche ambientali e innovazione industriale, grazie alla densità di distretti produttivi e all’impegno nella gestione sostenibile dei rifiuti plastici.L’ultimo capitolo presenta un’analisi empirica condotta su un dataset di PMI dell’Emilia-Romagna, finalizzata a verificare se l’adozione delle pratiche di economia circolare riconducibili alle “5R” abbia un impatto positivo sulle performance economiche delle imprese.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4328