Il lavoro di tesi analizza la trasformazione del lavoro nell’economia digitale, concentrandosi sul fenomeno del lavoro tramite piattaforme digitali e sull’impatto crescente della gestione algoritmica nei rapporti produttivi. L’obiettivo è descrivere come le categorie tradizionali del diritto del lavoro siano state applicate e adattate ai rapporti di lavoro digitali e approfondire le risposte normative introdotte a livello europeo e nazionale. L’elaborato ricostruisce l’evoluzione della gig economy e dei modelli di algorithmic management, evidenziando come l’organizzazione del lavoro tramite piattaforme digitali determini forme di etero-direzione spesso non percepite a livello contrattuale. L’analisi approfondisce la raccolta massiva di dati, il monitoraggio automatizzato e l’utilizzo di sistemi algoritmici di valutazione, che ridefiniscono i rapporti di potere tra lavoratori e piattaforme, richiamando logiche di controllo assimilabili a schemi tayloristici in chiave digitale. Particolare attenzione è dedicata ai profili di discriminazione algoritmica e di pricing dinamico, che mostrano come il dato personale divenga fattore produttivo centrale con possibili effetti sui diritti fondamentali e sull’eguaglianza sostanziale. Lo studio approfondisce la Direttiva UE 2024/2831 e il suo recepimento nell’ordinamento italiano con la Legge n. 91/2025, evidenziando due pilastri fondamentali: l’adozione di criteri basati sulle modalità effettive di svolgimento del lavoro e la presunzione legale di subordinazione in presenza di controllo o direzione da parte della piattaforma. La direttiva disciplina anche la gestione algoritmica, imponendo obblighi di trasparenza, valutazione e supervisione umana sui sistemi automatizzati, e introduce strumenti più incisivi di enforcement e vigilanza. La normativa europea rafforza le tutele minime, valorizzando la realtà concreta dei rapporti di lavoro, migliorando il coordinamento tra le autorità competenti e promuovendo un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti dei lavoratori.
Il lavoro su piattaforma digitale alla luce della Direttiva UE 2024/2831: inquadramento giuridico, tutele e controllo algoritmico
SPINIELLO, MARTINA
2024/2025
Abstract
Il lavoro di tesi analizza la trasformazione del lavoro nell’economia digitale, concentrandosi sul fenomeno del lavoro tramite piattaforme digitali e sull’impatto crescente della gestione algoritmica nei rapporti produttivi. L’obiettivo è descrivere come le categorie tradizionali del diritto del lavoro siano state applicate e adattate ai rapporti di lavoro digitali e approfondire le risposte normative introdotte a livello europeo e nazionale. L’elaborato ricostruisce l’evoluzione della gig economy e dei modelli di algorithmic management, evidenziando come l’organizzazione del lavoro tramite piattaforme digitali determini forme di etero-direzione spesso non percepite a livello contrattuale. L’analisi approfondisce la raccolta massiva di dati, il monitoraggio automatizzato e l’utilizzo di sistemi algoritmici di valutazione, che ridefiniscono i rapporti di potere tra lavoratori e piattaforme, richiamando logiche di controllo assimilabili a schemi tayloristici in chiave digitale. Particolare attenzione è dedicata ai profili di discriminazione algoritmica e di pricing dinamico, che mostrano come il dato personale divenga fattore produttivo centrale con possibili effetti sui diritti fondamentali e sull’eguaglianza sostanziale. Lo studio approfondisce la Direttiva UE 2024/2831 e il suo recepimento nell’ordinamento italiano con la Legge n. 91/2025, evidenziando due pilastri fondamentali: l’adozione di criteri basati sulle modalità effettive di svolgimento del lavoro e la presunzione legale di subordinazione in presenza di controllo o direzione da parte della piattaforma. La direttiva disciplina anche la gestione algoritmica, imponendo obblighi di trasparenza, valutazione e supervisione umana sui sistemi automatizzati, e introduce strumenti più incisivi di enforcement e vigilanza. La normativa europea rafforza le tutele minime, valorizzando la realtà concreta dei rapporti di lavoro, migliorando il coordinamento tra le autorità competenti e promuovendo un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti dei lavoratori.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5552