Negli ultimi anni gli investimenti sostenibili hanno acquisito un ruolo centrale nei mercati finanziari, stimolando un crescente interesse verso la capacità dei fattori ESG di influenzare rischio e rendimento. Il presente elaborato esamina in modo empirico la relazione tra gli score ESG e la performance finanziaria di un campione di società a elevata capitalizzazione quotate sul mercato statunitense (New York Stock Exchange) e sulla Borsa Italiana. Gli indicatori ESG relativi alle dimensioni ambientale, sociale e di governance, forniti da Bloomberg, vengono utilizzati per classificare le imprese in decili di sostenibilità e per analizzare se livelli differenti di qualità ESG siano associati a differenti profili rischio-rendimento. Dal punto di vista metodologico, vengono utilizzati dati giornalieri relativi al 2024 per costruire i rendimenti dei titoli a partire dagli indici Total Return e per calcolare le principali misure di performance, quali rendimento medio, volatilità e Sharpe ratio. Per ciascun mercato vengono quindi generati portafogli efficienti lungo la frontiera di Markowitz. All’interno della frontiera, i portafogli ottimali vengono individuati massimizzando lo Sharpe ratio, definito sulla base di un tasso risk-free giornaliero specifico per ciascun gruppo. La fase inferenziale prevede l’impiego di regressioni OLS al fine di valutare l’effetto dei decili ESG sulle principali variabili di performance (rendimento, volatilità e Sharpe ratio) per entrambe le tipologie di portafoglio, efficienti e ottimali. L’obiettivo della ricerca è fornire evidenza empirica solida circa il ruolo dei fattori ESG nei processi di formazione dei portafogli e nelle dinamiche di performance finanziaria, contribuendo al dibattito accademico sulla finanza sostenibile e offrendo indicazioni rilevanti per investitori e policy-maker.
Investimenti sostenibili e performance finanziaria: un’analisi empirica comparata tra Stati Uniti e Italia
VACCARI, MATTIA
2024/2025
Abstract
Negli ultimi anni gli investimenti sostenibili hanno acquisito un ruolo centrale nei mercati finanziari, stimolando un crescente interesse verso la capacità dei fattori ESG di influenzare rischio e rendimento. Il presente elaborato esamina in modo empirico la relazione tra gli score ESG e la performance finanziaria di un campione di società a elevata capitalizzazione quotate sul mercato statunitense (New York Stock Exchange) e sulla Borsa Italiana. Gli indicatori ESG relativi alle dimensioni ambientale, sociale e di governance, forniti da Bloomberg, vengono utilizzati per classificare le imprese in decili di sostenibilità e per analizzare se livelli differenti di qualità ESG siano associati a differenti profili rischio-rendimento. Dal punto di vista metodologico, vengono utilizzati dati giornalieri relativi al 2024 per costruire i rendimenti dei titoli a partire dagli indici Total Return e per calcolare le principali misure di performance, quali rendimento medio, volatilità e Sharpe ratio. Per ciascun mercato vengono quindi generati portafogli efficienti lungo la frontiera di Markowitz. All’interno della frontiera, i portafogli ottimali vengono individuati massimizzando lo Sharpe ratio, definito sulla base di un tasso risk-free giornaliero specifico per ciascun gruppo. La fase inferenziale prevede l’impiego di regressioni OLS al fine di valutare l’effetto dei decili ESG sulle principali variabili di performance (rendimento, volatilità e Sharpe ratio) per entrambe le tipologie di portafoglio, efficienti e ottimali. L’obiettivo della ricerca è fornire evidenza empirica solida circa il ruolo dei fattori ESG nei processi di formazione dei portafogli e nelle dinamiche di performance finanziaria, contribuendo al dibattito accademico sulla finanza sostenibile e offrendo indicazioni rilevanti per investitori e policy-maker.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4423