La letteratura su Bitcoin si concentra prevalentemente sulla sua scarsità nominale, formalizzata dal limite massimo di 21 milioni di unità. Tuttavia, tale rappresentazione trascura una dimensione fondamentale: la differenza tra offerta teorica e offerta economicamente effettiva. Una quota non trascurabile di Bitcoin risulta infatti persa, inattiva o strutturalmente indisponibile, rendendo la capitalizzazione tradizionale un indicatore potenzialmente fuorviante. Questa tesi introduce il concetto di Criptoscarcity, proponendo un approccio innovativo alla stima della capitalizzazione reale di Bitcoin attraverso l’analisi empirica della blockchain. A partire dal parsing completo dei dati on-chain storici, viene ricostruita l’evoluzione degli UTXO e delle dinamiche di spesa degli indirizzi, al fine di identificare pattern comportamentali compatibili con la perdita definitiva delle chiavi private o con l’inattività irreversibile dei fondi. Sulla base di tali evidenze, viene sviluppato un modello di regressione logistica che stima, in termini probabilistici, la likelihood che un determinato stock di Bitcoin sia economicamente non recuperabile. Questo consente di derivare una misura della offerta effettiva di Bitcoin e di ridefinire conseguentemente il concetto di capitalizzazione reale del network. L’analisi viene ulteriormente estesa mediante un modello strategico basato sulla teoria dei giochi sotto informazione incompleta, volto a formalizzare il cosiddetto rischio fondativo di Bitcoin: in questo framework, l’ecosistema viene interpretato come un gioco bayesiano di lungo periodo in cui gli agenti economici operano in condizioni di incertezza strutturale circa l’identità, la sopravvivenza e le intenzioni strategiche del creatore del protocollo, Satoshi Nakamoto, detentore di una quantità rilevante di Bitcoin fondativi inattivi, introducendo così un elemento di ambiguità strategica che agisce come minaccia latente sul sistema: l’eventuale riattivazione di tali fondi, anche parziale, costituirebbe uno shock di fiducia potenzialmente irreversibile. Il lavoro modella tale rischio attraverso scenari alternativi (benevolo, neutro, malevolo) e una funzione di probabilità condizionata al prezzo, interpretando Satoshi come un attore razionale con payoff asimmetrici in un gioco sequenziale. In questo contesto, le strategie degli altri partecipanti alla rete non dipendono solo dai fondamentali economici, ma dalla percezione soggettiva del rischio sistemico e dalla necessità di massimizzare il valore atteso sotto incertezza radicale. L’analisi mostra come emergano equilibri razionali di tipo bayesiano, nei quali le decisioni di accumulo, mantenimento o disinvestimento riflettono un trade-off tra opportunità di lungo periodo e protezione da eventi estremi. La teoria dei giochi consente così di interpretare Bitcoin non solo come un asset scarso, ma come un sistema strategico esposto a dinamiche di potere endogene e a un rischio fondativo intrinseco.
Criptoscarcity: Analisi innovativa della capitalizzazione reale di Bitcoin con regressione logistica e modello strategico basato sulla teoria dei giochi.
ORSINI, FEDERICO
2024/2025
Abstract
La letteratura su Bitcoin si concentra prevalentemente sulla sua scarsità nominale, formalizzata dal limite massimo di 21 milioni di unità. Tuttavia, tale rappresentazione trascura una dimensione fondamentale: la differenza tra offerta teorica e offerta economicamente effettiva. Una quota non trascurabile di Bitcoin risulta infatti persa, inattiva o strutturalmente indisponibile, rendendo la capitalizzazione tradizionale un indicatore potenzialmente fuorviante. Questa tesi introduce il concetto di Criptoscarcity, proponendo un approccio innovativo alla stima della capitalizzazione reale di Bitcoin attraverso l’analisi empirica della blockchain. A partire dal parsing completo dei dati on-chain storici, viene ricostruita l’evoluzione degli UTXO e delle dinamiche di spesa degli indirizzi, al fine di identificare pattern comportamentali compatibili con la perdita definitiva delle chiavi private o con l’inattività irreversibile dei fondi. Sulla base di tali evidenze, viene sviluppato un modello di regressione logistica che stima, in termini probabilistici, la likelihood che un determinato stock di Bitcoin sia economicamente non recuperabile. Questo consente di derivare una misura della offerta effettiva di Bitcoin e di ridefinire conseguentemente il concetto di capitalizzazione reale del network. L’analisi viene ulteriormente estesa mediante un modello strategico basato sulla teoria dei giochi sotto informazione incompleta, volto a formalizzare il cosiddetto rischio fondativo di Bitcoin: in questo framework, l’ecosistema viene interpretato come un gioco bayesiano di lungo periodo in cui gli agenti economici operano in condizioni di incertezza strutturale circa l’identità, la sopravvivenza e le intenzioni strategiche del creatore del protocollo, Satoshi Nakamoto, detentore di una quantità rilevante di Bitcoin fondativi inattivi, introducendo così un elemento di ambiguità strategica che agisce come minaccia latente sul sistema: l’eventuale riattivazione di tali fondi, anche parziale, costituirebbe uno shock di fiducia potenzialmente irreversibile. Il lavoro modella tale rischio attraverso scenari alternativi (benevolo, neutro, malevolo) e una funzione di probabilità condizionata al prezzo, interpretando Satoshi come un attore razionale con payoff asimmetrici in un gioco sequenziale. In questo contesto, le strategie degli altri partecipanti alla rete non dipendono solo dai fondamentali economici, ma dalla percezione soggettiva del rischio sistemico e dalla necessità di massimizzare il valore atteso sotto incertezza radicale. L’analisi mostra come emergano equilibri razionali di tipo bayesiano, nei quali le decisioni di accumulo, mantenimento o disinvestimento riflettono un trade-off tra opportunità di lungo periodo e protezione da eventi estremi. La teoria dei giochi consente così di interpretare Bitcoin non solo come un asset scarso, ma come un sistema strategico esposto a dinamiche di potere endogene e a un rischio fondativo intrinseco.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/4989