La tesi analizza il complesso quadro normativo, economico e giuridico relativo agli aeromobili a pilotaggio remoto, comunemente denominati droni, soffermandosi in particolare sul processo di progressiva integrazione di tali mezzi nello spazio aereo civile. L’elaborato prende avvio dall’esame delle fonti internazionali, con specifico riferimento alla Convenzione di Chicago del 1944 e al ruolo svolto dall’International Civil Aviation Organization (ICAO), la quale ha progressivamente adattato i propri Annessi e adottato documenti tecnici volti a garantire la safety e la security delle operazioni con sistemi a pilotaggio remoto. Successivamente, l’attenzione si concentra sulla disciplina dell’Unione europea, che ha elaborato un sistema normativo unitario fondato su un approccio basato sul rischio. In tale contesto, particolare rilievo assumono la Dichiarazione di Riga del 2015, il regolamento (UE) 2018/1139 e i regolamenti (UE) 2019/945 e 2019/947, i quali hanno attribuito all’EASA un ruolo centrale nella regolamentazione degli APR, superando il precedente criterio fondato esclusivamente sulla massa dell’aeromobile e introducendo una classificazione delle operazioni in categorie “open”, “specific” e “certified”. La tesi esamina inoltre la normativa nazionale italiana, soffermandosi sul Codice della Navigazione, sul regolamento ENAC UAS-IT e sul ruolo delle autorità amministrative competenti, evidenziando come l’ordinamento interno si sia progressivamente adeguato al quadro europeo. Un’apposita sezione è dedicata alla disciplina degli aeromobili a pilotaggio remoto militari, caratterizzata da un regime giuridico autonomo rispetto a quello degli APR civili, in ragione delle specifiche esigenze di sicurezza nazionale. Accanto all’analisi normativa, l’elaborato affronta i profili economici e operativi degli APR, mettendo in luce i principali ambiti di impiego civile e militare e le rilevanti prospettive di sviluppo del mercato. Ampio spazio è dedicato alle problematiche giuridiche connesse all’uso dei droni, quali la responsabilità civile per danni a terzi, la tutela della privacy e dei dati personali, gli obblighi assicurativi e il contributo della giurisprudenza. Infine, la tesi analizza il tema delle inchieste di sicurezza in caso di incidenti occorsi ad aeromobili unmanned, alla luce dell’Annesso 13 ICAO e della normativa europea di settore, evidenziando il progressivo allineamento delle procedure investigative applicabili agli aeromobili con e senza pilota. L’elaborato si conclude sottolineando la necessità di un costante aggiornamento del quadro normativo, al fine di conciliare lo sviluppo tecnologico degli APR con le imprescindibili esigenze di sicurezza, tutela dei diritti fondamentali e certezza del diritto.
GLI AEROMOBILI UNMANNED
TRANCHINA, CRISTIAN
2024/2025
Abstract
La tesi analizza il complesso quadro normativo, economico e giuridico relativo agli aeromobili a pilotaggio remoto, comunemente denominati droni, soffermandosi in particolare sul processo di progressiva integrazione di tali mezzi nello spazio aereo civile. L’elaborato prende avvio dall’esame delle fonti internazionali, con specifico riferimento alla Convenzione di Chicago del 1944 e al ruolo svolto dall’International Civil Aviation Organization (ICAO), la quale ha progressivamente adattato i propri Annessi e adottato documenti tecnici volti a garantire la safety e la security delle operazioni con sistemi a pilotaggio remoto. Successivamente, l’attenzione si concentra sulla disciplina dell’Unione europea, che ha elaborato un sistema normativo unitario fondato su un approccio basato sul rischio. In tale contesto, particolare rilievo assumono la Dichiarazione di Riga del 2015, il regolamento (UE) 2018/1139 e i regolamenti (UE) 2019/945 e 2019/947, i quali hanno attribuito all’EASA un ruolo centrale nella regolamentazione degli APR, superando il precedente criterio fondato esclusivamente sulla massa dell’aeromobile e introducendo una classificazione delle operazioni in categorie “open”, “specific” e “certified”. La tesi esamina inoltre la normativa nazionale italiana, soffermandosi sul Codice della Navigazione, sul regolamento ENAC UAS-IT e sul ruolo delle autorità amministrative competenti, evidenziando come l’ordinamento interno si sia progressivamente adeguato al quadro europeo. Un’apposita sezione è dedicata alla disciplina degli aeromobili a pilotaggio remoto militari, caratterizzata da un regime giuridico autonomo rispetto a quello degli APR civili, in ragione delle specifiche esigenze di sicurezza nazionale. Accanto all’analisi normativa, l’elaborato affronta i profili economici e operativi degli APR, mettendo in luce i principali ambiti di impiego civile e militare e le rilevanti prospettive di sviluppo del mercato. Ampio spazio è dedicato alle problematiche giuridiche connesse all’uso dei droni, quali la responsabilità civile per danni a terzi, la tutela della privacy e dei dati personali, gli obblighi assicurativi e il contributo della giurisprudenza. Infine, la tesi analizza il tema delle inchieste di sicurezza in caso di incidenti occorsi ad aeromobili unmanned, alla luce dell’Annesso 13 ICAO e della normativa europea di settore, evidenziando il progressivo allineamento delle procedure investigative applicabili agli aeromobili con e senza pilota. L’elaborato si conclude sottolineando la necessità di un costante aggiornamento del quadro normativo, al fine di conciliare lo sviluppo tecnologico degli APR con le imprescindibili esigenze di sicurezza, tutela dei diritti fondamentali e certezza del diritto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5148