La tesi esplora il tema della consapevolezza e del benessere genitoriale in presenza di un figlio con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA). Le difficoltà vissute dai bambini con DSA si ripercuotono spesso anche sui genitori, i quali si trovano ad affrontare numerose sfide quotidiane. Nel primo capitolo viene presentato un inquadramento teorico sui DSA, specificando la definizione, le tipologie, i fattori di rischio e il quadro normativo di riferimento. Vengono inoltre approfonditi il ruolo della scuola e gli strumenti inclusivi volti a supportare gli alunni. Infine, vengono delineati gli aspetti emotivi e motivazionali nei bambini con DSA. Nel secondo capitolo viene analizzata la genitorialità in presenza di neurodivergenza e viene descritto il percorso diagnostico, che rappresenta spesso un momento critico capace di attivare nei genitori un processo di rielaborazione e accettazione accompagnato da vissuti emotivi ambivalenti. Inoltre, viene esaminata la quotidianità familiare e il momento dei compiti a casa, che generalmente rappresenta uno dei principali momenti di tensione nel rapporto genitore-figlio. Una maggiore consapevolezza di queste dinamiche può favorire una riflessione sulla propria esperienza e sul rapporto genitore-figlio. Il terzo capitolo presenta una ricerca qualitativa condotta online con l’obiettivo di esplorare i vissuti emotivi dei genitori e di indagare se la lettura del libro Il mostro dei compiti (Cavallini & Cavallini) potesse favorire nei genitori un processo di riflessione e consapevolezza rispetto ai propri vissuti e a quelli del figlio durante il momento dei compiti. È stato utilizzato un questionario pre e post-intervento volto a rilevare eventuali cambiamenti. I risultati evidenziano come lo strumento abbia attivato processi di identificazione e favorito una comprensione più profonda del punto di vista del bambino, oltre a una maggiore attenzione alle modalità relazionali del genitore. Pur con i limiti legati alla dimensione ridotta del campione, lo studio suggerisce che interventi di questo tipo possano contribuire a promuovere la consapevolezza genitoriale e sostenere il benessere familiare. La ricerca si configura quindi come uno studio preliminare che apre a possibili sviluppi futuri nell’ambito del supporto alla genitorialità.
La consapevolezza genitoriale nell'esperienza della neurodivergenza: un percorso trasformativo attraverso "Il mostro dei compiti".
AMADORI, ELEONORA
2024/2025
Abstract
La tesi esplora il tema della consapevolezza e del benessere genitoriale in presenza di un figlio con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA). Le difficoltà vissute dai bambini con DSA si ripercuotono spesso anche sui genitori, i quali si trovano ad affrontare numerose sfide quotidiane. Nel primo capitolo viene presentato un inquadramento teorico sui DSA, specificando la definizione, le tipologie, i fattori di rischio e il quadro normativo di riferimento. Vengono inoltre approfonditi il ruolo della scuola e gli strumenti inclusivi volti a supportare gli alunni. Infine, vengono delineati gli aspetti emotivi e motivazionali nei bambini con DSA. Nel secondo capitolo viene analizzata la genitorialità in presenza di neurodivergenza e viene descritto il percorso diagnostico, che rappresenta spesso un momento critico capace di attivare nei genitori un processo di rielaborazione e accettazione accompagnato da vissuti emotivi ambivalenti. Inoltre, viene esaminata la quotidianità familiare e il momento dei compiti a casa, che generalmente rappresenta uno dei principali momenti di tensione nel rapporto genitore-figlio. Una maggiore consapevolezza di queste dinamiche può favorire una riflessione sulla propria esperienza e sul rapporto genitore-figlio. Il terzo capitolo presenta una ricerca qualitativa condotta online con l’obiettivo di esplorare i vissuti emotivi dei genitori e di indagare se la lettura del libro Il mostro dei compiti (Cavallini & Cavallini) potesse favorire nei genitori un processo di riflessione e consapevolezza rispetto ai propri vissuti e a quelli del figlio durante il momento dei compiti. È stato utilizzato un questionario pre e post-intervento volto a rilevare eventuali cambiamenti. I risultati evidenziano come lo strumento abbia attivato processi di identificazione e favorito una comprensione più profonda del punto di vista del bambino, oltre a una maggiore attenzione alle modalità relazionali del genitore. Pur con i limiti legati alla dimensione ridotta del campione, lo studio suggerisce che interventi di questo tipo possano contribuire a promuovere la consapevolezza genitoriale e sostenere il benessere familiare. La ricerca si configura quindi come uno studio preliminare che apre a possibili sviluppi futuri nell’ambito del supporto alla genitorialità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5661