Negli ultimi decenni, parallelamente al superamento della visione tradizionale del bene cultura-le inteso come solo oggetto materiale, in ambito internazionale è emersa la necessità di proteggere le espressioni vive e intangibili delle comunità. Scopo del presente lavoro è quindi quello di fornire una panoramica sull'evoluzione del concetto di patrimonio culturale immateriale, con un focus specifico sulla sua dimensione religiosa e sulle tutele garantite dagli organismi inter-nazionali e nazionali. Un primo capitolo si occuperà di illustrare le definizioni e i quadri teorici del patrimonio immateriale, analizzando in particolare la Convenzione UNESCO del 2003 e i suoi principi di salvaguardia e trasmissione. Un secondo capitolo si concentrerà invece sul rap-porto tra patrimonio immateriale e religione, esaminando la funzione sociale del rito e le sfide poste dalla secolarizzazione e dalla mercificazione del sacro. In seguito, un terzo capitolo si occuperà di analizzare il recepimento di tali istanze nell'ordinamento italiano, approfondendo il coordinamento tra il Codice dei Beni Culturali e la Convenzione di Faro, con particolare attenzione al ruolo delle "comunità patrimoniali". Per limitare il campo della ricerca, verranno analizzati gli strumenti dell'inventariazione partecipativa e del riconoscimento dell'eredità culturale, in quanto pilastri fondamentali per una gestione condivisa del bene comune. Infine, ver-ranno fatte alcune considerazioni di sintesi che metteranno in risalto il ruolo dello Stato e della Chiesa, evidenziando le criticità e le potenzialità di una tutela che non si limiti alla forma, ma preservi la sostanza vivente delle tradizioni.

La memoria vivente del sacro: profili giuridici e tutele del patrimonio culturale immateriale religioso, nella prospettiva della Convenzione di Faro.

PEDRAZZI, VITTORIA
2024/2025

Abstract

Negli ultimi decenni, parallelamente al superamento della visione tradizionale del bene cultura-le inteso come solo oggetto materiale, in ambito internazionale è emersa la necessità di proteggere le espressioni vive e intangibili delle comunità. Scopo del presente lavoro è quindi quello di fornire una panoramica sull'evoluzione del concetto di patrimonio culturale immateriale, con un focus specifico sulla sua dimensione religiosa e sulle tutele garantite dagli organismi inter-nazionali e nazionali. Un primo capitolo si occuperà di illustrare le definizioni e i quadri teorici del patrimonio immateriale, analizzando in particolare la Convenzione UNESCO del 2003 e i suoi principi di salvaguardia e trasmissione. Un secondo capitolo si concentrerà invece sul rap-porto tra patrimonio immateriale e religione, esaminando la funzione sociale del rito e le sfide poste dalla secolarizzazione e dalla mercificazione del sacro. In seguito, un terzo capitolo si occuperà di analizzare il recepimento di tali istanze nell'ordinamento italiano, approfondendo il coordinamento tra il Codice dei Beni Culturali e la Convenzione di Faro, con particolare attenzione al ruolo delle "comunità patrimoniali". Per limitare il campo della ricerca, verranno analizzati gli strumenti dell'inventariazione partecipativa e del riconoscimento dell'eredità culturale, in quanto pilastri fondamentali per una gestione condivisa del bene comune. Infine, ver-ranno fatte alcune considerazioni di sintesi che metteranno in risalto il ruolo dello Stato e della Chiesa, evidenziando le criticità e le potenzialità di una tutela che non si limiti alla forma, ma preservi la sostanza vivente delle tradizioni.
2024
Patrimonio
Culturale
Immateriale
Chiesa
Stato
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