Il carcinoma mammario rappresenta la neoplasia più comunemente diagnosticata nella popolazione femminile e costituisce la principale causa di mortalità oncologica nelle donne. I progressi della ricerca clinica hanno determinato significativi miglioramenti nella gestione della patologia, sia nelle fasi precoci sia in quelle avanzate della malattia. In particolare, nel contesto del carcinoma mammario metastatico, l’introduzione di terapie innovative ha contribuito in maniera sostanziale al prolungamento della sopravvivenza globale e al miglioramento della qualità di vita delle pazienti. Tra le strategie terapeutiche di più recente sviluppo, gli anticorpi farmaco-coniugati (ADC) rappresentano una classe emergente di farmaci caratterizzata da un meccanismo d’azione mirato. Tali molecole combinano la specificità di riconoscimento antigenico propria dell’anticorpo monoclonale con l’attività citotossica di un agente chemioterapico, consentendo il rilascio selettivo del farmaco all’interno della cellula tumorale prima e nel microambiente tumore successivamente (bystander effect). Questo approccio terapeutico permette di massimizzare l’efficacia antineoplastica, diminuendo la tossicità sistemica del chemioterapico coniugato all’anticorpo. Il Trastuzumab-Deruxtecan (T-DXd) e il Sacituzumab-Govitecan sono i due ADC di II° generazione attualmente approvati per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario metastatico. In particolare, il T-DXd è costituito dal Trastuzumab, anticorpo anti HER2 legato tramite un linker molecole a un potente chemioterapico (Deruxtecan) ed è indicato per pazienti con tumore mammario avanzato o HER2-positivo (score 3+ o ISH amplificata) o HER2-low (score 2+ ISH negativa o score 1+). Il Sacituzumab-Govitecan invece coniuga un anticorpo diretto contro l’antigene TROP-2 con il SN-38, un inibitore della topoisomerasi I, ed è indicato per la malattia avanzata HER2 negativa, indipendentemente dall’espressione dei recettori ormonali. Sebbene entrambi i farmaci abbiano dimostrato un profilo di efficacia e sicurezza favorevole nei trial registrativi di fase III, le evidenze relative al loro impiego nella pratica clinica reale risultano ancora limitate. In particolare esistono dati limitati ed estremamente eterogenei sulla loro efficacia quando somministrati in sequenza. In tale contesto, i dati provenienti dall’esperienza della pratica clinica (real-world evidence) assumono un ruolo cruciale, offrendo informazioni essenziali per poter definire il miglior algoritmo terapeutico per i pazienti. Queste premesse rappresentano le basi per la progettazione dello studio clinico osservazionale multicentrico ADC_Seq finalizzato alla raccolta di dati retrospettivi e prospettici di pazienti trattate per il tumore mammario metastatico con almeno un ADC nell’ambito della pratica clinica. Lo studio è condotto su base nazionale e coinvolge 19 centri oncologici italiani coordinati dal servizio di trial office del policlinico di Modena. L’elaborato di questa tesi si inserisce pertanto all'interno di questo progetto con l’obiettivo di riportare tutte le fasi necessarie svolte dal data manager per garantire il corretto avvio e conduzione di uno studio clinico multicentrico. Verranno pertanto esplicitate tutte le procedure necessarie per l’avviamento del progetto, la stesura del protocollo a fianco del personale medico, la valutazione della fattibilità, la definizione dei centri satellite, l’inserimento in RSO, la sottomissione al CET, la creazione di una eCRF, evidenziando il compito di coordinazione e supervisione del data manager in tale percorso. Infine, verrà riportata una analisi preliminare riguardante i primi pazienti arruolati presso AOU Policlinico di Modena.

Avvio e conduzione dello Studio Osservazionale ADC_Seq: “Trattamenti di sequenza in pazienti trattate con anticorpi farmaco coniugati per tumore della mammella in stadio avanzato”

SCOGNAMIGLIO, RAFFAELE
2024/2025

Abstract

Il carcinoma mammario rappresenta la neoplasia più comunemente diagnosticata nella popolazione femminile e costituisce la principale causa di mortalità oncologica nelle donne. I progressi della ricerca clinica hanno determinato significativi miglioramenti nella gestione della patologia, sia nelle fasi precoci sia in quelle avanzate della malattia. In particolare, nel contesto del carcinoma mammario metastatico, l’introduzione di terapie innovative ha contribuito in maniera sostanziale al prolungamento della sopravvivenza globale e al miglioramento della qualità di vita delle pazienti. Tra le strategie terapeutiche di più recente sviluppo, gli anticorpi farmaco-coniugati (ADC) rappresentano una classe emergente di farmaci caratterizzata da un meccanismo d’azione mirato. Tali molecole combinano la specificità di riconoscimento antigenico propria dell’anticorpo monoclonale con l’attività citotossica di un agente chemioterapico, consentendo il rilascio selettivo del farmaco all’interno della cellula tumorale prima e nel microambiente tumore successivamente (bystander effect). Questo approccio terapeutico permette di massimizzare l’efficacia antineoplastica, diminuendo la tossicità sistemica del chemioterapico coniugato all’anticorpo. Il Trastuzumab-Deruxtecan (T-DXd) e il Sacituzumab-Govitecan sono i due ADC di II° generazione attualmente approvati per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario metastatico. In particolare, il T-DXd è costituito dal Trastuzumab, anticorpo anti HER2 legato tramite un linker molecole a un potente chemioterapico (Deruxtecan) ed è indicato per pazienti con tumore mammario avanzato o HER2-positivo (score 3+ o ISH amplificata) o HER2-low (score 2+ ISH negativa o score 1+). Il Sacituzumab-Govitecan invece coniuga un anticorpo diretto contro l’antigene TROP-2 con il SN-38, un inibitore della topoisomerasi I, ed è indicato per la malattia avanzata HER2 negativa, indipendentemente dall’espressione dei recettori ormonali. Sebbene entrambi i farmaci abbiano dimostrato un profilo di efficacia e sicurezza favorevole nei trial registrativi di fase III, le evidenze relative al loro impiego nella pratica clinica reale risultano ancora limitate. In particolare esistono dati limitati ed estremamente eterogenei sulla loro efficacia quando somministrati in sequenza. In tale contesto, i dati provenienti dall’esperienza della pratica clinica (real-world evidence) assumono un ruolo cruciale, offrendo informazioni essenziali per poter definire il miglior algoritmo terapeutico per i pazienti. Queste premesse rappresentano le basi per la progettazione dello studio clinico osservazionale multicentrico ADC_Seq finalizzato alla raccolta di dati retrospettivi e prospettici di pazienti trattate per il tumore mammario metastatico con almeno un ADC nell’ambito della pratica clinica. Lo studio è condotto su base nazionale e coinvolge 19 centri oncologici italiani coordinati dal servizio di trial office del policlinico di Modena. L’elaborato di questa tesi si inserisce pertanto all'interno di questo progetto con l’obiettivo di riportare tutte le fasi necessarie svolte dal data manager per garantire il corretto avvio e conduzione di uno studio clinico multicentrico. Verranno pertanto esplicitate tutte le procedure necessarie per l’avviamento del progetto, la stesura del protocollo a fianco del personale medico, la valutazione della fattibilità, la definizione dei centri satellite, l’inserimento in RSO, la sottomissione al CET, la creazione di una eCRF, evidenziando il compito di coordinazione e supervisione del data manager in tale percorso. Infine, verrà riportata una analisi preliminare riguardante i primi pazienti arruolati presso AOU Policlinico di Modena.
2024
Tumore mammella
ADC
Trial osservazionale
GCP
Esosomi
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