La crescente integrazione dell’intelligenza artificiale nella pratica giuridica ha trasformato in modo significativo le modalità di analisi e revisione dei documenti contrattuali. I sistemi di revisione contrattuale basati sull’IA sono ampiamente promossi come strumenti in grado di aumentare l’efficienza, accelerando i processi legali, riducendo i costi e supportando la gestione del rischio. Allo stesso tempo, la loro diffusione solleva interrogativi critici in merito alla tutela dei diritti fondamentali e alla redistribuzione dell’autorità giuridica nei processi decisionali contrattuali. La tesi analizza la revisione contrattuale automatizzata da una prospettiva giuridica critica, concentrandosi sulla tensione tra i guadagni di efficienza e la protezione dei diritti fondamentali. La prima parte dell’analisi illustra il funzionamento dei sistemi di contract review automatizzati e chiarisce come l’efficienza venga perseguita attraverso processi di astrazione, standardizzazione e prioritizzazione. La seconda parte esamina i rischi che tali sistemi pongono ai diritti fondamentali, mostrando come tali rischi non siano meramente accidentali o riconducibili a un uso improprio, ma siano strutturalmente connessi al modo in cui l’automazione ridefinisce la rilevanza giuridica, la contestabilità e l’accesso alla giustizia. La parte finale della tesi valuta l’adeguatezza dell’attuale quadro normativo applicabile alla revisione contrattuale basata sull’intelligenza artificiale. Si sostiene che le norme vigenti prevedano importanti garanzie procedurali, ma restino in larga misura reattive e insufficienti ad affrontare l’automazione come fonte di normatività. La tesi conclude che l’allineamento tra efficienza e diritti fondamentali non è né automatico né puramente tecnico, ma dipende da specifiche condizioni normative e istituzionali, in virtù delle quali l’efficienza deve rimanere subordinata a una concezione dell’autorità giuridica orientata alla tutela dei diritti. Solo a tali condizioni la revisione contrattuale automatizzata può essere considerata compatibile con la protezione dei diritti fondamentali nei sistemi giuridici contemporanei.
The increasing integration of artificial intelligence into legal practice has significantly transformed the way contractual documents are reviewed and assessed. AI-powered contract review systems are widely promoted as efficiency-enhancing tools, capable of accelerating legal processes, reducing costs, and supporting risk management. At the same time, their growing use raises critical questions concerning the protection of fundamental rights and the redistribution of legal authority within contractual decision-making. This thesis examines AI-powered contract review from a critical legal perspective, focusing on the tension between efficiency gains and fundamental rights protection. The first part of the analysis outlines how automated contract review systems operate and explains how efficiency is achieved through abstraction, standardisation, and prioritisation. The second part investigates the risks these systems pose to fundamental rights, showing that such risks are not merely accidental or related to improper use, but are structurally linked to the way automation reshapes legal relevance, contestability, and access to justice. The final part of the thesis assesses the adequacy of the current regulatory framework governing AI-powered contract review. It argues that existing legal norms provide important procedural safeguards but remain largely reactive and insufficient to address automation as a source of normativity. The thesis concludes that alignment between efficiency and fundamental rights is neither automatic nor purely technical. Rather, it depends on specific normative and institutional conditions, under which efficiency must remain subordinated to a rights-oriented conception of legal authority. Only under these conditions can AI-powered contract review be considered compatible with the protection of fundamental rights within contemporary legal systems.
AI-POWERED CONTRACT REVIEW: ENHANCING EFFICIENCY OR THREATENING HUMAN RIGHTS? A CRITICAL ANALYSIS OF OPPORTUNITIES AND RISKS IN LEGAL DOCUMENT AUTOMATION
LA TORRE, GIORGIA
2024/2025
Abstract
La crescente integrazione dell’intelligenza artificiale nella pratica giuridica ha trasformato in modo significativo le modalità di analisi e revisione dei documenti contrattuali. I sistemi di revisione contrattuale basati sull’IA sono ampiamente promossi come strumenti in grado di aumentare l’efficienza, accelerando i processi legali, riducendo i costi e supportando la gestione del rischio. Allo stesso tempo, la loro diffusione solleva interrogativi critici in merito alla tutela dei diritti fondamentali e alla redistribuzione dell’autorità giuridica nei processi decisionali contrattuali. La tesi analizza la revisione contrattuale automatizzata da una prospettiva giuridica critica, concentrandosi sulla tensione tra i guadagni di efficienza e la protezione dei diritti fondamentali. La prima parte dell’analisi illustra il funzionamento dei sistemi di contract review automatizzati e chiarisce come l’efficienza venga perseguita attraverso processi di astrazione, standardizzazione e prioritizzazione. La seconda parte esamina i rischi che tali sistemi pongono ai diritti fondamentali, mostrando come tali rischi non siano meramente accidentali o riconducibili a un uso improprio, ma siano strutturalmente connessi al modo in cui l’automazione ridefinisce la rilevanza giuridica, la contestabilità e l’accesso alla giustizia. La parte finale della tesi valuta l’adeguatezza dell’attuale quadro normativo applicabile alla revisione contrattuale basata sull’intelligenza artificiale. Si sostiene che le norme vigenti prevedano importanti garanzie procedurali, ma restino in larga misura reattive e insufficienti ad affrontare l’automazione come fonte di normatività. La tesi conclude che l’allineamento tra efficienza e diritti fondamentali non è né automatico né puramente tecnico, ma dipende da specifiche condizioni normative e istituzionali, in virtù delle quali l’efficienza deve rimanere subordinata a una concezione dell’autorità giuridica orientata alla tutela dei diritti. Solo a tali condizioni la revisione contrattuale automatizzata può essere considerata compatibile con la protezione dei diritti fondamentali nei sistemi giuridici contemporanei.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4841