La tesi analizza la relazione tra corporate governance e struttura finanziaria nelle società per azioni italiane quotate, con particolare attenzione al ruolo del consiglio di amministrazione nelle decisioni di finanziamento. L’obiettivo è comprendere in che misura le caratteristiche del board, come dimensione, indipendenza, dualità tra CEO e Presidente, diversità di genere e intensità dell’attività consiliare, influenzino la scelta tra capitale proprio e debito bancario. Il lavoro parte da un quadro teorico che inquadra la governance come un meccanismo di controllo e allineamento degli interessi tra proprietà e management, per poi analizzare il contesto italiano, caratterizzato da una forte dipendenza dal credito bancario e da un limitato sviluppo del mercato obbligazionario. L’analisi empirica è condotta su un campione di società italiane quotate al 2023, utilizzando dati di bilancio e informazioni tratte dai codici di corporate governance aziendali. Attraverso modelli di regressione lineare, viene verificata l’associazione tra le variabili di governance e gli indicatori di struttura finanziaria, come leverage, equity ratio e bank debt ratio. I risultati mostrano che consigli di amministrazione più indipendenti e diversificati tendono ad adottare una struttura finanziaria più equilibrata, privilegiando il capitale proprio e riducendo la dipendenza dal debito bancario. Al contrario, una maggiore concentrazione di potere e una bassa attività consiliare risultano associate a livelli più elevati di indebitamento. La ricerca contribuisce alla comprensione del legame tra governance e scelte finanziarie nel sistema bancocentrico italiano, offrendo spunti utili per imprese e policy maker nel promuovere una gestione più trasparente, efficiente e sostenibile delle società quotate.
Relazione tra Corporate Governance e struttura finanziaria: un’analisi cross-section sulle società quotate italiane nel 2023
PIZZINI, ILENIA
2024/2025
Abstract
La tesi analizza la relazione tra corporate governance e struttura finanziaria nelle società per azioni italiane quotate, con particolare attenzione al ruolo del consiglio di amministrazione nelle decisioni di finanziamento. L’obiettivo è comprendere in che misura le caratteristiche del board, come dimensione, indipendenza, dualità tra CEO e Presidente, diversità di genere e intensità dell’attività consiliare, influenzino la scelta tra capitale proprio e debito bancario. Il lavoro parte da un quadro teorico che inquadra la governance come un meccanismo di controllo e allineamento degli interessi tra proprietà e management, per poi analizzare il contesto italiano, caratterizzato da una forte dipendenza dal credito bancario e da un limitato sviluppo del mercato obbligazionario. L’analisi empirica è condotta su un campione di società italiane quotate al 2023, utilizzando dati di bilancio e informazioni tratte dai codici di corporate governance aziendali. Attraverso modelli di regressione lineare, viene verificata l’associazione tra le variabili di governance e gli indicatori di struttura finanziaria, come leverage, equity ratio e bank debt ratio. I risultati mostrano che consigli di amministrazione più indipendenti e diversificati tendono ad adottare una struttura finanziaria più equilibrata, privilegiando il capitale proprio e riducendo la dipendenza dal debito bancario. Al contrario, una maggiore concentrazione di potere e una bassa attività consiliare risultano associate a livelli più elevati di indebitamento. La ricerca contribuisce alla comprensione del legame tra governance e scelte finanziarie nel sistema bancocentrico italiano, offrendo spunti utili per imprese e policy maker nel promuovere una gestione più trasparente, efficiente e sostenibile delle società quotate.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4350