Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare il complesso quadro normativo e sociale che disciplina l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità, muovendo dalla consapevolezza che il lavoro non rappresenta solo uno strumento di sostentamento, ma il fulcro dell'integrazione sociale e della realizzazione della dignità umana. Nel primo capitolo, l’indagine prende le mosse dall'analisi dei principi costituzionali e internazionali che sanciscono il diritto al lavoro dei disabili. Verrà ripercorsa l'evoluzione storica della materia, esaminando il passaggio dal vecchio sistema del “collocamento obbligatorio” — di stampo assistenzialistico — alle riforme che hanno preceduto la svolta normativa di fine anni Novanta. Il secondo capitolo costituisce il cuore della ricerca e si focalizza sulla Legge 12 marzo 1999, n. 68. In questa sede verrà approfondito il concetto di “collocamento mirato”, inteso come l'insieme di strumenti e metodologie volti a valutare correttamente le capacità lavorative del disabile per inserirlo nel posto più adatto. Saranno inoltre esaminati i vari istituti giuridici e gli incentivi che supportano e premiano l'efficacia di tale modello nel settore privatistico. Infine, il terzo capitolo sposta l'attenzione sull'ambito del pubblico impiego. Verranno analizzate le peculiarità, i limiti e le procedure specifiche che regolano l'accesso dei disabili nelle pubbliche amministrazioni, evidenziando le differenze rispetto al settore privato e l'impatto delle riforme più recenti sulla gestione delle risorse umane nelle istituzioni.
IL COLLOCAMENTO MIRATO DEI DISABILI
ZANICHELLI, SIMONE
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare il complesso quadro normativo e sociale che disciplina l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità, muovendo dalla consapevolezza che il lavoro non rappresenta solo uno strumento di sostentamento, ma il fulcro dell'integrazione sociale e della realizzazione della dignità umana. Nel primo capitolo, l’indagine prende le mosse dall'analisi dei principi costituzionali e internazionali che sanciscono il diritto al lavoro dei disabili. Verrà ripercorsa l'evoluzione storica della materia, esaminando il passaggio dal vecchio sistema del “collocamento obbligatorio” — di stampo assistenzialistico — alle riforme che hanno preceduto la svolta normativa di fine anni Novanta. Il secondo capitolo costituisce il cuore della ricerca e si focalizza sulla Legge 12 marzo 1999, n. 68. In questa sede verrà approfondito il concetto di “collocamento mirato”, inteso come l'insieme di strumenti e metodologie volti a valutare correttamente le capacità lavorative del disabile per inserirlo nel posto più adatto. Saranno inoltre esaminati i vari istituti giuridici e gli incentivi che supportano e premiano l'efficacia di tale modello nel settore privatistico. Infine, il terzo capitolo sposta l'attenzione sull'ambito del pubblico impiego. Verranno analizzate le peculiarità, i limiti e le procedure specifiche che regolano l'accesso dei disabili nelle pubbliche amministrazioni, evidenziando le differenze rispetto al settore privato e l'impatto delle riforme più recenti sulla gestione delle risorse umane nelle istituzioni.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Simone Zanichelli.pdf
Accesso riservato
Dimensione
2.07 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.07 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/5147