Gli ambienti educativi contemporanei sono sempre più caratterizzati dalla presenza di sistemi di intelligenza artificiale, i quali possono incidere in modo significativo sui diritti dei bambini, in particolare sul diritto all’educazione. La crescente integrazione di tali sistemi in contesti educativi solleva una questione centrale: l’intelligenza artificiale deve essere considerata principalmente come un rischio da controllare o, al contrario, come un’opportunità propria dell’era contemporanea? La presente tesi affronta questa problematica attraverso l’analisi del quadro giuridico internazionale ed europeo, con particolare riferimento alla Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza (CRC) e alla normativa dell’Unione Europea in materia di intelligenza artificiale. L’obiettivo è valutare se e in che misura l’AI possa essere inserita all’interno di un quadro normativo abilitante, piuttosto che meramente preventivo, orientato alla promozione del diritto all’educazione. In tale prospettiva, la tesi sostiene che l’intelligenza artificiale possa contribuire alla realizzazione effettiva del diritto all’educazione solo se integrata in politiche e pratiche educative capaci di tenere conto di due elementi fondamentali: la vulnerabilità dei bambini e il principio di equità nell’accesso all'istruzione.

The educational environment is increasingly shaped by the integration of artificial intelligence, which continuously changes learning processes and directly affects children’s rights. As AI systems are constantly used in learning platforms and digital educational services, concerns regarding their potential impact on children’s right to education have emerged. This development raises a crucial question: should artificial intelligence be considered as a risk to be managed, or as an opportunity to be promoted in the protection and realization of children’s right to education? Adopting a child-centred and rights-based approach, the analysis is grounded in the Convention on the Rights of the Child, with particular emphasis on Articles 28 and 29 as well as in the European Union Artificial Intelligence Act. The thesis examines the extent to which the AI Act can operate as an enabling regulatory framework rather than a purely preventive instrument, arguing that artificial intelligence can support the realization of the right to education only if embedded within a clear framework, accompanied by effective measures and public educational policies capable of addressing children’s vulnerability and ensuring substantive equality.

EU Regulation 2024/1689 and the right of children

CRISPINO, ANGELA
2024/2025

Abstract

Gli ambienti educativi contemporanei sono sempre più caratterizzati dalla presenza di sistemi di intelligenza artificiale, i quali possono incidere in modo significativo sui diritti dei bambini, in particolare sul diritto all’educazione. La crescente integrazione di tali sistemi in contesti educativi solleva una questione centrale: l’intelligenza artificiale deve essere considerata principalmente come un rischio da controllare o, al contrario, come un’opportunità propria dell’era contemporanea? La presente tesi affronta questa problematica attraverso l’analisi del quadro giuridico internazionale ed europeo, con particolare riferimento alla Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza (CRC) e alla normativa dell’Unione Europea in materia di intelligenza artificiale. L’obiettivo è valutare se e in che misura l’AI possa essere inserita all’interno di un quadro normativo abilitante, piuttosto che meramente preventivo, orientato alla promozione del diritto all’educazione. In tale prospettiva, la tesi sostiene che l’intelligenza artificiale possa contribuire alla realizzazione effettiva del diritto all’educazione solo se integrata in politiche e pratiche educative capaci di tenere conto di due elementi fondamentali: la vulnerabilità dei bambini e il principio di equità nell’accesso all'istruzione.
2024
The educational environment is increasingly shaped by the integration of artificial intelligence, which continuously changes learning processes and directly affects children’s rights. As AI systems are constantly used in learning platforms and digital educational services, concerns regarding their potential impact on children’s right to education have emerged. This development raises a crucial question: should artificial intelligence be considered as a risk to be managed, or as an opportunity to be promoted in the protection and realization of children’s right to education? Adopting a child-centred and rights-based approach, the analysis is grounded in the Convention on the Rights of the Child, with particular emphasis on Articles 28 and 29 as well as in the European Union Artificial Intelligence Act. The thesis examines the extent to which the AI Act can operate as an enabling regulatory framework rather than a purely preventive instrument, arguing that artificial intelligence can support the realization of the right to education only if embedded within a clear framework, accompanied by effective measures and public educational policies capable of addressing children’s vulnerability and ensuring substantive equality.
Education
Protection
AI
human rights
children
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/4863