Il presente lavoro di tesi, svolto in collaborazione con il Pilastro Maintenance di Tetra Pak, analizza il comportamento vibrazionale dei riduttori accoppiati agli estrusori, asset critici per la produzione di materiali da confezionamento. L'obiettivo primario della ricerca è la caratterizzazione dinamica del sistema e lo sviluppo di un protocollo di valutazione volto all'identificazione precoce di anomalie meccaniche, quali usura dei cuscinetti o difetti d’ingranamento, in linea con i paradigmi della manutenzione preventiva e predittiva. La metodologia adottata ha previsto una fase iniziale di modellazione cinematica per l’individuazione delle frequenze caratteristiche di guasto, seguita da una campagna di acquisizione dati in diverse condizioni operative. Attraverso tecniche avanzate di elaborazione del segnale nel dominio del tempo e della frequenza (FFT), è stato possibile isolare i contributi legati alle forzanti meccaniche, effettuando un'analisi comparativa tra i dati storici del 2021 e le rilevazioni del 2025. I risultati ottenuti hanno permesso di definire soglie d'allarme oggettive, integrando l’analisi vibrazionale nelle strategie di manutenzione predittiva previste dalla metodologia WCM (World Class Manufacturing). Lo studio dimostra come un monitoraggio continuo non solo riduca il rischio di fermi macchina non pianificati, ma ottimizzi la vita utile dei componenti, garantendo la continuità operativa e una gestione più efficiente delle risorse economiche e manutentive.
Diagnostica di anomalie e guasti in riduttori per linee di estrusione: il caso Tetra Pak
MIGLIETTA, CAROLA
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro di tesi, svolto in collaborazione con il Pilastro Maintenance di Tetra Pak, analizza il comportamento vibrazionale dei riduttori accoppiati agli estrusori, asset critici per la produzione di materiali da confezionamento. L'obiettivo primario della ricerca è la caratterizzazione dinamica del sistema e lo sviluppo di un protocollo di valutazione volto all'identificazione precoce di anomalie meccaniche, quali usura dei cuscinetti o difetti d’ingranamento, in linea con i paradigmi della manutenzione preventiva e predittiva. La metodologia adottata ha previsto una fase iniziale di modellazione cinematica per l’individuazione delle frequenze caratteristiche di guasto, seguita da una campagna di acquisizione dati in diverse condizioni operative. Attraverso tecniche avanzate di elaborazione del segnale nel dominio del tempo e della frequenza (FFT), è stato possibile isolare i contributi legati alle forzanti meccaniche, effettuando un'analisi comparativa tra i dati storici del 2021 e le rilevazioni del 2025. I risultati ottenuti hanno permesso di definire soglie d'allarme oggettive, integrando l’analisi vibrazionale nelle strategie di manutenzione predittiva previste dalla metodologia WCM (World Class Manufacturing). Lo studio dimostra come un monitoraggio continuo non solo riduca il rischio di fermi macchina non pianificati, ma ottimizzi la vita utile dei componenti, garantendo la continuità operativa e una gestione più efficiente delle risorse economiche e manutentive.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5341