La tesi analizza le strategie di comunicazione adottate dai principali brand automotive cinesi nel mercato europeo, in un contesto segnato da transizione elettrica, competizione crescente e forte regolazione. Dopo aver ricostruito l’evoluzione del settore automotive globale e il ruolo assunto dalla Cina come piattaforma industriale e tecnologica dei NEV, il lavoro inquadra l’Europa come mercato maturo e “banco di prova” reputazionale: qui i costruttori cinesi non devono solo competere su prezzo e prodotto, ma anche costruire fiducia, legittimazione e presenza stabile, riducendo il peso del country-of-origin effect. Il secondo capitolo approfondisce le principali modalità di ingresso (acquisizioni, importazione diretta, reti vendita e assistenza, partnership con distributori europei, investimenti industriali) e chiarisce come i brand non costituiscano un blocco omogeneo, ma perseguano posizionamenti distinti: BYD come costruttore generalista full-electric orientato ai volumi; MG come proposta value for money che combina heritage europeo e produzione cinese; NIO come premium EV centrato su servizi ed esperienza; XPeng come player high-tech e software-first. Il cuore della tesi è il terzo capitolo, dedicato all’analisi comparata della comunicazione: vengono osservati canali social e digitali (Instagram, Facebook, X, YouTube, TikTok, LinkedIn), format e contenuti ricorrenti, integrazione con eventi e spazi fisici (fiere, roadshow, showroom esperienziali), oltre alle modalità con cui i brand affrontano direttamente o indirettamente diffidenza e barriere di fiducia nel mercato europeo. L’analisi mostra che la comunicazione è un fattore strutturale dell’espansione europea: BYD punta su campagne ad alta visibilità e sponsorship per accelerare notorietà e credibilità; MG lavora su normalizzazione, community e percezione di valore; NIO costruisce un ecosistema premium basato su community e luoghi fisici di marca; XPeng utilizza un linguaggio vicino al mondo del software e dell’AI, combinando storytelling tecnologico ed iniziative performance-oriented. Le conclusioni interpretano i risultati tramite tre cornici: comunicazione di marketing integrata, brand equity centrata sul consumatore e studi su cultura/standardizzazione vs adattamento. Ne emerge che non esiste una “via cinese” unica alla comunicazione in Europa: i brand sperimentano rotte differenti, accomunate però dalla necessità di colmare simultaneamente un gap di notorietà e un gap di fiducia, coordinando canali digitali, eventi, media relations e segnali di radicamento locale

Strategie di comunicazione delle imprese di Automotive cinesi in europa

COSTANTINI, LUCA
2024/2025

Abstract

La tesi analizza le strategie di comunicazione adottate dai principali brand automotive cinesi nel mercato europeo, in un contesto segnato da transizione elettrica, competizione crescente e forte regolazione. Dopo aver ricostruito l’evoluzione del settore automotive globale e il ruolo assunto dalla Cina come piattaforma industriale e tecnologica dei NEV, il lavoro inquadra l’Europa come mercato maturo e “banco di prova” reputazionale: qui i costruttori cinesi non devono solo competere su prezzo e prodotto, ma anche costruire fiducia, legittimazione e presenza stabile, riducendo il peso del country-of-origin effect. Il secondo capitolo approfondisce le principali modalità di ingresso (acquisizioni, importazione diretta, reti vendita e assistenza, partnership con distributori europei, investimenti industriali) e chiarisce come i brand non costituiscano un blocco omogeneo, ma perseguano posizionamenti distinti: BYD come costruttore generalista full-electric orientato ai volumi; MG come proposta value for money che combina heritage europeo e produzione cinese; NIO come premium EV centrato su servizi ed esperienza; XPeng come player high-tech e software-first. Il cuore della tesi è il terzo capitolo, dedicato all’analisi comparata della comunicazione: vengono osservati canali social e digitali (Instagram, Facebook, X, YouTube, TikTok, LinkedIn), format e contenuti ricorrenti, integrazione con eventi e spazi fisici (fiere, roadshow, showroom esperienziali), oltre alle modalità con cui i brand affrontano direttamente o indirettamente diffidenza e barriere di fiducia nel mercato europeo. L’analisi mostra che la comunicazione è un fattore strutturale dell’espansione europea: BYD punta su campagne ad alta visibilità e sponsorship per accelerare notorietà e credibilità; MG lavora su normalizzazione, community e percezione di valore; NIO costruisce un ecosistema premium basato su community e luoghi fisici di marca; XPeng utilizza un linguaggio vicino al mondo del software e dell’AI, combinando storytelling tecnologico ed iniziative performance-oriented. Le conclusioni interpretano i risultati tramite tre cornici: comunicazione di marketing integrata, brand equity centrata sul consumatore e studi su cultura/standardizzazione vs adattamento. Ne emerge che non esiste una “via cinese” unica alla comunicazione in Europa: i brand sperimentano rotte differenti, accomunate però dalla necessità di colmare simultaneamente un gap di notorietà e un gap di fiducia, coordinando canali digitali, eventi, media relations e segnali di radicamento locale
2024
Strategie marketing
social network
export
industria automotive
Cina
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