La tesi ha ad oggetto l’espropriazione mobiliare presso il debitore, disciplinata dagli artt. 513–542 c.p.c., ed è volta a ricostruirne la fisionomia sistematica alla luce dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale più recente. L’indagine muove dall’analisi dei principi generali dell’esecuzione forzata per poi concentrarsi, secondo una scansione logico-temporale del procedimento, sulle singole fasi che compongono la struttura dell’istituto: la ricerca dei beni e la formazione del vincolo pignoratizio, la custodia, la liquidazione e la distribuzione del ricavato. Particolare attenzione è dedicata alla fase genetica del pignoramento mobiliare, nella quale l’individuazione dei beni assume un rilievo decisivo, anche in considerazione della loro naturale mobilità e della possibile dispersione o sostituzione. In tale prospettiva vengono esaminati gli strumenti di ricerca e le modalità di apprensione, con specifico riferimento alle innovazioni introdotte in materia di accesso alle informazioni patrimoniali. L’analisi della custodia evidenzia come essa non possa essere ridotta a funzione meramente conservativa, ma rappresenti un segmento autonomo del procedimento esecutivo, caratterizzato da specifiche regole in tema di responsabilità, compenso e sostituzione del custode, nonché dal ruolo centrale dell’Istituto vendite giudiziarie. La fase liquidatoria costituisce il nucleo più significativo dell’indagine. La tesi approfondisce le diverse modalità di vendita previste dal codice - senza incanto, a mezzo commissionario e con incanto, oggi residuale - mettendone in luce presupposti, struttura e regime dei controlli, anche alla luce del “microsistema” delineato dall’art. 534-ter c.p.c. e della disciplina della vendita telematica introdotta dal d.m. n. 32/2015. Viene altresì esaminato l’istituto dell’integrazione del pignoramento ex art. 540-bis c.p.c., quale strumento di prosecuzione dell’azione esecutiva in caso di esito infruttuoso della liquidazione. Infine, la tesi affronta la fase distributiva, distinguendo tra attribuzione in presenza di un unico creditore, distribuzione amichevole e distribuzione giudiziale, evidenziando la peculiarità del modello mobiliare e la sua apertura a soluzioni concordate. Nel complesso, l’elaborato dimostra come l’espropriazione mobiliare presso il debitore costituisca un segmento di straordinaria rilevanza sistematica, nel quale il processo esecutivo si confronta in modo diretto con la realtà dinamica dei beni e del mercato, esprimendo una fisionomia unica e profondamente moderna.
L’espropriazione mobiliare presso il debitore: struttura, svolgimento e risultati del processo esecutivo
BECHELLI, MATTEO
2024/2025
Abstract
La tesi ha ad oggetto l’espropriazione mobiliare presso il debitore, disciplinata dagli artt. 513–542 c.p.c., ed è volta a ricostruirne la fisionomia sistematica alla luce dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale più recente. L’indagine muove dall’analisi dei principi generali dell’esecuzione forzata per poi concentrarsi, secondo una scansione logico-temporale del procedimento, sulle singole fasi che compongono la struttura dell’istituto: la ricerca dei beni e la formazione del vincolo pignoratizio, la custodia, la liquidazione e la distribuzione del ricavato. Particolare attenzione è dedicata alla fase genetica del pignoramento mobiliare, nella quale l’individuazione dei beni assume un rilievo decisivo, anche in considerazione della loro naturale mobilità e della possibile dispersione o sostituzione. In tale prospettiva vengono esaminati gli strumenti di ricerca e le modalità di apprensione, con specifico riferimento alle innovazioni introdotte in materia di accesso alle informazioni patrimoniali. L’analisi della custodia evidenzia come essa non possa essere ridotta a funzione meramente conservativa, ma rappresenti un segmento autonomo del procedimento esecutivo, caratterizzato da specifiche regole in tema di responsabilità, compenso e sostituzione del custode, nonché dal ruolo centrale dell’Istituto vendite giudiziarie. La fase liquidatoria costituisce il nucleo più significativo dell’indagine. La tesi approfondisce le diverse modalità di vendita previste dal codice - senza incanto, a mezzo commissionario e con incanto, oggi residuale - mettendone in luce presupposti, struttura e regime dei controlli, anche alla luce del “microsistema” delineato dall’art. 534-ter c.p.c. e della disciplina della vendita telematica introdotta dal d.m. n. 32/2015. Viene altresì esaminato l’istituto dell’integrazione del pignoramento ex art. 540-bis c.p.c., quale strumento di prosecuzione dell’azione esecutiva in caso di esito infruttuoso della liquidazione. Infine, la tesi affronta la fase distributiva, distinguendo tra attribuzione in presenza di un unico creditore, distribuzione amichevole e distribuzione giudiziale, evidenziando la peculiarità del modello mobiliare e la sua apertura a soluzioni concordate. Nel complesso, l’elaborato dimostra come l’espropriazione mobiliare presso il debitore costituisca un segmento di straordinaria rilevanza sistematica, nel quale il processo esecutivo si confronta in modo diretto con la realtà dinamica dei beni e del mercato, esprimendo una fisionomia unica e profondamente moderna.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5083