ABSTRACT Negli ultimi anni il declino degli insetti, sia in termini di abbondanza che di biodiversità, sta diventando sempre più allarmante, con profonde ripercussioni anche da un punto di vista economico visti i numerosi e fondamentali servizi ecosistemici che essi svolgono. Tra questi l’impollinazione è uno dei più importanti e, proprio per questo motivo, il monitoraggio degli impollinatori sta assumendo una priorità imprescindibile per comprendere le dinamiche in atto e predisporre strategie efficaci di conservazione. I sirfidi (Diptera, Syrphidae) sono considerati un gruppo chiave non solo come impollinatori, ma anche come agenti del controllo biologico e bioindicatori. Varie tecniche di campionamento sono state proposte per il loro monitoraggio, ma pochi studi hanno confrontato tali metodologie nel valutare la biodiversità complessiva in aree caratterizzate da diversa complessità paesaggistica. La presente ricerca ha lo scopo di confrontare le comunità di sirfidi in due aree studio con diversa complessità paesaggistica nella pianura padana: l’area della Partecipanza Agraria di Nonantola e l’area di Staggia (fraz. San Prospero), entrambe in provincia di Modena. La Partecipanza Agraria è caratterizzata da una maggiore complessità paesaggistica in virtù della presenza al suo interno dell’Area di Riequilibrio Ecologico del Torrazzuolo. L’indagine è stata condotta nell’arco di sette mesi, impiegando tre diverse metodologie di campionamento, pan traps, trappole Malaise e transetti con retino entomologico, applicate mensilmente in entrambe le aree di studio. Complessivamente, sono stati campionati 2874 sirfidi appartenenti a 69 speciee. Il metodo di campionamento più efficace per descrivere la ricchezza specifica è risultato quello delle trappole Malaise, che ha campionato il 94.2% delle specie totali mentre sono risultati meno efficaci i transetti (50.7%) e le pan traps (18.8%). L’area della Partecipanza ha mostrato una maggiore ricchezza di specie (65) rispetto a Staggia (46), tuttavia tale diffeerenza è emersa chiaramente solo dal campionamento con trappole Malaise. Questi risultati dimostrano come questa metodologia sia uno strumento imprescindibile nello studio della biodiversità per comprendere appieno la ricchezza specifica di un territorio.

Monitoraggio dei sirfidi (Diptera, Syrphidae): confronto tra metodi di campionamento in aree con diversa complessità del paesaggio

BASSO, SAMUELE
2024/2025

Abstract

ABSTRACT Negli ultimi anni il declino degli insetti, sia in termini di abbondanza che di biodiversità, sta diventando sempre più allarmante, con profonde ripercussioni anche da un punto di vista economico visti i numerosi e fondamentali servizi ecosistemici che essi svolgono. Tra questi l’impollinazione è uno dei più importanti e, proprio per questo motivo, il monitoraggio degli impollinatori sta assumendo una priorità imprescindibile per comprendere le dinamiche in atto e predisporre strategie efficaci di conservazione. I sirfidi (Diptera, Syrphidae) sono considerati un gruppo chiave non solo come impollinatori, ma anche come agenti del controllo biologico e bioindicatori. Varie tecniche di campionamento sono state proposte per il loro monitoraggio, ma pochi studi hanno confrontato tali metodologie nel valutare la biodiversità complessiva in aree caratterizzate da diversa complessità paesaggistica. La presente ricerca ha lo scopo di confrontare le comunità di sirfidi in due aree studio con diversa complessità paesaggistica nella pianura padana: l’area della Partecipanza Agraria di Nonantola e l’area di Staggia (fraz. San Prospero), entrambe in provincia di Modena. La Partecipanza Agraria è caratterizzata da una maggiore complessità paesaggistica in virtù della presenza al suo interno dell’Area di Riequilibrio Ecologico del Torrazzuolo. L’indagine è stata condotta nell’arco di sette mesi, impiegando tre diverse metodologie di campionamento, pan traps, trappole Malaise e transetti con retino entomologico, applicate mensilmente in entrambe le aree di studio. Complessivamente, sono stati campionati 2874 sirfidi appartenenti a 69 speciee. Il metodo di campionamento più efficace per descrivere la ricchezza specifica è risultato quello delle trappole Malaise, che ha campionato il 94.2% delle specie totali mentre sono risultati meno efficaci i transetti (50.7%) e le pan traps (18.8%). L’area della Partecipanza ha mostrato una maggiore ricchezza di specie (65) rispetto a Staggia (46), tuttavia tale diffeerenza è emersa chiaramente solo dal campionamento con trappole Malaise. Questi risultati dimostrano come questa metodologia sia uno strumento imprescindibile nello studio della biodiversità per comprendere appieno la ricchezza specifica di un territorio.
2024
sirfidi
monitoraggio
bioindicatori
trappole Malaise
paesaggio
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