Il presente elaborato affronta il tema della cosmesi veterinaria, ambito innovativo e in continua espansione che, nonostante la crescente rilevanza scientifica e commerciale, risente tuttora dell’assenza di una normativa specifica e armonizzata a livello europeo. Dopo un’analisi comparativa tra la cute umana e quella delle principali specie domestiche (cane e gatto), vengono approfondite le differenze morfologiche, fisiologiche e biochimiche che influenzano la risposta cutanea, la funzionalità del pH, la composizione del sebo, la flora microbica residente e la permeabilità cutanea, elementi determinanti nella scelta degli attivi e dei veicoli cosmetici. Il lavoro prosegue con un inquadramento normativo dettagliato, volto a chiarire la collocazione dei cosmetici veterinari rispetto ai prodotti ad uso umano e ai medicinali, mettendo in luce le criticità interpretative, i limiti della tutela del consumatore e la necessità di un quadro legislativo dedicato. Un approfondimento è riservato alla certificazione volontaria “Safe Pet Cosmetics”, che si configura come un modello europeo di autoregolamentazione fondato su criteri di qualità, sicurezza e trasparenza, capace di orientare il mercato verso una maggiore responsabilità produttiva. La sezione successiva analizza gli attivi funzionali impiegati nella cosmesi veterinaria, suddivisi per categoria d’azione: lenitivi e riparatori della barriera cutanea, idratanti, sebo-regolatori, purificanti, calmanti e antiossidanti di origine vegetale. Per ciascuno vengono discussi efficacia, meccanismo d’azione, compatibilità cutanea e limiti di impiego, con particolare attenzione agli attivi di uso critico come xilitolo, Tea Tree Oil e solfuro di selenio. L’ultima parte dell’elaborato presenta un case study dedicato al miele medicale nella linea Vetramil® (B-Factory), che illustra l’applicazione concreta dei principi teorici trattati, integrando aspetti formulativi, regolatori e di consulenza professionale in farmacia. In conclusione, il lavoro sottolinea il ruolo centrale del farmacista quale mediatore scientifico e consulente qualificato, chiamato a promuovere una cosmesi veterinaria consapevole, sicura e fondata su basi scientifiche, in attesa di una regolamentazione ufficiale che ne riconosca pienamente il valore e le potenzialità.
COSMETICI PET-FRIENDLY: QUADRO NORMATIVO, ASPETTI DERMATOLOGICI E ATTIVI DERMOFUNZIONALI.
MONSOFI, MAWADDA
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato affronta il tema della cosmesi veterinaria, ambito innovativo e in continua espansione che, nonostante la crescente rilevanza scientifica e commerciale, risente tuttora dell’assenza di una normativa specifica e armonizzata a livello europeo. Dopo un’analisi comparativa tra la cute umana e quella delle principali specie domestiche (cane e gatto), vengono approfondite le differenze morfologiche, fisiologiche e biochimiche che influenzano la risposta cutanea, la funzionalità del pH, la composizione del sebo, la flora microbica residente e la permeabilità cutanea, elementi determinanti nella scelta degli attivi e dei veicoli cosmetici. Il lavoro prosegue con un inquadramento normativo dettagliato, volto a chiarire la collocazione dei cosmetici veterinari rispetto ai prodotti ad uso umano e ai medicinali, mettendo in luce le criticità interpretative, i limiti della tutela del consumatore e la necessità di un quadro legislativo dedicato. Un approfondimento è riservato alla certificazione volontaria “Safe Pet Cosmetics”, che si configura come un modello europeo di autoregolamentazione fondato su criteri di qualità, sicurezza e trasparenza, capace di orientare il mercato verso una maggiore responsabilità produttiva. La sezione successiva analizza gli attivi funzionali impiegati nella cosmesi veterinaria, suddivisi per categoria d’azione: lenitivi e riparatori della barriera cutanea, idratanti, sebo-regolatori, purificanti, calmanti e antiossidanti di origine vegetale. Per ciascuno vengono discussi efficacia, meccanismo d’azione, compatibilità cutanea e limiti di impiego, con particolare attenzione agli attivi di uso critico come xilitolo, Tea Tree Oil e solfuro di selenio. L’ultima parte dell’elaborato presenta un case study dedicato al miele medicale nella linea Vetramil® (B-Factory), che illustra l’applicazione concreta dei principi teorici trattati, integrando aspetti formulativi, regolatori e di consulenza professionale in farmacia. In conclusione, il lavoro sottolinea il ruolo centrale del farmacista quale mediatore scientifico e consulente qualificato, chiamato a promuovere una cosmesi veterinaria consapevole, sicura e fondata su basi scientifiche, in attesa di una regolamentazione ufficiale che ne riconosca pienamente il valore e le potenzialità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4553