Il gres porcellanato rappresenta oggi uno dei materiali ceramici più impiegati nel settore edilizio e architettonico grazie alle sue elevate prestazioni meccaniche, alla bassa porosità e all’elevata resistenza all’usura. Le sue proprietà finali sono il risultato di un processo produttivo complesso che determina la microstruttura del materiale sinterizzato. Uno degli aspetti meno indagati ma di crescente interesse industriale riguarda il comportamento al taglio del gres porcellanato. Le operazioni di taglio, sia in ambito produttivo sia in fase di posa in opera, possono generare difetti quali sbeccature, microfratture e irregolarità del bordo, con impatto diretto sulla qualità estetica, sulla resistenza meccanica e sugli scarti di produzione. Il comportamento del materiale durante il taglio è strettamente correlato alla sua microstruttura, alla distribuzione delle fasi cristalline e vetrose, alla presenza di difetti interni e alle tensioni residue generate durante il ciclo termico. Tra i parametri compositivi, la frazione argillosa dell’impasto riveste un ruolo fondamentale. Le argille contribuiscono infatti alla plasticità durante la formatura, influenzano le trasformazioni mineralogiche in fase di cottura e partecipano alla formazione della fase vetrosa e delle fasi cristalline, determinando così la densificazione, la distribuzione delle porosità e delle tensioni interne e le caratteristiche meccaniche del prodotto finale. La composizione argillosa dell’impasto può influenzare in modo significativo la risposta del materiale alle sollecitazioni localizzate indotte dall’utensile di taglio. Differenze nella natura mineralogica delle argille, nel loro contenuto di ossidi fondenti e nella granulometria possono modificare il grado di sinterizzazione, la tenacità a frattura e la modalità di propagazione delle cricche. All’interno di questo elaborato, si cerca di capire che effetto ha la composizione argillosa dell’impasto per gres porcellanato quando è soggetto a taglio, attraverso uno studio sperimentale volto a correlare parametri compositivi e caratteristiche microstrutturali, utilizzando delle metodologie di dettaglio per la caratterizzazione chimico-fisica di impasti ceramici al variare della formulazione. L’obiettivo è individuare eventuali relazioni tra la formulazione dell’impasto e la suscettibilità alla formazione di difetti da taglio, contribuendo all’ottimizzazione delle ricette industriali e quindi alla riduzione degli scarti produttivi.

Effetto della composizione argillosa dell'impasto per gres porcellanato sul comportamento al taglio

RIGOLON, FRANCESCA
2024/2025

Abstract

Il gres porcellanato rappresenta oggi uno dei materiali ceramici più impiegati nel settore edilizio e architettonico grazie alle sue elevate prestazioni meccaniche, alla bassa porosità e all’elevata resistenza all’usura. Le sue proprietà finali sono il risultato di un processo produttivo complesso che determina la microstruttura del materiale sinterizzato. Uno degli aspetti meno indagati ma di crescente interesse industriale riguarda il comportamento al taglio del gres porcellanato. Le operazioni di taglio, sia in ambito produttivo sia in fase di posa in opera, possono generare difetti quali sbeccature, microfratture e irregolarità del bordo, con impatto diretto sulla qualità estetica, sulla resistenza meccanica e sugli scarti di produzione. Il comportamento del materiale durante il taglio è strettamente correlato alla sua microstruttura, alla distribuzione delle fasi cristalline e vetrose, alla presenza di difetti interni e alle tensioni residue generate durante il ciclo termico. Tra i parametri compositivi, la frazione argillosa dell’impasto riveste un ruolo fondamentale. Le argille contribuiscono infatti alla plasticità durante la formatura, influenzano le trasformazioni mineralogiche in fase di cottura e partecipano alla formazione della fase vetrosa e delle fasi cristalline, determinando così la densificazione, la distribuzione delle porosità e delle tensioni interne e le caratteristiche meccaniche del prodotto finale. La composizione argillosa dell’impasto può influenzare in modo significativo la risposta del materiale alle sollecitazioni localizzate indotte dall’utensile di taglio. Differenze nella natura mineralogica delle argille, nel loro contenuto di ossidi fondenti e nella granulometria possono modificare il grado di sinterizzazione, la tenacità a frattura e la modalità di propagazione delle cricche. All’interno di questo elaborato, si cerca di capire che effetto ha la composizione argillosa dell’impasto per gres porcellanato quando è soggetto a taglio, attraverso uno studio sperimentale volto a correlare parametri compositivi e caratteristiche microstrutturali, utilizzando delle metodologie di dettaglio per la caratterizzazione chimico-fisica di impasti ceramici al variare della formulazione. L’obiettivo è individuare eventuali relazioni tra la formulazione dell’impasto e la suscettibilità alla formazione di difetti da taglio, contribuendo all’ottimizzazione delle ricette industriali e quindi alla riduzione degli scarti produttivi.
2024
Gres porcellanato
Argilla
Taglio
Impasti
Caratterizzazione
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Rigolon.Francesca.pdf

Accesso riservato

Dimensione 28.21 MB
Formato Adobe PDF
28.21 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/5394