Per la verifica a fatica di componenti meccanici, numerose normative e metodologie sono state sviluppate nel tempo. Tra queste, la metodologia FKM (Forschungskuratorium Maschinenbau) rappresenta uno degli strumenti più diffusi in ambito industriale per la valutazione della resistenza a fatica di componenti sia saldati sia non saldati, grazie alla possibilità di considerare diversi fattori correttivi e alla sua applicabilità a casi reali di progettazione meccanica. Tuttavia, come per ogni metodo semi-empirico, l’affidabilità delle previsioni teoriche fornite dalle linee guida FKM necessita di essere validata tramite confronti con risultati sperimentali, in particolare quando applicata a geometrie complesse e cicli di carico reali. In questo contesto si inserisce il presente lavoro di tesi, il cui obiettivo principale è la verifica, dal punto di vista pratico e sperimentale, della validità dei calcoli teorici a fatica effettuati secondo la metodologia FKM su un prototipo industriale Manitou, denominato PR903. Il prototipo in esame è sottoposto a un determinato ciclo endurance, rappresentativo delle condizioni operative reali, ed è caratterizzato dalla presenza di componenti sia saldati sia non saldati, rendendolo particolarmente idoneo a un’analisi comparativa tra previsione teorica e comportamento reale. L’attività si divide in una prima fase di studio teorico, finalizzata alla comprensione dei meccanismi di fatica e all’applicazione della metodologia FKM al caso di studio, seguita da una fase sperimentale in cui il prototipo viene sottoposto a prove di endurance. I risultati sperimentali ottenuti vengono quindi confrontati con le previsioni teoriche, al fine di valutare la coerenza tra calcolo e realtà, individuare eventuali discrepanze e analizzarne le cause. L’obiettivo finale del lavoro è fornire una valutazione critica dell’affidabilità della metodologia in esame nel caso specifico analizzato, mettendo in evidenza i punti di forza e i limiti del metodo quando applicato a componenti saldati e non saldati soggetti a cicli di carico complessi.
Verifica a fatica degli elementi strutturali del prototipo PR903 mediante normativa FKM
RIZZI, FEDERICO
2024/2025
Abstract
Per la verifica a fatica di componenti meccanici, numerose normative e metodologie sono state sviluppate nel tempo. Tra queste, la metodologia FKM (Forschungskuratorium Maschinenbau) rappresenta uno degli strumenti più diffusi in ambito industriale per la valutazione della resistenza a fatica di componenti sia saldati sia non saldati, grazie alla possibilità di considerare diversi fattori correttivi e alla sua applicabilità a casi reali di progettazione meccanica. Tuttavia, come per ogni metodo semi-empirico, l’affidabilità delle previsioni teoriche fornite dalle linee guida FKM necessita di essere validata tramite confronti con risultati sperimentali, in particolare quando applicata a geometrie complesse e cicli di carico reali. In questo contesto si inserisce il presente lavoro di tesi, il cui obiettivo principale è la verifica, dal punto di vista pratico e sperimentale, della validità dei calcoli teorici a fatica effettuati secondo la metodologia FKM su un prototipo industriale Manitou, denominato PR903. Il prototipo in esame è sottoposto a un determinato ciclo endurance, rappresentativo delle condizioni operative reali, ed è caratterizzato dalla presenza di componenti sia saldati sia non saldati, rendendolo particolarmente idoneo a un’analisi comparativa tra previsione teorica e comportamento reale. L’attività si divide in una prima fase di studio teorico, finalizzata alla comprensione dei meccanismi di fatica e all’applicazione della metodologia FKM al caso di studio, seguita da una fase sperimentale in cui il prototipo viene sottoposto a prove di endurance. I risultati sperimentali ottenuti vengono quindi confrontati con le previsioni teoriche, al fine di valutare la coerenza tra calcolo e realtà, individuare eventuali discrepanze e analizzarne le cause. L’obiettivo finale del lavoro è fornire una valutazione critica dell’affidabilità della metodologia in esame nel caso specifico analizzato, mettendo in evidenza i punti di forza e i limiti del metodo quando applicato a componenti saldati e non saldati soggetti a cicli di carico complessi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5347