Introduzione: Gli anticorpi anti Decarbossilasi dell’Acido Glutammico (anti-GAD) sono diretti contro un enzima essenziale per la sintesi del GABA, principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale. La loro presenza si associa ad un ampio spettro di patologie neurologiche, tra le quali: Sindrome della Persona Rigida (SPS), Encefalite limbica/Epilessia Autoimmune e Atassia Cerebellare, accomunate da un’alterazione dell’equilibrio tra eccitazione e inibizione neuronale. La SPS rappresenta il fenotipo più frequente, caratterizzato da rigidità assiale e degli arti, spasmi dolorosi, disabilità funzionale, spesso associati a disturbi ansioso-depressivi che possono ritardare la diagnosi. Obiettivi: Descrivere le caratteristiche cliniche ed epidemiologiche delle sindromi neurologiche associate ad anticorpi anti-GAD; caratterizzarne il profilo immunologico e laboratoristico, valutare la risposta alle principali terapie; esplorare le correlazioni tra biomarcatori e gravità clinica; analizzare l’outcome a medio-lungo termine in termini di disabilità e progressione/remissione, al fine di migliorare inquadramento diagnostico e stratificazione prognostica. Materiali e metodi: Studio osservazionale monocentrico, retrospettivo-prospettico, su pazienti con sindromi neurologiche dello spettro anti-GAD afferenti alla U.O. di Neurologica dal 2007 al 2025. Sono stati inclusi soggetti con positività anti-GAD su siero e/o liquor e fenotipo neurologico compatibile, con documentazione clinica completa; esclusi i casi con sola sieropositività asintomatica o diagnosi alternative. Sono stati raccolti dati demografici, clinici, laboratoristici e liquorali (titoli anti-GAD, sintesi intratecale, bande oligoclonali, altri autoanticorpi), trattamenti immunomodulanti e sintomatici, risposta clinica e outcome funzionale nel follow-up. Analisi descrittive e test non parametrici sono stati utilizzati per i confronti tra SPS e altre sindromi associate ad anti-GAD; le correlazioni tra dati clinici e laboratoristici sono state valutate con il test di Spearman. Risultati: Nella coorte analizzata sono stati identificati 34 pazienti con sospetta sindrome dello spettro anti-GAD, di cui 14 con diagnosi confermata di SPS e 20 con diagnosi alternativa. I pazienti con SPS presentavano alla diagnosi un quadro clinico significativamente più severo (p=0.009), con maggiore disabilità funzionale, marcata spasticità e più frequente coinvolgimento piramidale e doloroso rispetto ai NON-SPS. Dal punto di vista laboratoristico, nei pazienti SPS si sono osservati indici di sintesi intratecale più elevati (IgG index e K-index). All’elettromiografia, la co-contrazione agonista-antagonista risultava altamente caratteristica nel gruppo SPS (p<0.001). RM ed esami ematici di routine hanno invece mostrato scarso valore diagnostico. Per quanto riguarda la risposta alle terapie, abbiamo osservato un trend positivo nei pazienti con un più elevato livello anticorpale. Conclusioni: I pazienti con SPS mostrano alla diagnosi una maggiore disabilità funzionale e un profilo liquorale che mostra una marcata attivazione immunitaria rispetto ad altri fenotipi dello spettro anti-GAD. Gli outcomes risultano complessivamente eterogenei e sovrapponibili tra i gruppi. Non sono emersi fattori prognostici robusti; tuttavia, alcune associazioni tra parametri liquorali e disabilità suggeriscono un possibile ruolo dell’attività immunitaria centrale nell’influenzare la gravità clinica
Stiff Person Syndrome e altre sindromi neurologiche mediate da anticorpi anti-GAD: studio clinico retrospettivo sulla storia naturale della malattia
PELLINI, RICCARDO
2024/2025
Abstract
Introduzione: Gli anticorpi anti Decarbossilasi dell’Acido Glutammico (anti-GAD) sono diretti contro un enzima essenziale per la sintesi del GABA, principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale. La loro presenza si associa ad un ampio spettro di patologie neurologiche, tra le quali: Sindrome della Persona Rigida (SPS), Encefalite limbica/Epilessia Autoimmune e Atassia Cerebellare, accomunate da un’alterazione dell’equilibrio tra eccitazione e inibizione neuronale. La SPS rappresenta il fenotipo più frequente, caratterizzato da rigidità assiale e degli arti, spasmi dolorosi, disabilità funzionale, spesso associati a disturbi ansioso-depressivi che possono ritardare la diagnosi. Obiettivi: Descrivere le caratteristiche cliniche ed epidemiologiche delle sindromi neurologiche associate ad anticorpi anti-GAD; caratterizzarne il profilo immunologico e laboratoristico, valutare la risposta alle principali terapie; esplorare le correlazioni tra biomarcatori e gravità clinica; analizzare l’outcome a medio-lungo termine in termini di disabilità e progressione/remissione, al fine di migliorare inquadramento diagnostico e stratificazione prognostica. Materiali e metodi: Studio osservazionale monocentrico, retrospettivo-prospettico, su pazienti con sindromi neurologiche dello spettro anti-GAD afferenti alla U.O. di Neurologica dal 2007 al 2025. Sono stati inclusi soggetti con positività anti-GAD su siero e/o liquor e fenotipo neurologico compatibile, con documentazione clinica completa; esclusi i casi con sola sieropositività asintomatica o diagnosi alternative. Sono stati raccolti dati demografici, clinici, laboratoristici e liquorali (titoli anti-GAD, sintesi intratecale, bande oligoclonali, altri autoanticorpi), trattamenti immunomodulanti e sintomatici, risposta clinica e outcome funzionale nel follow-up. Analisi descrittive e test non parametrici sono stati utilizzati per i confronti tra SPS e altre sindromi associate ad anti-GAD; le correlazioni tra dati clinici e laboratoristici sono state valutate con il test di Spearman. Risultati: Nella coorte analizzata sono stati identificati 34 pazienti con sospetta sindrome dello spettro anti-GAD, di cui 14 con diagnosi confermata di SPS e 20 con diagnosi alternativa. I pazienti con SPS presentavano alla diagnosi un quadro clinico significativamente più severo (p=0.009), con maggiore disabilità funzionale, marcata spasticità e più frequente coinvolgimento piramidale e doloroso rispetto ai NON-SPS. Dal punto di vista laboratoristico, nei pazienti SPS si sono osservati indici di sintesi intratecale più elevati (IgG index e K-index). All’elettromiografia, la co-contrazione agonista-antagonista risultava altamente caratteristica nel gruppo SPS (p<0.001). RM ed esami ematici di routine hanno invece mostrato scarso valore diagnostico. Per quanto riguarda la risposta alle terapie, abbiamo osservato un trend positivo nei pazienti con un più elevato livello anticorpale. Conclusioni: I pazienti con SPS mostrano alla diagnosi una maggiore disabilità funzionale e un profilo liquorale che mostra una marcata attivazione immunitaria rispetto ad altri fenotipi dello spettro anti-GAD. Gli outcomes risultano complessivamente eterogenei e sovrapponibili tra i gruppi. Non sono emersi fattori prognostici robusti; tuttavia, alcune associazioni tra parametri liquorali e disabilità suggeriscono un possibile ruolo dell’attività immunitaria centrale nell’influenzare la gravità clinica| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5049