Il lavoro di ricerca si inserisce nell’ampio dibattito sul rinnovamento degli strumenti di programmazione, partecipazione civica e rendicontazione delle amministrazioni pubbliche, prestando particolare attenzione al Bilancio Partecipativo, quale dispositivo di orientamento delle decisioni di spesa verso i bisogni della collettività. Il fine ultimo dell’elaborato è analizzare il Bilancio Partecipativo non soltanto come procedura consultiva, ma come vero e proprio processo istituzionale complesso, in grado di incidere su: - Modalità di definizione delle priorità di spesa; - Rapporti tra cittadini e amministrazione; - Capacità dell’ente pubblico locale di generare valore pubblico. La creazione di valore pubblico, avviene attraverso scelte pubbliche condivise e trasparenti e per tale ragione, il lavoro di tesi, combina un inquadramento teorico con un’analisi empirica, basata su casi studio di amministrazioni comunali che hanno adottato, in forme e contesti diversi, lo strumento del Bilancio Partecipativo. La parte empirica della ricerca si fonda su analisi documentale e interviste qualitative rivolte a funzionari e tecnici delle amministrazioni comunali, con l’obiettivo di ricostruire le motivazioni che hanno condotto all’introduzione del Bilancio Partecipativo, il suo inquadramento istituzionale e le modalità operative dell’intero processo, con un’analisi delle relative difficoltà e dei benefici conseguiti. Le esperienze analizzate dei Comuni di Bologna, Grottammare e Palermo, consentono di osservare concretamente come questo strumento, venga adattato alle specificità del contesto locale, alle scelte organizzative dell’ente e alle caratteristiche della comunità coinvolta. Il contributo conoscitivo, derivante dalle interviste ai funzionari degli enti locali citati, è risultato pertanto fondamentale per comprendere le condizioni che favoriscono l’efficacia del Bilancio Partecipativo, nonché gli elementi che ne possono limitare o rafforzare la sostenibilità nel tempo. L’analisi empirica consente, inoltre, di sviluppare una riflessione sull’impatto del Bilancio Partecipativo rispetto ad alcune dimensione essenziali dell’azione pubblica locale. Difatti, il lavoro approfondisce come questo documento possa contribuire a rafforzare il rapporto tra comunità e amministrazione, favorendo forme maggiormente strutturate di dialogo istituzionale e trasparenza nelle decisioni si spesa. Le evidenze empiriche, di conseguenza, hanno permesso di valutare in che misura i processi partecipativi, possano incidere sulla capacità delle amministrazioni locali di orientare le politiche pubbliche verso la produzione di valore pubblico, inteso come miglioramento delle condizioni di benessere della collettività e come maggiore coerenza tra bisogni espressi e interventi effettivamente realizzati. In conclusione, l’analisi svolta consente di evidenziare come il Bilancio Partecipativo, rappresenti uno strumento potenzialmente in grado di rafforzare la capacità delle amministrazioni pubbliche nell’interpretare e integrare le istanze provenienti dai cittadini all’interno di processi decisioni pubblici. Allo stesso tempo però, le esperienze analizzate, mostrano come l’efficacia di tale strumento dipenda in larga misura, dalle modalità con cui esso viene istituzionalizzato, dalle risorse dedicate e dalla continuità del processo negli anni.

Il Bilancio Partecipativo e i governi locali italiani: un'analisi empirica

MANCINO, ANTONIO
2024/2025

Abstract

Il lavoro di ricerca si inserisce nell’ampio dibattito sul rinnovamento degli strumenti di programmazione, partecipazione civica e rendicontazione delle amministrazioni pubbliche, prestando particolare attenzione al Bilancio Partecipativo, quale dispositivo di orientamento delle decisioni di spesa verso i bisogni della collettività. Il fine ultimo dell’elaborato è analizzare il Bilancio Partecipativo non soltanto come procedura consultiva, ma come vero e proprio processo istituzionale complesso, in grado di incidere su: - Modalità di definizione delle priorità di spesa; - Rapporti tra cittadini e amministrazione; - Capacità dell’ente pubblico locale di generare valore pubblico. La creazione di valore pubblico, avviene attraverso scelte pubbliche condivise e trasparenti e per tale ragione, il lavoro di tesi, combina un inquadramento teorico con un’analisi empirica, basata su casi studio di amministrazioni comunali che hanno adottato, in forme e contesti diversi, lo strumento del Bilancio Partecipativo. La parte empirica della ricerca si fonda su analisi documentale e interviste qualitative rivolte a funzionari e tecnici delle amministrazioni comunali, con l’obiettivo di ricostruire le motivazioni che hanno condotto all’introduzione del Bilancio Partecipativo, il suo inquadramento istituzionale e le modalità operative dell’intero processo, con un’analisi delle relative difficoltà e dei benefici conseguiti. Le esperienze analizzate dei Comuni di Bologna, Grottammare e Palermo, consentono di osservare concretamente come questo strumento, venga adattato alle specificità del contesto locale, alle scelte organizzative dell’ente e alle caratteristiche della comunità coinvolta. Il contributo conoscitivo, derivante dalle interviste ai funzionari degli enti locali citati, è risultato pertanto fondamentale per comprendere le condizioni che favoriscono l’efficacia del Bilancio Partecipativo, nonché gli elementi che ne possono limitare o rafforzare la sostenibilità nel tempo. L’analisi empirica consente, inoltre, di sviluppare una riflessione sull’impatto del Bilancio Partecipativo rispetto ad alcune dimensione essenziali dell’azione pubblica locale. Difatti, il lavoro approfondisce come questo documento possa contribuire a rafforzare il rapporto tra comunità e amministrazione, favorendo forme maggiormente strutturate di dialogo istituzionale e trasparenza nelle decisioni si spesa. Le evidenze empiriche, di conseguenza, hanno permesso di valutare in che misura i processi partecipativi, possano incidere sulla capacità delle amministrazioni locali di orientare le politiche pubbliche verso la produzione di valore pubblico, inteso come miglioramento delle condizioni di benessere della collettività e come maggiore coerenza tra bisogni espressi e interventi effettivamente realizzati. In conclusione, l’analisi svolta consente di evidenziare come il Bilancio Partecipativo, rappresenti uno strumento potenzialmente in grado di rafforzare la capacità delle amministrazioni pubbliche nell’interpretare e integrare le istanze provenienti dai cittadini all’interno di processi decisioni pubblici. Allo stesso tempo però, le esperienze analizzate, mostrano come l’efficacia di tale strumento dipenda in larga misura, dalle modalità con cui esso viene istituzionalizzato, dalle risorse dedicate e dalla continuità del processo negli anni.
2024
Valore Pubblico
Bilancio Partecipato
Co-produzione
Cittadinanza attiva
Accountability
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