La fase di accertamento del passivo rappresenta uno dei momenti centrali della procedura di liquidazione giudiziale, in quanto finalizzata all’individuazione dei crediti che possono concorrere alla distribuzione dell’attivo. In tale contesto, il Curatore assume un ruolo di particolare rilievo, svolgendo una funzione essenziale di raccolta, verifica e valutazione delle pretese creditorie. Il procedimento prende avvio con la presentazione delle domande di insinuazione al passivo da parte dei creditori, che devono indicare il credito vantato, il relativo titolo e l’eventuale causa di prelazione, allegando la documentazione idonea a dimostrarne la fondatezza. Il Curatore è chiamato a esaminare tali domande sotto il profilo formale e sostanziale. All’esito di tale attività istruttoria, il Curatore procede alla redazione del progetto di stato passivo, nel quale formula le proprie conclusioni in ordine all’ammissione, all’esclusione o all’ammissione con riserva dei crediti insinuati, indicando altresì l’eventuale grado di prelazione. Il progetto costituisce lo strumento attraverso il quale vengono sistematizzate le valutazioni svolte e viene predisposta la base per la successiva fase di verifica. Il progetto di stato passivo viene quindi sottoposto all’esame del Giudice delegato nell’udienza di verifica, sede nella quale si realizza il contraddittorio con i creditori e nella quale il Giudice procede alla formazione dello stato passivo definitivo. In questa fase, il Curatore svolge una funzione di supporto tecnico e di collaborazione con l’autorità giudiziaria, contribuendo alla corretta definizione delle posizioni creditorie, nel rispetto del principio della par condicio creditorum.

La figura del Curatore nella fase di accertamento del passivo

BENELLI, ELENA
2024/2025

Abstract

La fase di accertamento del passivo rappresenta uno dei momenti centrali della procedura di liquidazione giudiziale, in quanto finalizzata all’individuazione dei crediti che possono concorrere alla distribuzione dell’attivo. In tale contesto, il Curatore assume un ruolo di particolare rilievo, svolgendo una funzione essenziale di raccolta, verifica e valutazione delle pretese creditorie. Il procedimento prende avvio con la presentazione delle domande di insinuazione al passivo da parte dei creditori, che devono indicare il credito vantato, il relativo titolo e l’eventuale causa di prelazione, allegando la documentazione idonea a dimostrarne la fondatezza. Il Curatore è chiamato a esaminare tali domande sotto il profilo formale e sostanziale. All’esito di tale attività istruttoria, il Curatore procede alla redazione del progetto di stato passivo, nel quale formula le proprie conclusioni in ordine all’ammissione, all’esclusione o all’ammissione con riserva dei crediti insinuati, indicando altresì l’eventuale grado di prelazione. Il progetto costituisce lo strumento attraverso il quale vengono sistematizzate le valutazioni svolte e viene predisposta la base per la successiva fase di verifica. Il progetto di stato passivo viene quindi sottoposto all’esame del Giudice delegato nell’udienza di verifica, sede nella quale si realizza il contraddittorio con i creditori e nella quale il Giudice procede alla formazione dello stato passivo definitivo. In questa fase, il Curatore svolge una funzione di supporto tecnico e di collaborazione con l’autorità giudiziaria, contribuendo alla corretta definizione delle posizioni creditorie, nel rispetto del principio della par condicio creditorum.
2024
Curatore
Stato passivo
Giudice delegato
Ammissione
Udienza
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Benelli.Elena.pdf

Accesso riservato

Dimensione 752.22 kB
Formato Adobe PDF
752.22 kB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/5477