La tesi ricostruisce l’evoluzione del diritto del lavoro italiano dal modello fordista, fondato sulla centralità della subordinazione delineata dall’art. 2094 c.c., alla fase post-fordista segnata dalla crisi di tale paradigma e dall’impatto della digitalizzazione. Il primo capitolo analizza la crisi della subordinazione e della dicotomia tradizionale tra lavoro subordinato e autonomo, mettendo in luce l’inadeguatezza della nozione codicistica rispetto alle nuove forme di lavoro autonomo economicamente dipendente. Mettendo in luce la necessità di un diritto del lavoro più ampio. Il secondo capitolo approfondisce gli effetti della transizione digitale, dell’industria 4.0 e della gig economy, con particolare attenzione all’economia delle piattaforme e alle diverse tipologie di quest’ultime. Viene inoltre esaminato il quadro normativo dell’Unione europea, dalla Agenda sull’economia collaborativa (2016), alle linee guida della Commissione europea (2022) e alla recente Direttiva (UE) 2024/2831. Il terzo capitolo si concentra sulla figura del rider, rileggendo l’evoluzione normativa e giurisprudenziale dai pony express alla Legge n. 128/2019 e analizzando il ruolo della contrattazione collettiva nel settore. L’elaborato si conclude con un confronto comparato con l’esperienza spagnola, utile a delineare le prospettive di tutela nel contesto del lavoro su piattaforma.
Il lavoro su piattaforma digitale nel contesto della crisi della subordinazione
BERNARDI, ELISA
2024/2025
Abstract
La tesi ricostruisce l’evoluzione del diritto del lavoro italiano dal modello fordista, fondato sulla centralità della subordinazione delineata dall’art. 2094 c.c., alla fase post-fordista segnata dalla crisi di tale paradigma e dall’impatto della digitalizzazione. Il primo capitolo analizza la crisi della subordinazione e della dicotomia tradizionale tra lavoro subordinato e autonomo, mettendo in luce l’inadeguatezza della nozione codicistica rispetto alle nuove forme di lavoro autonomo economicamente dipendente. Mettendo in luce la necessità di un diritto del lavoro più ampio. Il secondo capitolo approfondisce gli effetti della transizione digitale, dell’industria 4.0 e della gig economy, con particolare attenzione all’economia delle piattaforme e alle diverse tipologie di quest’ultime. Viene inoltre esaminato il quadro normativo dell’Unione europea, dalla Agenda sull’economia collaborativa (2016), alle linee guida della Commissione europea (2022) e alla recente Direttiva (UE) 2024/2831. Il terzo capitolo si concentra sulla figura del rider, rileggendo l’evoluzione normativa e giurisprudenziale dai pony express alla Legge n. 128/2019 e analizzando il ruolo della contrattazione collettiva nel settore. L’elaborato si conclude con un confronto comparato con l’esperienza spagnola, utile a delineare le prospettive di tutela nel contesto del lavoro su piattaforma.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5523