La tesi analizza la Direttiva 2022/2464/UE, nota come CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), relativa alla rendicontazione di sostenibilità, e le sue implicazioni specifiche per il settore bancario, con particolare attenzione all'applicazione del principio di doppia materialità all'interno delle strategie ESG degli istituti di credito. Dopo un'approfondita descrizione dei principali obblighi previsti dalla Direttiva, viene proposto un confronto con la precedente NFRD (Non-Financial Reporting Directive) evidenziandone le principali differenze e le novità introdotte. La sezione centrale della tesi è dedicata all'analisi del principio di doppia materialità e agli strumenti e metodologie utilizzati dagli istituti bancari per la sua implementazione. In questa sezione viene presentato un case study comparativo, che esamina il processo di valutazione di doppia materialità realizzato da due banche, mettendone in luce i principali approcci e strumenti adottati. Si approfondiscono poi gli effetti della CSRD su alcuni aspetti centrali dell’attività bancaria, quali la trasparenza, le politiche di credito, la gestione dei rischi e l'utilizzo dei dati ESG come strumenti di supporto decisionale per investitori e autorità di vigilanza. L'elaborato si conclude con una riflessione sulle prospettive normative future e sul ruolo chiave delle banche nella transizione verso un'economia più sostenibile.
La Direttiva (UE) 2022/2464 e il principio di doppia materialità: il nuovo modo di rendicontare la sostenibilità nel settore bancario
RASTELLI, FABRIZIA
2024/2025
Abstract
La tesi analizza la Direttiva 2022/2464/UE, nota come CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), relativa alla rendicontazione di sostenibilità, e le sue implicazioni specifiche per il settore bancario, con particolare attenzione all'applicazione del principio di doppia materialità all'interno delle strategie ESG degli istituti di credito. Dopo un'approfondita descrizione dei principali obblighi previsti dalla Direttiva, viene proposto un confronto con la precedente NFRD (Non-Financial Reporting Directive) evidenziandone le principali differenze e le novità introdotte. La sezione centrale della tesi è dedicata all'analisi del principio di doppia materialità e agli strumenti e metodologie utilizzati dagli istituti bancari per la sua implementazione. In questa sezione viene presentato un case study comparativo, che esamina il processo di valutazione di doppia materialità realizzato da due banche, mettendone in luce i principali approcci e strumenti adottati. Si approfondiscono poi gli effetti della CSRD su alcuni aspetti centrali dell’attività bancaria, quali la trasparenza, le politiche di credito, la gestione dei rischi e l'utilizzo dei dati ESG come strumenti di supporto decisionale per investitori e autorità di vigilanza. L'elaborato si conclude con una riflessione sulle prospettive normative future e sul ruolo chiave delle banche nella transizione verso un'economia più sostenibile.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4362