La presente tesi analizza il tema dell’inclusione sociale nel mercato del lavoro italiano, con particolare attenzione ai lavoratori in condizione di esclusione che, pur presentando situazioni personali e sociali complesse, non rientrano nella categoria delle persone con disabilità, per le quali l’ordinamento prevede specifiche e strutturate tutele normative. La ricerca si propone di individuare e ricostruire i percorsi di inclusione destinati a tali soggetti, soffermandosi in particolare sul ruolo del Programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL) e sulla sua capacità di intercettarne i bisogni, favorendone l’effettivo inserimento lavorativo. Nel primo capitolo viene approfondito il concetto di inclusione sociale alla luce dei principi costituzionali e delle fonti sovranazionali, delineando le diverse categorie di lavoratori a rischio di marginalità ed esclusione. In tale contesto, viene analizzato il ruolo del Centro per l’Impiego quale presidio territoriale centrale nell’attuazione delle politiche attive e nella presa in carico dei soggetti più fragili. Il secondo capitolo ricostruisce l’evoluzione del quadro normativo nazionale in materia di politiche del lavoro, dalle principali riforme – dal pacchetto Treu al Jobs Act – fino agli strumenti attualmente vigenti. Particolare attenzione è dedicata al Programma GOL e alle recenti misure di sostegno al reddito e all’inclusione sociale. L’analisi considera inoltre la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni nella gestione delle politiche attive, evidenziando la complessità della governance multilivello. Il terzo capitolo si concentra sul livello regionale, approfondendo l’esperienza dell’Emilia-Romagna e il ruolo dell’Agenzia Regionale per il Lavoro. Viene attribuito particolare rilievo alla normativa regionale quale strumento di integrazione e concretizzazione delle misure nazionali, sottolineandone il ruolo essenziale nella tutela dei lavoratori esclusi. Infine, il quarto capitolo propone un’analisi empirica dell’approccio adottato dal Centro per l’Impiego di Modena, con specifico riferimento al Cluster 4 del Programma GOL e al lavoro di rete sviluppato con AUSL e cooperative sociali. L’indagine evidenzia le potenzialità di un modello integrato e personalizzato di presa in carico, ma anche le criticità del sistema, con particolare riguardo al vuoto normativo che si determinerà una volta che il programma GOL cesserà di esistere, rispetto alla continuità dell’inclusione sociale e lavorativa dei soggetti esclusi.
Promuovere l’inclusione nel lavoro: strumenti, politiche e prassi. Un’analisi giuridica a partire dall’esperienza presso il Centro per l’Impiego di Modena
OLIVIERI, ELEONORA
2024/2025
Abstract
La presente tesi analizza il tema dell’inclusione sociale nel mercato del lavoro italiano, con particolare attenzione ai lavoratori in condizione di esclusione che, pur presentando situazioni personali e sociali complesse, non rientrano nella categoria delle persone con disabilità, per le quali l’ordinamento prevede specifiche e strutturate tutele normative. La ricerca si propone di individuare e ricostruire i percorsi di inclusione destinati a tali soggetti, soffermandosi in particolare sul ruolo del Programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL) e sulla sua capacità di intercettarne i bisogni, favorendone l’effettivo inserimento lavorativo. Nel primo capitolo viene approfondito il concetto di inclusione sociale alla luce dei principi costituzionali e delle fonti sovranazionali, delineando le diverse categorie di lavoratori a rischio di marginalità ed esclusione. In tale contesto, viene analizzato il ruolo del Centro per l’Impiego quale presidio territoriale centrale nell’attuazione delle politiche attive e nella presa in carico dei soggetti più fragili. Il secondo capitolo ricostruisce l’evoluzione del quadro normativo nazionale in materia di politiche del lavoro, dalle principali riforme – dal pacchetto Treu al Jobs Act – fino agli strumenti attualmente vigenti. Particolare attenzione è dedicata al Programma GOL e alle recenti misure di sostegno al reddito e all’inclusione sociale. L’analisi considera inoltre la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni nella gestione delle politiche attive, evidenziando la complessità della governance multilivello. Il terzo capitolo si concentra sul livello regionale, approfondendo l’esperienza dell’Emilia-Romagna e il ruolo dell’Agenzia Regionale per il Lavoro. Viene attribuito particolare rilievo alla normativa regionale quale strumento di integrazione e concretizzazione delle misure nazionali, sottolineandone il ruolo essenziale nella tutela dei lavoratori esclusi. Infine, il quarto capitolo propone un’analisi empirica dell’approccio adottato dal Centro per l’Impiego di Modena, con specifico riferimento al Cluster 4 del Programma GOL e al lavoro di rete sviluppato con AUSL e cooperative sociali. L’indagine evidenzia le potenzialità di un modello integrato e personalizzato di presa in carico, ma anche le criticità del sistema, con particolare riguardo al vuoto normativo che si determinerà una volta che il programma GOL cesserà di esistere, rispetto alla continuità dell’inclusione sociale e lavorativa dei soggetti esclusi.| File | Dimensione | Formato | |
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