Il presente lavoro verifica in che misura Bitcoin, le stablecoin e le valute digitali di banca centrale (CBDC) soddisfino i criteri di sound money elaborati dalla Scuola Austriaca, con particolare riferimento al pensiero di Hayek, Mises e Rothbard. Il paradosso che guida la ricerca è il seguente: a partire dal 2020, l'asset che Hayek avrebbe riconosciuto come il più vicino al suo ideale di moneta privata è diventato il più fedele amplificatore di quel sistema monetario discrezionale che la Scuola Austriaca ha sempre criticato. I dati confermano questa dipendenza: la correlazione tra Bitcoin e la massa monetaria M2 globale raggiunge 0,94, con un'amplificazione dei cicli di Quantitative Easing di 3,5 volte rispetto all'azionario. Le stablecoin, con il 97% dell'offerta ancorata al dollaro, privatizzano l'emissione senza conquistare indipendenza monetaria: importano le distorsioni della Federal Reserve nell'ecosistema crypto. La tesi sostiene che queste contraddizioni non rappresentino un fallimento del progetto delle criptovalute nel suo complesso, bensì una fase transitoria comune all'intero ecosistema digitale: l'ingresso degli investitori istituzionali e la proliferazione di strumenti finanziari derivati hanno progressivamente incorporato Bitcoin, le stablecoin e i mercati crypto nelle logiche del sistema finanziario che erano nati per contrastare. Una separazione strutturale tra l'ecosistema crypto e il ciclo monetario fiat rimane teoricamente fondata, ma il suo percorso è complesso e non lineare: dipenderebbe da una convergenza di condizioni istituzionali, macroeconomiche e comportamentali, la cui combinazione non si è ancora verificata.

Bitcoin e Stablecoin come Moneta Austriaca. Fondamenti Teorici ed Evidenza Empirica

ARLETTI, VITTORIO
2024/2025

Abstract

Il presente lavoro verifica in che misura Bitcoin, le stablecoin e le valute digitali di banca centrale (CBDC) soddisfino i criteri di sound money elaborati dalla Scuola Austriaca, con particolare riferimento al pensiero di Hayek, Mises e Rothbard. Il paradosso che guida la ricerca è il seguente: a partire dal 2020, l'asset che Hayek avrebbe riconosciuto come il più vicino al suo ideale di moneta privata è diventato il più fedele amplificatore di quel sistema monetario discrezionale che la Scuola Austriaca ha sempre criticato. I dati confermano questa dipendenza: la correlazione tra Bitcoin e la massa monetaria M2 globale raggiunge 0,94, con un'amplificazione dei cicli di Quantitative Easing di 3,5 volte rispetto all'azionario. Le stablecoin, con il 97% dell'offerta ancorata al dollaro, privatizzano l'emissione senza conquistare indipendenza monetaria: importano le distorsioni della Federal Reserve nell'ecosistema crypto. La tesi sostiene che queste contraddizioni non rappresentino un fallimento del progetto delle criptovalute nel suo complesso, bensì una fase transitoria comune all'intero ecosistema digitale: l'ingresso degli investitori istituzionali e la proliferazione di strumenti finanziari derivati hanno progressivamente incorporato Bitcoin, le stablecoin e i mercati crypto nelle logiche del sistema finanziario che erano nati per contrastare. Una separazione strutturale tra l'ecosistema crypto e il ciclo monetario fiat rimane teoricamente fondata, ma il suo percorso è complesso e non lineare: dipenderebbe da una convergenza di condizioni istituzionali, macroeconomiche e comportamentali, la cui combinazione non si è ancora verificata.
2024
Bitcoin
Sound Money
Scuola Austriaca
Stable Coin
Politica Monetaria
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