Ogni anno in Europa vengono prodotti circa 2.5 tonnellate di rifiuti di lana minerale attraverso attività di costruzione e demolizione la cui gestione è alquanto difficile a causa in primis della loro pericolosità sulla salute umana per via della loro forma fibrosa e dimensioni piccoli capaci di penetrare negli alveoli e dei volumi che possono occupare nelle discariche per cui diventa necessaria l'adozione di nuove strategie che mirino alla loro valorizzazione e riciclo. Quindi in quest'ottica di economia circolare, l'introduzione del loro trattamento termico che porta all'inertizzazione ha permesso non solo un'alternativa alle discariche ma anche il loro riutilizzo e reintroduzione come materie prime seconde in cicli produttivi come ad esempio quello edilizio. Per quest'ultimo al fine di ridurre l'impatto ambientale per le elevate emissioni di CO2 nell'ottica della sostenibilità ambientale, sono state proposte diverse alternative green tra cui l'impiego delle lane minerali esauste inertizzate come precursori che reagendo con attivatori alcalini danno origine a una categoria di materiali noti come geopolimeri che possono essere utilizzati come leganti. Questo lavoro di tesi in cui sono stati oggetto di studio solo i geopolimeri basici ovvero prodotti con l'idrossido di sodio e il silicato di sodio, mira a valutarne la fattibilità e investigarne le potenziali applicazioni come leganti cementizi.
Riutilizzo delle lane minerali e fibra di vetro esauste inertizzate in matrici geopolimeriche: un esempio di economia circolare
HAIDARA, MARIATOU
2024/2025
Abstract
Ogni anno in Europa vengono prodotti circa 2.5 tonnellate di rifiuti di lana minerale attraverso attività di costruzione e demolizione la cui gestione è alquanto difficile a causa in primis della loro pericolosità sulla salute umana per via della loro forma fibrosa e dimensioni piccoli capaci di penetrare negli alveoli e dei volumi che possono occupare nelle discariche per cui diventa necessaria l'adozione di nuove strategie che mirino alla loro valorizzazione e riciclo. Quindi in quest'ottica di economia circolare, l'introduzione del loro trattamento termico che porta all'inertizzazione ha permesso non solo un'alternativa alle discariche ma anche il loro riutilizzo e reintroduzione come materie prime seconde in cicli produttivi come ad esempio quello edilizio. Per quest'ultimo al fine di ridurre l'impatto ambientale per le elevate emissioni di CO2 nell'ottica della sostenibilità ambientale, sono state proposte diverse alternative green tra cui l'impiego delle lane minerali esauste inertizzate come precursori che reagendo con attivatori alcalini danno origine a una categoria di materiali noti come geopolimeri che possono essere utilizzati come leganti. Questo lavoro di tesi in cui sono stati oggetto di studio solo i geopolimeri basici ovvero prodotti con l'idrossido di sodio e il silicato di sodio, mira a valutarne la fattibilità e investigarne le potenziali applicazioni come leganti cementizi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5412