Il presente lavoro si propone di analizzare il rapporto tra il settore della moda e le forme di tutela offerte dal diritto della proprietà intellettuale. La moda rappresenta un settore di primaria rilevanza economica e sociale, la cui evoluzione storica ha condotto al progressivo superamento della dimensione meramente funzionale dell’abbigliamento, trasformandolo in un vero e proprio strumento di espressione culturale e identitaria. A partire dalle origini dell’abbigliamento come mezzo di protezione del corpo dagli agenti esterni, si ricostruisce il processo storico che ha condotto all’affermazione dell’industria della moda contemporanea, soffermandosi in particolare sugli effetti della Rivoluzione industriale e sull’avvento del modello produttivo del fast fashion. Tale modello, fondato sulla rapida imitazione di stili e tendenze già esistenti, ha aggravato in maniera significativa il fenomeno del copying e la diffusione di prodotti contraffatti, soprattutto nell’attuale contesto digitale. La tesi intende pertanto mettere in luce l’inadeguatezza degli strumenti tradizionali di tutela rispetto alle esigenze del settore e l’urgenza di ricorrere in modo sistematico ai diritti di proprietà intellettuale (Intellectual Property Rights – IPRs) per la protezione dei fashion design e dei loro autori. Storicamente, la moda è stata esclusa da una piena tutela giuridica a causa della sua natura ibrida e della rigida dicotomia tra opere artistiche e prodotti industriali, che ha relegato i capi di abbigliamento nella categoria dei beni meramente funzionali. L’obiettivo del lavoro è superare tale impostazione, sostenendo che il fashion design contemporaneo presenti caratteristiche tali da avvicinarlo sempre più a una forma di espressione artistica. A tal fine, verranno esaminate in particolare due recenti sentenze, una europea e una americana, che hanno contribuito ad ampliare i confini della protezione giuridica dei design di moda. In conclusione, la ricerca propone un’analisi comparata tra l’ordinamento europeo e quello statunitense, evidenziando le differenze strutturali che hanno condotto allo sviluppo di modelli di tutela profondamente diversi
This dissertation aims to analyze the relationship between the fashion industry and the forms of protection offered by intellectual property law. Fashion represents a sector of primary economic and social relevance, whose historical evolution has led to the gradual overcoming of the merely functional dimension of clothing, transforming it into a genuine instrument of cultural and identity expression. Starting from the origins of clothing as a means of protecting the human body from external agents, the study reconstructs the historical process that led to the emergence of the contemporary fashion industry, focusing in particular on the effects of the Industrial Revolution and on the advent of the fast fashion production model. This model, based on the rapid imitation of existing styles and trends, has significantly aggravated the phenomenon of copying and the spread of counterfeit products, especially in the current digital context. The work therefore seeks to highlight the inadequacy of traditional protection mechanisms with respect to the needs of the sector and the urgency of systematically resorting to Intellectual Property Rights (IPRs) for the protection of fashion designs and their authors. Historically, fashion has been excluded from full legal protection due to its hybrid nature and the rigid dichotomy between artistic works and industrial products, which has relegated garments to the category of merely functional goods. The objective of this work is to overcome this approach, arguing that contemporary fashion design displays characteristics that increasingly bring it closer to a form of artistic expression. To this end, the thesis will specifically examine two recent rulings, one European and one American, which have contributed to expanding the boundaries of legal protection for fashion designs. In conclusion, the research offers a comparative analysis of the European and United States legal systems, highlighting the structural differences that have led to the development of profoundly different models of protection
The Protection of Creativity in Fashion Design: Intellectual Property Rights in Europe and the United States – An Analysis of Cofemel and Star Athletica Rulings
LAORENTI, ELENA
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro si propone di analizzare il rapporto tra il settore della moda e le forme di tutela offerte dal diritto della proprietà intellettuale. La moda rappresenta un settore di primaria rilevanza economica e sociale, la cui evoluzione storica ha condotto al progressivo superamento della dimensione meramente funzionale dell’abbigliamento, trasformandolo in un vero e proprio strumento di espressione culturale e identitaria. A partire dalle origini dell’abbigliamento come mezzo di protezione del corpo dagli agenti esterni, si ricostruisce il processo storico che ha condotto all’affermazione dell’industria della moda contemporanea, soffermandosi in particolare sugli effetti della Rivoluzione industriale e sull’avvento del modello produttivo del fast fashion. Tale modello, fondato sulla rapida imitazione di stili e tendenze già esistenti, ha aggravato in maniera significativa il fenomeno del copying e la diffusione di prodotti contraffatti, soprattutto nell’attuale contesto digitale. La tesi intende pertanto mettere in luce l’inadeguatezza degli strumenti tradizionali di tutela rispetto alle esigenze del settore e l’urgenza di ricorrere in modo sistematico ai diritti di proprietà intellettuale (Intellectual Property Rights – IPRs) per la protezione dei fashion design e dei loro autori. Storicamente, la moda è stata esclusa da una piena tutela giuridica a causa della sua natura ibrida e della rigida dicotomia tra opere artistiche e prodotti industriali, che ha relegato i capi di abbigliamento nella categoria dei beni meramente funzionali. L’obiettivo del lavoro è superare tale impostazione, sostenendo che il fashion design contemporaneo presenti caratteristiche tali da avvicinarlo sempre più a una forma di espressione artistica. A tal fine, verranno esaminate in particolare due recenti sentenze, una europea e una americana, che hanno contribuito ad ampliare i confini della protezione giuridica dei design di moda. In conclusione, la ricerca propone un’analisi comparata tra l’ordinamento europeo e quello statunitense, evidenziando le differenze strutturali che hanno condotto allo sviluppo di modelli di tutela profondamente diversi| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4962