La presente tesi propone un’analisi della minoranza greco calabra, presente sul territorio denominato “Area Grecanica”, nella Calabria meridionale, partendo da un approccio qualitativo. La ricerca presentata nella tesi si basa su interviste condotte presso la comunità calabro greca, con lo scopo di dar voce ai suoi membri, indagando le dinamiche linguistiche, politico-istituzionali e, soprattutto, identitarie. Tali interviste hanno l’obiettivo di restituire un ruolo centrale, nella comprensione delle potenzialità e delle criticità della comunità, a chi vive quotidianamente la realtà dell’Area. Nel primo capitolo si delinea un quadro storico-geografico, basato sul paradigma dell’intercultura, alla cui base sta la valorizzazione delle diversità, in un’ottica di superamento dei modelli assimilazionisti e delle forme di separatismo culturale. In tale contesto, le minoranze linguistiche vengono considerate una risorsa per l’arricchimento collettivo, essendo esse custodi di un patrimonio linguistico che è strumento di comunicazione, ma anche sistema simbolico complesso e deposito di antiche memorie. In quest’ottica, il greko rappresenta un esempio emblematico di diversità linguistica nella zona mediterranea, e la sua tutela diviene, quindi, pratica di valorizzazione identitaria. Il secondo capitolo approfondisce la tematica dell’identità, intesa come costruzione stratificata e dinamica. Le interviste riportate raccontano il processo di acquisizione di consapevolezza del proprio patrimonio culturale, e le condizioni sociali e storiche, quali la marginalità economica, l’isolamento geografico e i processi migratori, che hanno influenzato le scelte della comunità e il destino dell’idioma. La ricerca tenta di far luce sulle cause del declino del greco calabro e della riduzione dei suoi spasi di utilizzo nel Novecento, come le discriminazioni, le stigmatizzazioni sociali e il blocco della trasmissione linguistica in ambiente domestico. Nel capitolo viene, inoltre, messa in evidenza la frammentarietà che caratterizza la realtà interna della comunità, compensata da alcuni aspetti culturali riconducibili al retaggio greco, tra cui la filoxenia, la sopravvivenza dei mestieri tradizionali e la percezione della liturgia come veicolo di sapere simbolico e linguistico. Infine, il terzo capitolo offre uno sguardo al futuro, focalizzandosi, da una parte, sulle scelte didattiche volte alla trasmissione intergenerazionale della lingua, dall’altra sugli aspetti su cui i membri della comunità ritengono più opportuno investire. La scuola diviene luogo di legittimazione e trasmissione intensionale del patrimonio grecanico, e le giovani generazioni divengono garanti del destino di esso. Nel complesso, la presente tesi dimostra la profonda connessione tra identità, patrimonio e tutela, dal momento che l’identità si fonda sulla consapevolezza del patrimonio, e la tutela è imprescindibile per la continuità di esso. La visione della realtà greco calabra proposta dall’elaborato è, quindi, critica e partecipata, e mette in luce conflittualità, ma anche resilienza, e soprattutto, si basa su testimonianze ed esperienze vissute.

L'identità greka nella Calabria contemporanea. Un viaggio tra storia, trasmissione e intercultura

GUERRINI, SERENA
2024/2025

Abstract

La presente tesi propone un’analisi della minoranza greco calabra, presente sul territorio denominato “Area Grecanica”, nella Calabria meridionale, partendo da un approccio qualitativo. La ricerca presentata nella tesi si basa su interviste condotte presso la comunità calabro greca, con lo scopo di dar voce ai suoi membri, indagando le dinamiche linguistiche, politico-istituzionali e, soprattutto, identitarie. Tali interviste hanno l’obiettivo di restituire un ruolo centrale, nella comprensione delle potenzialità e delle criticità della comunità, a chi vive quotidianamente la realtà dell’Area. Nel primo capitolo si delinea un quadro storico-geografico, basato sul paradigma dell’intercultura, alla cui base sta la valorizzazione delle diversità, in un’ottica di superamento dei modelli assimilazionisti e delle forme di separatismo culturale. In tale contesto, le minoranze linguistiche vengono considerate una risorsa per l’arricchimento collettivo, essendo esse custodi di un patrimonio linguistico che è strumento di comunicazione, ma anche sistema simbolico complesso e deposito di antiche memorie. In quest’ottica, il greko rappresenta un esempio emblematico di diversità linguistica nella zona mediterranea, e la sua tutela diviene, quindi, pratica di valorizzazione identitaria. Il secondo capitolo approfondisce la tematica dell’identità, intesa come costruzione stratificata e dinamica. Le interviste riportate raccontano il processo di acquisizione di consapevolezza del proprio patrimonio culturale, e le condizioni sociali e storiche, quali la marginalità economica, l’isolamento geografico e i processi migratori, che hanno influenzato le scelte della comunità e il destino dell’idioma. La ricerca tenta di far luce sulle cause del declino del greco calabro e della riduzione dei suoi spasi di utilizzo nel Novecento, come le discriminazioni, le stigmatizzazioni sociali e il blocco della trasmissione linguistica in ambiente domestico. Nel capitolo viene, inoltre, messa in evidenza la frammentarietà che caratterizza la realtà interna della comunità, compensata da alcuni aspetti culturali riconducibili al retaggio greco, tra cui la filoxenia, la sopravvivenza dei mestieri tradizionali e la percezione della liturgia come veicolo di sapere simbolico e linguistico. Infine, il terzo capitolo offre uno sguardo al futuro, focalizzandosi, da una parte, sulle scelte didattiche volte alla trasmissione intergenerazionale della lingua, dall’altra sugli aspetti su cui i membri della comunità ritengono più opportuno investire. La scuola diviene luogo di legittimazione e trasmissione intensionale del patrimonio grecanico, e le giovani generazioni divengono garanti del destino di esso. Nel complesso, la presente tesi dimostra la profonda connessione tra identità, patrimonio e tutela, dal momento che l’identità si fonda sulla consapevolezza del patrimonio, e la tutela è imprescindibile per la continuità di esso. La visione della realtà greco calabra proposta dall’elaborato è, quindi, critica e partecipata, e mette in luce conflittualità, ma anche resilienza, e soprattutto, si basa su testimonianze ed esperienze vissute.
2024
Identità
Patrimonio
Tutela
Trasmissione
Futuro
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/5664