La progressiva chiusura delle filiali bancarie rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti che hanno interessato il sistema finanziario negli ultimi decenni. In Italia, questo fenomeno ha assunto una particolare intensità a partire dalla crisi finanziaria globale e, successivamente, con i processi di razionalizzazione del settore bancario e l’accelerazione nella digitalizzazione dei servizi. La riduzione della presenza fisica delle banche sul territorio ha alimentato il dibattito sul rischio di “desertificazione bancaria”, soprattutto nei comuni rurali e nelle aree economicamente più fragili. L’obiettivo della presente analisi è comprendere se, e in che misura, la chiusura delle filiali bancarie possa avere effetti sulla distribuzione della ricchezza e sulle condizioni socio-economiche dei territori. In particolare, lo studio si concentra sulla possibile relazione tra desertificazione bancaria e disuguaglianza economica, utilizzando come principale indicatore l’indice di Gini. L’ipotesi alla base è che la riduzione della presenza bancaria fisica possa limitare l’accesso ai servizi finanziari e al credito, con potenziali ripercussioni sulla distribuzione della ricchezza a livello territoriale. L’analisi empirica è condotta su un dataset panel relativo ai comuni italiani nel periodo 2012-2021. Attraverso l’implementazione di un modello econometrico difference-in-differences con effetti fissi, lo studio confronta l’evoluzione degli indicatori socio-economici nei comuni interessati dal fenomeno con quella osservata nei comuni non coinvolti. Per ridurre possibili problemi di selezione, legati al fatto che le banche potrebbero chiudere più frequentemente nelle aree economicamente più deboli, viene inoltre applicata una procedura di propensity score matching. I risultati mostrano che la chiusura delle filiali bancarie non sembra generare effetti statisticamente significativi sull’indice di Gini nel breve periodo, suggerendo che la desertificazione bancaria non si traduce necessariamente in un immediato aumento della disuguaglianza a livello comunale. Tuttavia, emergono possibili differenze nei risultati a seconda delle caratteristiche del territorio e della tipologia di istituti coinvolti, con particolare attenzione al ruolo delle banche di credito cooperativo, storicamente più radicate nei contesti locali. Nel complesso, il lavoro contribuisce al dibattito sul rapporto tra presenza bancaria sul territorio, inclusione finanziaria e sviluppo economico, fornendo evidenze empiriche su un fenomeno ancora relativamente poco esplorato nel contesto italiano.

Desertificazione bancaria e disuguaglianza economica: un’analisi empirica sui comuni italiani

CAVALLONE, DAMIANO
2024/2025

Abstract

La progressiva chiusura delle filiali bancarie rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti che hanno interessato il sistema finanziario negli ultimi decenni. In Italia, questo fenomeno ha assunto una particolare intensità a partire dalla crisi finanziaria globale e, successivamente, con i processi di razionalizzazione del settore bancario e l’accelerazione nella digitalizzazione dei servizi. La riduzione della presenza fisica delle banche sul territorio ha alimentato il dibattito sul rischio di “desertificazione bancaria”, soprattutto nei comuni rurali e nelle aree economicamente più fragili. L’obiettivo della presente analisi è comprendere se, e in che misura, la chiusura delle filiali bancarie possa avere effetti sulla distribuzione della ricchezza e sulle condizioni socio-economiche dei territori. In particolare, lo studio si concentra sulla possibile relazione tra desertificazione bancaria e disuguaglianza economica, utilizzando come principale indicatore l’indice di Gini. L’ipotesi alla base è che la riduzione della presenza bancaria fisica possa limitare l’accesso ai servizi finanziari e al credito, con potenziali ripercussioni sulla distribuzione della ricchezza a livello territoriale. L’analisi empirica è condotta su un dataset panel relativo ai comuni italiani nel periodo 2012-2021. Attraverso l’implementazione di un modello econometrico difference-in-differences con effetti fissi, lo studio confronta l’evoluzione degli indicatori socio-economici nei comuni interessati dal fenomeno con quella osservata nei comuni non coinvolti. Per ridurre possibili problemi di selezione, legati al fatto che le banche potrebbero chiudere più frequentemente nelle aree economicamente più deboli, viene inoltre applicata una procedura di propensity score matching. I risultati mostrano che la chiusura delle filiali bancarie non sembra generare effetti statisticamente significativi sull’indice di Gini nel breve periodo, suggerendo che la desertificazione bancaria non si traduce necessariamente in un immediato aumento della disuguaglianza a livello comunale. Tuttavia, emergono possibili differenze nei risultati a seconda delle caratteristiche del territorio e della tipologia di istituti coinvolti, con particolare attenzione al ruolo delle banche di credito cooperativo, storicamente più radicate nei contesti locali. Nel complesso, il lavoro contribuisce al dibattito sul rapporto tra presenza bancaria sul territorio, inclusione finanziaria e sviluppo economico, fornendo evidenze empiriche su un fenomeno ancora relativamente poco esplorato nel contesto italiano.
2024
Desertificazione
Indice di Gini
Disuguaglianza
Modello DiD
PSM
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