Questa tesi sperimentale analizza il ruolo dell’innovazione di processo nel settore alimentare, con particolare riferimento alle strategie di conservazione dei cosiddetti prodotti clean label, a ridotto o nullo contenuto in additivi e conservanti. Con questo scopo e in un contesto in cui sostenibilità, sicurezza e qualità rappresentano fattori chiave di competitività, l’attenzione si concentra sullo studio delle tecnologie di confezionamento attivo come leva per il miglioramento della shelf life. L’attività sperimentale è stata condotta presso i laboratori dell’Università di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con l’azienda modenese Casa della Piada CRM S.p.A., azienda leader italiana nella produzione di piadine, e ha avuto come obiettivo la valutazione dell’efficacia di assorbitori di ossigeno (oxygen scavengers) applicati a piadine senza conservanti. Attraverso l’analisi dell’evoluzione dei parametri microbiologici e qualitativi nel tempo, è stato possibile verificare l’impatto del confezionamento attivo sulla stabilità del prodotto e sull’estensione della vita di scaffale del prodotto. I risultati hanno evidenziato come l’integrazione di sistemi attivi nel packaging, in combinazione con l’atmosfera modificata, rappresenti una soluzione efficace e sostenibile per garantire la sicurezza e la qualità di alimenti ad alta attività d’acqua, in linea con i principi dell’economia circolare e dell’innovazione responsabile nel comparto agroalimentare.
Estensione della shelf life di prodotti da forno clean label: applicazione di tecnologie di packaging attivo.
TURRI, NICOLÒ
2024/2025
Abstract
Questa tesi sperimentale analizza il ruolo dell’innovazione di processo nel settore alimentare, con particolare riferimento alle strategie di conservazione dei cosiddetti prodotti clean label, a ridotto o nullo contenuto in additivi e conservanti. Con questo scopo e in un contesto in cui sostenibilità, sicurezza e qualità rappresentano fattori chiave di competitività, l’attenzione si concentra sullo studio delle tecnologie di confezionamento attivo come leva per il miglioramento della shelf life. L’attività sperimentale è stata condotta presso i laboratori dell’Università di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con l’azienda modenese Casa della Piada CRM S.p.A., azienda leader italiana nella produzione di piadine, e ha avuto come obiettivo la valutazione dell’efficacia di assorbitori di ossigeno (oxygen scavengers) applicati a piadine senza conservanti. Attraverso l’analisi dell’evoluzione dei parametri microbiologici e qualitativi nel tempo, è stato possibile verificare l’impatto del confezionamento attivo sulla stabilità del prodotto e sull’estensione della vita di scaffale del prodotto. I risultati hanno evidenziato come l’integrazione di sistemi attivi nel packaging, in combinazione con l’atmosfera modificata, rappresenti una soluzione efficace e sostenibile per garantire la sicurezza e la qualità di alimenti ad alta attività d’acqua, in linea con i principi dell’economia circolare e dell’innovazione responsabile nel comparto agroalimentare.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4383