Il progetto di tesi nasce da un percorso di formazione accademica e lavorativa nel settore automotive ed è incentrato sullo sviluppo di una metodologia ai fini della validazione virtuale di un assemblaggio vettura mediante DMU (Digital Mock Up) che consenta di: evitare la realizzazione di prototipi fisici della vettura (ad esclusione di quelli necessari per l’omologazione); ridurre i tempi di progettazione della stessa; ridurre i costi di progettazione; garantire il rispetto dei vincoli di progetto (sia per le singole parti che per l'assieme vettura nella sua completezza). Questo è possibile tramite i più moderni strumenti di manipolazione CAD (Computer Aided Design), software PLM (Product Lifecycle Management) ed altri applicativi, che consentono analisi dettagliate (automatizzate o meno) delle parti progettate, la condivisione di tali analisi in tempo reale con chiunque possa contribuire al processo di progettazione delle parti interessate e la conservazione dei processi e dei risultati ottenuti in aree di lavoro condivise, in modo da anticipare le problematiche emerse in progetti futuri o stabilire degli standard per risolvere problematiche simili nel caso dovessero verificarsi. La valutazione quantitativa dell'impatto sui requisiti citati si è stata effettuata tramite stime realistiche e dati pubblici o presenti in letteratura, oltre che dall'esperienza maturata nel contesto lavorativo. L'implementazione della metodologia proposta ha permesso di ottenere tutti i requisiti indicati.
Sviluppo di una metodologia per la validazione virtuale di un assemblaggio vettura mediante DMU
PALERMI, MICHELANGELO
2024/2025
Abstract
Il progetto di tesi nasce da un percorso di formazione accademica e lavorativa nel settore automotive ed è incentrato sullo sviluppo di una metodologia ai fini della validazione virtuale di un assemblaggio vettura mediante DMU (Digital Mock Up) che consenta di: evitare la realizzazione di prototipi fisici della vettura (ad esclusione di quelli necessari per l’omologazione); ridurre i tempi di progettazione della stessa; ridurre i costi di progettazione; garantire il rispetto dei vincoli di progetto (sia per le singole parti che per l'assieme vettura nella sua completezza). Questo è possibile tramite i più moderni strumenti di manipolazione CAD (Computer Aided Design), software PLM (Product Lifecycle Management) ed altri applicativi, che consentono analisi dettagliate (automatizzate o meno) delle parti progettate, la condivisione di tali analisi in tempo reale con chiunque possa contribuire al processo di progettazione delle parti interessate e la conservazione dei processi e dei risultati ottenuti in aree di lavoro condivise, in modo da anticipare le problematiche emerse in progetti futuri o stabilire degli standard per risolvere problematiche simili nel caso dovessero verificarsi. La valutazione quantitativa dell'impatto sui requisiti citati si è stata effettuata tramite stime realistiche e dati pubblici o presenti in letteratura, oltre che dall'esperienza maturata nel contesto lavorativo. L'implementazione della metodologia proposta ha permesso di ottenere tutti i requisiti indicati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5290