La tesi analizza l’impatto del fintech sui modelli di business bancari tradizionali nel contesto europeo, con l’obiettivo di valutare se l’emergere delle challenger bank rappresenti una dinamica sostitutiva o un processo di trasformazione strutturale del sistema finanziario. L’analisi combina una ricostruzione dell’evoluzione regolamentare e competitiva del settore con un confronto comparato tra struttura dei ricavi, costi operativi e driver strategici di fintech e banche retail tradizionali. Particolare attenzione è dedicata alle economie di scala digitali, alla monetizzazione dei dati e al ruolo della customer experience come leva competitiva. Attraverso l’analisi del caso Revolut, esaminato come paradigma di piattaforma finanziaria scalabile e multi-servizio, la ricerca evidenzia come le fintech presentino una struttura prevalentemente fee-based, costi marginali significativamente inferiori e maggiore flessibilità operativa rispetto agli incumbent. Il confronto con operatori quali Wise, Klarna e N26 conferma l’eterogeneità dei modelli fintech e la loro specializzazione su specifiche porzioni della catena del valore finanziario. I risultati suggeriscono che le fintech incidono principalmente sulle componenti commission-based e sui servizi standardizzati, mentre le attività ad alta intensità di capitale e regolamentazione rimangono presidiate dalle banche tradizionali. Ne emerge uno scenario evolutivo caratterizzato da dinamiche di integrazione e coopetition, piuttosto che da una sostituzione integrale del modello bancario tradizionale. La trasformazione digitale appare dunque come un processo strutturale che accelera la riconfigurazione dell’ecosistema finanziario europeo verso modelli ibridi, modulari e data-driven.
La rivoluzione silenziosa: l’impatto del Fintech sui modelli bancari tradizionali e l’ascesa di Revolut nel panorama finanziario europeo
AZZALINI, ALBERTO
2024/2025
Abstract
La tesi analizza l’impatto del fintech sui modelli di business bancari tradizionali nel contesto europeo, con l’obiettivo di valutare se l’emergere delle challenger bank rappresenti una dinamica sostitutiva o un processo di trasformazione strutturale del sistema finanziario. L’analisi combina una ricostruzione dell’evoluzione regolamentare e competitiva del settore con un confronto comparato tra struttura dei ricavi, costi operativi e driver strategici di fintech e banche retail tradizionali. Particolare attenzione è dedicata alle economie di scala digitali, alla monetizzazione dei dati e al ruolo della customer experience come leva competitiva. Attraverso l’analisi del caso Revolut, esaminato come paradigma di piattaforma finanziaria scalabile e multi-servizio, la ricerca evidenzia come le fintech presentino una struttura prevalentemente fee-based, costi marginali significativamente inferiori e maggiore flessibilità operativa rispetto agli incumbent. Il confronto con operatori quali Wise, Klarna e N26 conferma l’eterogeneità dei modelli fintech e la loro specializzazione su specifiche porzioni della catena del valore finanziario. I risultati suggeriscono che le fintech incidono principalmente sulle componenti commission-based e sui servizi standardizzati, mentre le attività ad alta intensità di capitale e regolamentazione rimangono presidiate dalle banche tradizionali. Ne emerge uno scenario evolutivo caratterizzato da dinamiche di integrazione e coopetition, piuttosto che da una sostituzione integrale del modello bancario tradizionale. La trasformazione digitale appare dunque come un processo strutturale che accelera la riconfigurazione dell’ecosistema finanziario europeo verso modelli ibridi, modulari e data-driven.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5519