La presente tesi indaga il valore della didattica ludica come approccio pedagogico efficace nell’insegnamento della matematica nella scuola primaria, integrando riflessione teorica e sperimentazione didattica. Il lavoro muove dal presupposto che il gioco, se progettato con intenzionalità educativa, costituisca uno strumento privilegiato per promuovere apprendimenti significativi, motivazione intrinseca e sviluppo integrato delle competenze cognitive, sociali ed emotive. Il primo capitolo approfondisce il significato pedagogico del gioco attraverso il contributo di autori classici e contemporanei, tra cui Froebel, Piaget e Vygotskij, e delle prospettive socio-costruttiviste che riconoscono nel gioco un contesto privilegiato di sviluppo e apprendimento. Vengono analizzate le funzioni evolutive del gioco e il suo ruolo nella costruzione della conoscenza, evidenziandone la capacità di sostenere processi cognitivi complessi, autoregolazione e interazione sociale. Il secondo capitolo colloca la didattica ludica all’interno del quadro normativo e pedagogico attuale, evidenziandone il contributo allo sviluppo delle competenze chiave europee, alla promozione dell’inclusione e alla costruzione di ambienti di apprendimento partecipativi. In tale prospettiva, viene approfondito il ruolo del docente come progettista di contesti educativi significativi, facilitatore delle interazioni e mediatore dei processi di apprendimento. Il terzo capitolo presenta un progetto di didattica ludica realizzato durante il tirocinio nella scuola primaria, incentrato sull’utilizzo del Gioco dell’Oca come dispositivo educativo per l’apprendimento matematico. Attraverso attività corporee, manipolative e cooperative, gli alunni hanno esplorato i concetti di numero, quantità, sequenza e operazioni di base, sviluppando strategie di problem solving e competenze relazionali. La progettazione ha previsto un approccio interdisciplinare e multisensoriale, favorendo un apprendimento embodied e inclusivo. Le osservazioni condotte evidenziano un miglioramento nella comprensione dei concetti numerici, nella sicurezza operativa e nella partecipazione attiva, nonché un atteggiamento più positivo verso la matematica. Il contesto ludico e cooperativo ha inoltre sostenuto l’inclusione, la collaborazione e lo sviluppo dell’autoregolazione emotiva. La tesi conclude sottolineando come la didattica ludica, se progettata in modo consapevole, rappresenti una strategia educativa efficace per sostenere lo sviluppo globale dell’alunno e trasformare l’apprendimento matematico in un’esperienza significativa, motivante e socialmente condivisa.
La didattica ludica: un' esperienza formativa diretta
MICILLO, VALERIA
2024/2025
Abstract
La presente tesi indaga il valore della didattica ludica come approccio pedagogico efficace nell’insegnamento della matematica nella scuola primaria, integrando riflessione teorica e sperimentazione didattica. Il lavoro muove dal presupposto che il gioco, se progettato con intenzionalità educativa, costituisca uno strumento privilegiato per promuovere apprendimenti significativi, motivazione intrinseca e sviluppo integrato delle competenze cognitive, sociali ed emotive. Il primo capitolo approfondisce il significato pedagogico del gioco attraverso il contributo di autori classici e contemporanei, tra cui Froebel, Piaget e Vygotskij, e delle prospettive socio-costruttiviste che riconoscono nel gioco un contesto privilegiato di sviluppo e apprendimento. Vengono analizzate le funzioni evolutive del gioco e il suo ruolo nella costruzione della conoscenza, evidenziandone la capacità di sostenere processi cognitivi complessi, autoregolazione e interazione sociale. Il secondo capitolo colloca la didattica ludica all’interno del quadro normativo e pedagogico attuale, evidenziandone il contributo allo sviluppo delle competenze chiave europee, alla promozione dell’inclusione e alla costruzione di ambienti di apprendimento partecipativi. In tale prospettiva, viene approfondito il ruolo del docente come progettista di contesti educativi significativi, facilitatore delle interazioni e mediatore dei processi di apprendimento. Il terzo capitolo presenta un progetto di didattica ludica realizzato durante il tirocinio nella scuola primaria, incentrato sull’utilizzo del Gioco dell’Oca come dispositivo educativo per l’apprendimento matematico. Attraverso attività corporee, manipolative e cooperative, gli alunni hanno esplorato i concetti di numero, quantità, sequenza e operazioni di base, sviluppando strategie di problem solving e competenze relazionali. La progettazione ha previsto un approccio interdisciplinare e multisensoriale, favorendo un apprendimento embodied e inclusivo. Le osservazioni condotte evidenziano un miglioramento nella comprensione dei concetti numerici, nella sicurezza operativa e nella partecipazione attiva, nonché un atteggiamento più positivo verso la matematica. Il contesto ludico e cooperativo ha inoltre sostenuto l’inclusione, la collaborazione e lo sviluppo dell’autoregolazione emotiva. La tesi conclude sottolineando come la didattica ludica, se progettata in modo consapevole, rappresenti una strategia educativa efficace per sostenere lo sviluppo globale dell’alunno e trasformare l’apprendimento matematico in un’esperienza significativa, motivante e socialmente condivisa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5702