La digitalizzazione della documentazione clinico-assistenziale rappresenta una leva strategica per qualità, sicurezza e continuità delle cure. Nell’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia, l’esperienza maturata con la Cartella Clinica Integrata ospedaliera ha favorito l’estensione ai servizi territoriali: nel 2023 è stata avviata la Cartella Socio-Sanitaria e, per l’ambito domiciliare, Matilde AD, in coerenza con DM 77/2022 e PNRR. L’elaborato descrive l’implementazione provinciale di Matilde AD nel Servizio Infermieristico Domiciliare (SID) e ne valuta i primi esiti di utilizzo. Metodi. Il progetto è stato condotto con approccio PDCA, tramite gruppo operativo aziendale, formazione estensiva degli infermieri domiciliari e supporto sul campo. Nel capitolo di monitoraggio sono stati analizzati i flussi informativi di cartella relativi ai primi tre trimestri 2025, con indicatori descrittivi su adozione e completezza delle sezioni valutative e del PAI; l’interpretazione è stata integrata da una rilevazione esplorativa NoMAD sulle percezioni degli operatori. Risultati. Tra gennaio e settembre 2025 il SID ha seguito 10.118 persone; le nuove prese in carico sono state 6.138, con 100.310 accessi domiciliari e 133.247 prestazioni registrate. Delle nuove attivazioni, il 69,0% (4.236) riguardava casistica “complessa” e costituisce la base dell’analisi di completezza. In tale sottogruppo, il 45,3% delle cartelle presenta una valutazione iniziale documentata; quando l’accertamento è presente, il PAI risulta compilato nell’83,7% dei casi, con aumento progressivo nei trimestri. Considerando l’intero percorso assistenziale, almeno una valutazione compare nel 52,7% delle attivazioni e almeno un PAI nel 53,0%. Il tempo medio tra apertura cartella e valutazione iniziale si riduce da 20,8 a 8,2 giorni lungo i trimestri, segnalando una migliore tempestività. Conclusioni. Matilde AD sta consolidando un modello documentale più strutturato e riusabile rispetto alla cartella cartacea o al diario libero: quando avviato, il percorso valutazione-PAI viene rispettato con buona aderenza. Persistono però margini rilevanti di incompletezza valutativa, in parte letti anche alla luce delle difficoltà operative e del carico percepito dagli infermieri. I risultati orientano le azioni PDCA del 2026, mirate a stabilizzare l’uso, ridurre la variabilità tra équipe e rendere i dati pienamente affidabili per programmazione, indicatori e ricerca.
Innovazione digitale in assistenza domiciliare: la cartella informatizzata “Matilde” tra implementazione e prospettive di sviluppo
SOPRANI, MATTEO
2024/2025
Abstract
La digitalizzazione della documentazione clinico-assistenziale rappresenta una leva strategica per qualità, sicurezza e continuità delle cure. Nell’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia, l’esperienza maturata con la Cartella Clinica Integrata ospedaliera ha favorito l’estensione ai servizi territoriali: nel 2023 è stata avviata la Cartella Socio-Sanitaria e, per l’ambito domiciliare, Matilde AD, in coerenza con DM 77/2022 e PNRR. L’elaborato descrive l’implementazione provinciale di Matilde AD nel Servizio Infermieristico Domiciliare (SID) e ne valuta i primi esiti di utilizzo. Metodi. Il progetto è stato condotto con approccio PDCA, tramite gruppo operativo aziendale, formazione estensiva degli infermieri domiciliari e supporto sul campo. Nel capitolo di monitoraggio sono stati analizzati i flussi informativi di cartella relativi ai primi tre trimestri 2025, con indicatori descrittivi su adozione e completezza delle sezioni valutative e del PAI; l’interpretazione è stata integrata da una rilevazione esplorativa NoMAD sulle percezioni degli operatori. Risultati. Tra gennaio e settembre 2025 il SID ha seguito 10.118 persone; le nuove prese in carico sono state 6.138, con 100.310 accessi domiciliari e 133.247 prestazioni registrate. Delle nuove attivazioni, il 69,0% (4.236) riguardava casistica “complessa” e costituisce la base dell’analisi di completezza. In tale sottogruppo, il 45,3% delle cartelle presenta una valutazione iniziale documentata; quando l’accertamento è presente, il PAI risulta compilato nell’83,7% dei casi, con aumento progressivo nei trimestri. Considerando l’intero percorso assistenziale, almeno una valutazione compare nel 52,7% delle attivazioni e almeno un PAI nel 53,0%. Il tempo medio tra apertura cartella e valutazione iniziale si riduce da 20,8 a 8,2 giorni lungo i trimestri, segnalando una migliore tempestività. Conclusioni. Matilde AD sta consolidando un modello documentale più strutturato e riusabile rispetto alla cartella cartacea o al diario libero: quando avviato, il percorso valutazione-PAI viene rispettato con buona aderenza. Persistono però margini rilevanti di incompletezza valutativa, in parte letti anche alla luce delle difficoltà operative e del carico percepito dagli infermieri. I risultati orientano le azioni PDCA del 2026, mirate a stabilizzare l’uso, ridurre la variabilità tra équipe e rendere i dati pienamente affidabili per programmazione, indicatori e ricerca.| File | Dimensione | Formato | |
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