L’elaborato dimostra come, partendo dal concetto di razionalità limitata, di fronte a processi decisionali complessi gli individui si affidino costantemente a scorciatoie cognitive e ad impulsi emotivi per ridurre l'incertezza, valutare i rischi e semplificare le alternative a disposizione. Capire cosa guida davvero le scelte di consumo significa, oggi, abbandonare l’approccio tradizionale che descrive il consumatore come un attore passivo e razionale. Per fotografare il fenomeno i primi capitoli percorrono l'evoluzione dei modelli di acquisto, dai classici framework lineari (l’AIDA) fino agli attuali percorsi omnicanale. L'attenzione si sposta poi sulla psicologia dell'individuo: viene approfondito il ruolo delle emozioni (primarie, secondarie) e delle influenze socio-culturali evidenziando come queste rappresentino un filtro essenziale nella percezione del valore. Su queste basi teoriche viene analizzato il marketing emozionale ed esperienziale; attraverso leve strategiche come l'emotional branding, il design multisensoriale e lo storytelling d'impresa si evidenzia la necessità di integrare la componente emozionale con quella logico-informativa. Uno degli snodi cruciali affrontati nel testo è la misurazione di questi fattori intangibili; da un lato vengono analizzate le metriche classiche di performance e dall'altro le scale psicometriche utilizzate per pesare la risposta emotiva. Dal confronto tra questi strumenti emerge che per mappare il reale sentiment del cliente serve un approccio ibrido, dove dati quantitativi e qualitativi devono fondersi per trasformare la psicologia del cliente in leve operative per l'azienda. L'ultimo passaggio testa queste logiche sul mercato Business-to-Business (B2B), dove storicamente prevale la convenienza economica; per analizzare questo pregiudizio è stata esaminata la realtà delle Ceramiche Refin S.p.A. (azienda presso la quale ho svolto il mio stage formativo). L'osservazione diretta del processo d'acquisto B2B evidenzia concretamente come, anche in contesti industriali complessi, la fiducia, la gestione coerente dei touchpoint (sia fisici che digitali) e l'esperienza di marca giochino un ruolo determinante per la fidelizzazione dei partner commerciali. Il lavoro dimostra come il successo competitivo nel mercato contemporaneo nasce dall'unione tra l'affidabilità tecnica e la capacità di costruire relazioni autentiche: considerare ragione ed emotività come due mondi separati costituisce ormai un limite strategico, sia che si guardi alla letteratura accademica o alla pratica aziendale.

Razionalità ed emozione: evoluzione del processo decisionale dai consumatori ai clienti industriali.

TROTTA, MICHELE
2024/2025

Abstract

L’elaborato dimostra come, partendo dal concetto di razionalità limitata, di fronte a processi decisionali complessi gli individui si affidino costantemente a scorciatoie cognitive e ad impulsi emotivi per ridurre l'incertezza, valutare i rischi e semplificare le alternative a disposizione. Capire cosa guida davvero le scelte di consumo significa, oggi, abbandonare l’approccio tradizionale che descrive il consumatore come un attore passivo e razionale. Per fotografare il fenomeno i primi capitoli percorrono l'evoluzione dei modelli di acquisto, dai classici framework lineari (l’AIDA) fino agli attuali percorsi omnicanale. L'attenzione si sposta poi sulla psicologia dell'individuo: viene approfondito il ruolo delle emozioni (primarie, secondarie) e delle influenze socio-culturali evidenziando come queste rappresentino un filtro essenziale nella percezione del valore. Su queste basi teoriche viene analizzato il marketing emozionale ed esperienziale; attraverso leve strategiche come l'emotional branding, il design multisensoriale e lo storytelling d'impresa si evidenzia la necessità di integrare la componente emozionale con quella logico-informativa. Uno degli snodi cruciali affrontati nel testo è la misurazione di questi fattori intangibili; da un lato vengono analizzate le metriche classiche di performance e dall'altro le scale psicometriche utilizzate per pesare la risposta emotiva. Dal confronto tra questi strumenti emerge che per mappare il reale sentiment del cliente serve un approccio ibrido, dove dati quantitativi e qualitativi devono fondersi per trasformare la psicologia del cliente in leve operative per l'azienda. L'ultimo passaggio testa queste logiche sul mercato Business-to-Business (B2B), dove storicamente prevale la convenienza economica; per analizzare questo pregiudizio è stata esaminata la realtà delle Ceramiche Refin S.p.A. (azienda presso la quale ho svolto il mio stage formativo). L'osservazione diretta del processo d'acquisto B2B evidenzia concretamente come, anche in contesti industriali complessi, la fiducia, la gestione coerente dei touchpoint (sia fisici che digitali) e l'esperienza di marca giochino un ruolo determinante per la fidelizzazione dei partner commerciali. Il lavoro dimostra come il successo competitivo nel mercato contemporaneo nasce dall'unione tra l'affidabilità tecnica e la capacità di costruire relazioni autentiche: considerare ragione ed emotività come due mondi separati costituisce ormai un limite strategico, sia che si guardi alla letteratura accademica o alla pratica aziendale.
2024
Emozioni
Razionalità
Storytelling
Misurazione
Customer journey
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/5505