Esistono differenze di genere nei percorsi di carriera accademica? Una ricerca nelle Facoltà e Dipartimenti di Scienze Motorie italiani Introduzione Il divario di genere nelle carriere accademiche rappresenta un tema ampiamente discusso nella letteratura scientifica, in particolare nelle discipline STEM, dove fenomeni come glass ceiling e leaky pipeline descrivono le barriere che possono ostacolare la progressione delle donne verso posizioni accademiche di vertice. L’obiettivo del presente studio è analizzare l’eventuale presenza di differenze di genere nei tempi di avanzamento della carriera accademica nel settore delle Scienze Motorie in Italia. Metodo L’analisi ha coinvolto 2089 docenti universitari appartenenti a 43 università italiane (849 donne e 1240 uomini), con un’età compresa tra 27 e 79 anni. Il campione includeva 276 professori ordinari, 621 professori associati, 410 ricercatori e 782 docenti a contratto. La progressione di carriera è stata valutata attraverso l’indicatore DELTA, definito come la differenza tra l’anno di conseguimento dell’ultimo titolo di studio e l’anno di accesso alla posizione accademica attuale. Le differenze tra gruppi sono state analizzate mediante Independent Samples t-test. Risultati Le analisi non evidenziano differenze statisticamente significative tra uomini e donne nei tempi di progressione della carriera accademica. Nei ricercatori il DELTA medio è pari a 6.57±5.20 anni per gli uomini e 7.31±5.47 per le donne (p>0.05), mentre nei professori ordinari è rispettivamente 20.35±8.83 e 21.00±8.15 anni (p>0.05). Differenze significative emergono invece rispetto al titolo accademico: i docenti con dottorato di ricerca mostrano un DELTA significativamente inferiore rispetto ai docenti con sola laurea magistrale (p<0.05). Discussione I risultati indicano che, nel settore delle Scienze Motorie italiane, il genere non sembra influenzare in modo significativo la velocità di progressione della carriera accademica. Al contrario, il livello di formazione accademica, in particolare il possesso del dottorato, appare associato a una progressione professionale più rapida. Conclusioni Nel contesto analizzato, il titolo di dottorato rappresenta un fattore chiave nello sviluppo della carriera universitaria. Ulteriori studi potrebbero approfondire altre dimensioni del gender gap accademico, come la distribuzione dei ruoli, la produttività scientifica e l’accesso alle opportunità di ricerca.
Esistono differenze di genere nei percorsi di carriera accademica? Una ricerca nelle Facoltà e Dipartimenti di Scienze Motorie italiani
Esistono differenze di genere nei percorsi di carriera accademica? Una ricerca nelle Facoltà e Dipartimenti di Scienze Motorie italiani
REGGIANI, LEONARDO
2024/2025
Abstract
Esistono differenze di genere nei percorsi di carriera accademica? Una ricerca nelle Facoltà e Dipartimenti di Scienze Motorie italiani Introduzione Il divario di genere nelle carriere accademiche rappresenta un tema ampiamente discusso nella letteratura scientifica, in particolare nelle discipline STEM, dove fenomeni come glass ceiling e leaky pipeline descrivono le barriere che possono ostacolare la progressione delle donne verso posizioni accademiche di vertice. L’obiettivo del presente studio è analizzare l’eventuale presenza di differenze di genere nei tempi di avanzamento della carriera accademica nel settore delle Scienze Motorie in Italia. Metodo L’analisi ha coinvolto 2089 docenti universitari appartenenti a 43 università italiane (849 donne e 1240 uomini), con un’età compresa tra 27 e 79 anni. Il campione includeva 276 professori ordinari, 621 professori associati, 410 ricercatori e 782 docenti a contratto. La progressione di carriera è stata valutata attraverso l’indicatore DELTA, definito come la differenza tra l’anno di conseguimento dell’ultimo titolo di studio e l’anno di accesso alla posizione accademica attuale. Le differenze tra gruppi sono state analizzate mediante Independent Samples t-test. Risultati Le analisi non evidenziano differenze statisticamente significative tra uomini e donne nei tempi di progressione della carriera accademica. Nei ricercatori il DELTA medio è pari a 6.57±5.20 anni per gli uomini e 7.31±5.47 per le donne (p>0.05), mentre nei professori ordinari è rispettivamente 20.35±8.83 e 21.00±8.15 anni (p>0.05). Differenze significative emergono invece rispetto al titolo accademico: i docenti con dottorato di ricerca mostrano un DELTA significativamente inferiore rispetto ai docenti con sola laurea magistrale (p<0.05). Discussione I risultati indicano che, nel settore delle Scienze Motorie italiane, il genere non sembra influenzare in modo significativo la velocità di progressione della carriera accademica. Al contrario, il livello di formazione accademica, in particolare il possesso del dottorato, appare associato a una progressione professionale più rapida. Conclusioni Nel contesto analizzato, il titolo di dottorato rappresenta un fattore chiave nello sviluppo della carriera universitaria. Ulteriori studi potrebbero approfondire altre dimensioni del gender gap accademico, come la distribuzione dei ruoli, la produttività scientifica e l’accesso alle opportunità di ricerca.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5208