La presente tesi analizza le determinanti della fiducia nelle democrazie europee, distinguendo tra fiducia nelle istituzioni e fiducia interpersonale. L’obiettivo è verificare in che misura il disagio economico individuale e le caratteristiche del contesto nazionale, in particolare sviluppo, governance e qualità democratica, influenzino queste due forme di fiducia nel periodo compreso tra la fase pre-pandemica e gli anni successivi allo shock del Covid-19. La ricerca si colloca nel dibattito sulla qualità democratica e sulla resilienza delle democrazie contemporanee, proponendo un’analisi integrata di dimensioni che la letteratura ha spesso considerato separatamente. L’analisi empirica utilizza dati Eurofound relativi a 27 paesi europei nel periodo 2016–2022 ed è sviluppata attraverso un modello multilivello a due livelli, con individui annidati nei paesi. A livello individuale, l’attenzione si concentra su alcune manifestazioni del disagio economico, mentre a livello nazionale vengono considerati indicatori di sviluppo, governance e qualità democratica. Questa impostazione consente di mettere a confronto, all’interno di un unico quadro empirico, il ruolo delle condizioni economiche vissute dagli individui e quello delle caratteristiche strutturali dei contesti nazionali. I risultati mostrano che le due forme di fiducia non sono sovrapponibili e rispondono in modo diverso agli shock economici e istituzionali. La fiducia nelle istituzioni risulta più direttamente sensibile al peggioramento delle condizioni economiche individuali ed è inoltre positivamente associata alla qualità democratica e ad alcune dimensioni del funzionamento istituzionale. La fiducia interpersonale, invece, appare meno esposta agli aspetti più acuti del disagio economico e più strettamente legata a fattori strutturali di lungo periodo, in particolare al livello di sviluppo umano e alla qualità dell’ambiente normativo. Nel complesso, la tesi mostra che il deterioramento delle condizioni economiche nel contesto pandemico ha inciso soprattutto sulla fiducia istituzionale, mentre la fiducia interpersonale appare relativamente più stabile e maggiormente radicata nel contesto socioeconomico di lungo periodo. Il contributo del lavoro consiste quindi nel mettere a confronto, nello stesso disegno empirico, due forme di fiducia spesso analizzate separatamente, evidenziando come esse seguano logiche in parte differenti e offrendo così un contributo alla comprensione delle condizioni di tenuta delle democrazie europee contemporanee.
Fiducia istituzionale e fiducia interpersonale in Europa: un'analisi multilivello tra vulnerabilità economica e qualità democratica
FRANCIA, ILARIA
2024/2025
Abstract
La presente tesi analizza le determinanti della fiducia nelle democrazie europee, distinguendo tra fiducia nelle istituzioni e fiducia interpersonale. L’obiettivo è verificare in che misura il disagio economico individuale e le caratteristiche del contesto nazionale, in particolare sviluppo, governance e qualità democratica, influenzino queste due forme di fiducia nel periodo compreso tra la fase pre-pandemica e gli anni successivi allo shock del Covid-19. La ricerca si colloca nel dibattito sulla qualità democratica e sulla resilienza delle democrazie contemporanee, proponendo un’analisi integrata di dimensioni che la letteratura ha spesso considerato separatamente. L’analisi empirica utilizza dati Eurofound relativi a 27 paesi europei nel periodo 2016–2022 ed è sviluppata attraverso un modello multilivello a due livelli, con individui annidati nei paesi. A livello individuale, l’attenzione si concentra su alcune manifestazioni del disagio economico, mentre a livello nazionale vengono considerati indicatori di sviluppo, governance e qualità democratica. Questa impostazione consente di mettere a confronto, all’interno di un unico quadro empirico, il ruolo delle condizioni economiche vissute dagli individui e quello delle caratteristiche strutturali dei contesti nazionali. I risultati mostrano che le due forme di fiducia non sono sovrapponibili e rispondono in modo diverso agli shock economici e istituzionali. La fiducia nelle istituzioni risulta più direttamente sensibile al peggioramento delle condizioni economiche individuali ed è inoltre positivamente associata alla qualità democratica e ad alcune dimensioni del funzionamento istituzionale. La fiducia interpersonale, invece, appare meno esposta agli aspetti più acuti del disagio economico e più strettamente legata a fattori strutturali di lungo periodo, in particolare al livello di sviluppo umano e alla qualità dell’ambiente normativo. Nel complesso, la tesi mostra che il deterioramento delle condizioni economiche nel contesto pandemico ha inciso soprattutto sulla fiducia istituzionale, mentre la fiducia interpersonale appare relativamente più stabile e maggiormente radicata nel contesto socioeconomico di lungo periodo. Il contributo del lavoro consiste quindi nel mettere a confronto, nello stesso disegno empirico, due forme di fiducia spesso analizzate separatamente, evidenziando come esse seguano logiche in parte differenti e offrendo così un contributo alla comprensione delle condizioni di tenuta delle democrazie europee contemporanee.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5561