La tesi analizza il trattamento penitenziario dei minori alla luce del D. Lgs. 2 ottobre 2018, n. 121, ricostruendone l’evoluzione normativa e valutandone l’impatto sistemico nel quadro costituzionale e sovranazionale. Muovendo dalla legge di riforma dell’ordinamento penitenziario del 1975 e dal D.P.R. 448/1988, il lavoro evidenzia la progressiva affermazione dei principi di specialità del sistema minorile, residualità della detenzione e centralità della finalità rieducativa della pena, quali corollari degli artt. 27 e 31 Cost. e delle fonti internazionali in materia di tutela dell’infanzia. Particolare attenzione è dedicata al D. Lgs. 121/2018, quale intervento di sistematizzazione organica del trattamento penitenziario minorile, fondato sulla personalizzazione del percorso educativo e sull’ampliamento delle misure alternative alla detenzione. L’analisi si estende alle modifiche successive alla riforma e alle linee di indirizzo ministeriali, con un approfondimento sull’interpretazione dell’art. 121 e sulle implicazioni organizzative per gli istituti penitenziari minorili. Viene affrontato, inoltre, il tema della giustizia riparativa nel sistema penale minorile, esaminandone presupposti teorici e applicativi alla luce della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e delle più recenti sollecitazioni europee. Sono analizzati gli strumenti di mediazione penale, i programmi di riparazione del danno e le principali misure alternative alla detenzione, tra cui la messa alla prova, l’affidamento ai servizi sociali e l’inserimento in comunità, valutandone l’efficacia in termini di riduzione della recidiva e di reinserimento sociale. L’indagine è supportata dall’esame dei dati statistici ministeriali più recenti disponibili (aggiornati al 2022), al fine di offrire una lettura empirica del fenomeno. L’elaborato non manca di concentrarsi sulle dinamiche interne agli istituti penitenziari minorili, analizzando il ruolo delle figure professionali coinvolte nel trattamento, le condizioni materiali di vita e le criticità connesse a risorse, sovraffollamento e gestione organizzativa. Un focus specifico è dedicato alle comunità e alle strutture di accoglienza alternative, quali strumenti privilegiati per favorire percorsi di responsabilizzazione e inclusione sociale. Infine, la tesi esamina il c.d. “Decreto Caivano”, valutandone contenuti, ratio e impatti sul sistema della giustizia minorile. L’analisi critica mette in luce le tensioni tra esigenze securitarie e vocazione rieducativa del diritto penale minorile, interrogandosi sul rischio di un progressivo irrigidimento delle misure cautelari e sull’eventuale incremento del ricorso alla detenzione. In conclusione, il lavoro propone una riflessione sulle prospettive di riforma, evidenziando la necessità di preservare la specificità del sistema minorile e di rafforzare strumenti orientati alla responsabilizzazione e alla giustizia riparativa, in coerenza con i principi costituzionali e internazionali di tutela del minore.

L’esecuzione penale minorile: fondamenti, innovazioni, criticità

GALLINELLI, LUDOVICA
2024/2025

Abstract

La tesi analizza il trattamento penitenziario dei minori alla luce del D. Lgs. 2 ottobre 2018, n. 121, ricostruendone l’evoluzione normativa e valutandone l’impatto sistemico nel quadro costituzionale e sovranazionale. Muovendo dalla legge di riforma dell’ordinamento penitenziario del 1975 e dal D.P.R. 448/1988, il lavoro evidenzia la progressiva affermazione dei principi di specialità del sistema minorile, residualità della detenzione e centralità della finalità rieducativa della pena, quali corollari degli artt. 27 e 31 Cost. e delle fonti internazionali in materia di tutela dell’infanzia. Particolare attenzione è dedicata al D. Lgs. 121/2018, quale intervento di sistematizzazione organica del trattamento penitenziario minorile, fondato sulla personalizzazione del percorso educativo e sull’ampliamento delle misure alternative alla detenzione. L’analisi si estende alle modifiche successive alla riforma e alle linee di indirizzo ministeriali, con un approfondimento sull’interpretazione dell’art. 121 e sulle implicazioni organizzative per gli istituti penitenziari minorili. Viene affrontato, inoltre, il tema della giustizia riparativa nel sistema penale minorile, esaminandone presupposti teorici e applicativi alla luce della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e delle più recenti sollecitazioni europee. Sono analizzati gli strumenti di mediazione penale, i programmi di riparazione del danno e le principali misure alternative alla detenzione, tra cui la messa alla prova, l’affidamento ai servizi sociali e l’inserimento in comunità, valutandone l’efficacia in termini di riduzione della recidiva e di reinserimento sociale. L’indagine è supportata dall’esame dei dati statistici ministeriali più recenti disponibili (aggiornati al 2022), al fine di offrire una lettura empirica del fenomeno. L’elaborato non manca di concentrarsi sulle dinamiche interne agli istituti penitenziari minorili, analizzando il ruolo delle figure professionali coinvolte nel trattamento, le condizioni materiali di vita e le criticità connesse a risorse, sovraffollamento e gestione organizzativa. Un focus specifico è dedicato alle comunità e alle strutture di accoglienza alternative, quali strumenti privilegiati per favorire percorsi di responsabilizzazione e inclusione sociale. Infine, la tesi esamina il c.d. “Decreto Caivano”, valutandone contenuti, ratio e impatti sul sistema della giustizia minorile. L’analisi critica mette in luce le tensioni tra esigenze securitarie e vocazione rieducativa del diritto penale minorile, interrogandosi sul rischio di un progressivo irrigidimento delle misure cautelari e sull’eventuale incremento del ricorso alla detenzione. In conclusione, il lavoro propone una riflessione sulle prospettive di riforma, evidenziando la necessità di preservare la specificità del sistema minorile e di rafforzare strumenti orientati alla responsabilizzazione e alla giustizia riparativa, in coerenza con i principi costituzionali e internazionali di tutela del minore.
2024
Giustizia minorile
Giustizia riparativa
D. Lgs. 121/2018
Decreto Caivano
Pene alternative
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