L’esposizione al fumo di sigaretta durante la gravidanza rappresenta ancora oggi un rilevante problema di salute pubblica, oggetto di numerosi studi a causa delle conseguenze, anche gravi, che può avere sulla salute materna e fetale. Nonostante le sempre maggiori conoscenze riguardo agli effetti negativi e alla diffusione di queste informazioni tramite campagne di sensibilizzazione, la prevalenza del tabagismo in gravidanza resta elevata, e l’età di inizio del consumo tende a ridursi progressivamente, determinando l’accumulo di sostanze tossiche e l’aumento degli effetti nocivi. Il fumo in gravidanza è riconosciuto come il principale fattore di rischio modificabile di morbilità e mortalità perinatale. I danni documentati spaziano da effetti a breve termine, come alterazioni dello sviluppo placentare, aborto spontaneo, parto prematuro, rottura precoce delle membrane, ritardo di crescita intrauterino, basso peso alla nascita, malformazioni congenite e Sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS), fino a conseguenze a lungo termine che coinvolgono lo sviluppo neuro-cognitivo e comportamentale del bambino. Le sostanze contenute nel fumo di sigaretta, tra cui nicotina, monossido di carbonio, metalli pesanti e composti cancerogeni, attraversano la barriera placentare ed esercitano un effetto diretto sul feto. La nicotina, in particolare, induce vasocostrizione e compromette il flusso sanguigno placentare, mentre il monossido di carbonio riduce l’ossigenazione materna e fetale. Numerosi studi correlano l’esposizione prenatale al fumo con disturbi dello sviluppo neuro-cognitivo nei nascituri, quali riduzione del quoziente intellettivo, alterazioni del sonno, difficoltà di attenzione, iperattività, aggressività e ideazione suicidaria in età adolescenziale. Tali esiti sembrano mediati da meccanismi complessi, tra cui l’esposizione diretta a tossine, l’ipossia fetale cronica e le modificazioni epigenetiche. Questa tesi si propone di analizzare in modo approfondito gli effetti negativi dell’esposizione al fumo di sigaretta in epoca prenatale e perinatale, includendo sia il fumo attivo sia quello passivo, con particolare attenzione alle implicazioni a lungo termine sullo sviluppo cognitivo e comportamentale del bambino. Inoltre, vengono presentati e analizzati gli interventi di prevenzione rivolti alle donne in gravidanza e quelli di cessazione del fumo solitamente rivolti alla popolazione generale, valutandone l’efficacia, la sicurezza e la possibilità di utilizzo durante la gravidanza, sulla base della letteratura scientifica disponibile. Infine, viene discusso il potenziale ruolo del farmacista, figura sanitaria di prossimità, nel supportare le donne in un percorso di consapevolezza e cambiamento dello stile di vita, promuovendo comportamenti salutari finalizzati alla tutela della salute materna e infantile e alla riduzione del carico sanitario legato al consumo di tabacco in gravidanza.

Effetti dell'esposizione prenatale e perinatale al fumo di sigaretta

CAVALIERE, ANGELA
2024/2025

Abstract

L’esposizione al fumo di sigaretta durante la gravidanza rappresenta ancora oggi un rilevante problema di salute pubblica, oggetto di numerosi studi a causa delle conseguenze, anche gravi, che può avere sulla salute materna e fetale. Nonostante le sempre maggiori conoscenze riguardo agli effetti negativi e alla diffusione di queste informazioni tramite campagne di sensibilizzazione, la prevalenza del tabagismo in gravidanza resta elevata, e l’età di inizio del consumo tende a ridursi progressivamente, determinando l’accumulo di sostanze tossiche e l’aumento degli effetti nocivi. Il fumo in gravidanza è riconosciuto come il principale fattore di rischio modificabile di morbilità e mortalità perinatale. I danni documentati spaziano da effetti a breve termine, come alterazioni dello sviluppo placentare, aborto spontaneo, parto prematuro, rottura precoce delle membrane, ritardo di crescita intrauterino, basso peso alla nascita, malformazioni congenite e Sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS), fino a conseguenze a lungo termine che coinvolgono lo sviluppo neuro-cognitivo e comportamentale del bambino. Le sostanze contenute nel fumo di sigaretta, tra cui nicotina, monossido di carbonio, metalli pesanti e composti cancerogeni, attraversano la barriera placentare ed esercitano un effetto diretto sul feto. La nicotina, in particolare, induce vasocostrizione e compromette il flusso sanguigno placentare, mentre il monossido di carbonio riduce l’ossigenazione materna e fetale. Numerosi studi correlano l’esposizione prenatale al fumo con disturbi dello sviluppo neuro-cognitivo nei nascituri, quali riduzione del quoziente intellettivo, alterazioni del sonno, difficoltà di attenzione, iperattività, aggressività e ideazione suicidaria in età adolescenziale. Tali esiti sembrano mediati da meccanismi complessi, tra cui l’esposizione diretta a tossine, l’ipossia fetale cronica e le modificazioni epigenetiche. Questa tesi si propone di analizzare in modo approfondito gli effetti negativi dell’esposizione al fumo di sigaretta in epoca prenatale e perinatale, includendo sia il fumo attivo sia quello passivo, con particolare attenzione alle implicazioni a lungo termine sullo sviluppo cognitivo e comportamentale del bambino. Inoltre, vengono presentati e analizzati gli interventi di prevenzione rivolti alle donne in gravidanza e quelli di cessazione del fumo solitamente rivolti alla popolazione generale, valutandone l’efficacia, la sicurezza e la possibilità di utilizzo durante la gravidanza, sulla base della letteratura scientifica disponibile. Infine, viene discusso il potenziale ruolo del farmacista, figura sanitaria di prossimità, nel supportare le donne in un percorso di consapevolezza e cambiamento dello stile di vita, promuovendo comportamenti salutari finalizzati alla tutela della salute materna e infantile e alla riduzione del carico sanitario legato al consumo di tabacco in gravidanza.
2024
Fumo di sigaretta
Tossicità sviluppo
Trattamento
Esiti comportamento
Effetti long-life
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/4549