Questa tesi si sviluppa intorno a un’unità di apprendimento interdisciplinare che ha integrato i percorsi didattici di scienze, matematica, arte, tecnologia ed educazione civica. L’idea del percorso è nata principalmente dalla passione e curiosità dei bambini nell’osservare il pavone nel contesto scolastico. L’approfondimento dei tratti distintivi degli uccelli ha rappresentato il filo conduttore dell’intero itinerario didattico e ha dato l’orientamento per tutte le attività svolte. A partire dalle Indicazioni Nazionali (2012), per quanto riguarda scienze, il focus è stato posto sull’importanza dell’osservazione e della sperimentazione sul campo, affinché ogni alunno potesse sviluppare curiosità, porsi domande e cercare risposte. In matematica ci si è concentrati sull’esercizio della simmetria, per poi allenare l’utilizzo corretto del righello anche per la costruzione di istogrammi e diagrammi. Le attività di arte sono state strutturate per favorire l’autoespressione di ogni alunno, sottolineando l’importanza dell’osservazione dal vivo. La pratica all’educazione civica, oltre a fare da sfondo a tutto il percorso attraverso pratiche di collaborazione, confronto e rispetto reciproco, ha trovato il suo compimento nell’elencare buone norme di convivenza con animali. L’intero percorso si è concluso con la realizzazione di un elaborato murale, che ha avuto il ruolo di facilitatore per la riflessione metacognitiva attraverso sia elaborati grafici che testuali. L’impostazione metodologica adottata ha perseguito il superamento del modello tradizionale della lezione frontale, proponendo strategie didattiche attive e partecipative: peer to peer a coppie, circle time, lezioni partecipate, favorendo la partecipazione di tutti gli studenti. Il progetto ha seguito un modello di monitoraggio circolare, aprendosi con un test di accertamento dei prerequisiti e concludendosi con una prova di verifica degli obiettivi raggiunti: ciò ha consentito di confrontare i dati di partenza con gli esiti finali, evidenziando l’acquisizione delle conoscenze delle principali peculiarità degli uccelli. La prima attività ha permesso una discussione sulle idee e le conoscenze dei bambini, partendo dalle domande stimolo presenti del primo test. Dopo aver presentato la figura dell’ornitologo e i suoi compiti, si è chiesto alla classe di immedesimarsi nel suo mestiere e di osservare e raccogliere dati, utili poi per la costruzione successiva di istogrammi e diagrammi, da cui trarre osservazioni e conclusioni. Le attività che hanno riscosso il maggior coinvolgimento sono state quelle dedicate alla restituzione grafica del pavone, sia con l'uso del colore sia con l'applicazione di tecniche chiaroscurali a matita; grande impegno è stato messo anche nella riproduzione simmetrica dell’ocello della ruota. Tutta la progettazione didattica è stata improntata con l'obiettivo di garantire un clima di apprendimento sereno e privo di barriere cognitive. Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali sono state predisposte prove ad alta leggibilità, supportate talvolta da canali visivi. Un'attenzione specifica è stata riservata all'alunno con disabilità certificata dalla legge 104/92, per il quale è stata operata una individualizzazione dei materiali. I risultati derivati dal terzo test somministrato a distanza di qualche mese dalla conclusione del percorso hanno mostrato come alcune informazioni siano rimaste ben ancorate nella memoria degli studenti, mentre altre siano ancora da approfondire affinché siano pienamente interiorizzate. L’analisi finale dei feedback ha confermato il successo dell'unità di apprendimento sotto il profilo motivazionale: infatti, la totalità del gruppo classe ha riportato valutazioni positive circa il proprio operato e l'approccio proposto della docente.
Piume, penne, numeri e simmetrie: il quaderno dei piccoli ornitologi come ponte didattico tra scienze e matematica.
FRANCIOSI, VALENTINA
2024/2025
Abstract
Questa tesi si sviluppa intorno a un’unità di apprendimento interdisciplinare che ha integrato i percorsi didattici di scienze, matematica, arte, tecnologia ed educazione civica. L’idea del percorso è nata principalmente dalla passione e curiosità dei bambini nell’osservare il pavone nel contesto scolastico. L’approfondimento dei tratti distintivi degli uccelli ha rappresentato il filo conduttore dell’intero itinerario didattico e ha dato l’orientamento per tutte le attività svolte. A partire dalle Indicazioni Nazionali (2012), per quanto riguarda scienze, il focus è stato posto sull’importanza dell’osservazione e della sperimentazione sul campo, affinché ogni alunno potesse sviluppare curiosità, porsi domande e cercare risposte. In matematica ci si è concentrati sull’esercizio della simmetria, per poi allenare l’utilizzo corretto del righello anche per la costruzione di istogrammi e diagrammi. Le attività di arte sono state strutturate per favorire l’autoespressione di ogni alunno, sottolineando l’importanza dell’osservazione dal vivo. La pratica all’educazione civica, oltre a fare da sfondo a tutto il percorso attraverso pratiche di collaborazione, confronto e rispetto reciproco, ha trovato il suo compimento nell’elencare buone norme di convivenza con animali. L’intero percorso si è concluso con la realizzazione di un elaborato murale, che ha avuto il ruolo di facilitatore per la riflessione metacognitiva attraverso sia elaborati grafici che testuali. L’impostazione metodologica adottata ha perseguito il superamento del modello tradizionale della lezione frontale, proponendo strategie didattiche attive e partecipative: peer to peer a coppie, circle time, lezioni partecipate, favorendo la partecipazione di tutti gli studenti. Il progetto ha seguito un modello di monitoraggio circolare, aprendosi con un test di accertamento dei prerequisiti e concludendosi con una prova di verifica degli obiettivi raggiunti: ciò ha consentito di confrontare i dati di partenza con gli esiti finali, evidenziando l’acquisizione delle conoscenze delle principali peculiarità degli uccelli. La prima attività ha permesso una discussione sulle idee e le conoscenze dei bambini, partendo dalle domande stimolo presenti del primo test. Dopo aver presentato la figura dell’ornitologo e i suoi compiti, si è chiesto alla classe di immedesimarsi nel suo mestiere e di osservare e raccogliere dati, utili poi per la costruzione successiva di istogrammi e diagrammi, da cui trarre osservazioni e conclusioni. Le attività che hanno riscosso il maggior coinvolgimento sono state quelle dedicate alla restituzione grafica del pavone, sia con l'uso del colore sia con l'applicazione di tecniche chiaroscurali a matita; grande impegno è stato messo anche nella riproduzione simmetrica dell’ocello della ruota. Tutta la progettazione didattica è stata improntata con l'obiettivo di garantire un clima di apprendimento sereno e privo di barriere cognitive. Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali sono state predisposte prove ad alta leggibilità, supportate talvolta da canali visivi. Un'attenzione specifica è stata riservata all'alunno con disabilità certificata dalla legge 104/92, per il quale è stata operata una individualizzazione dei materiali. I risultati derivati dal terzo test somministrato a distanza di qualche mese dalla conclusione del percorso hanno mostrato come alcune informazioni siano rimaste ben ancorate nella memoria degli studenti, mentre altre siano ancora da approfondire affinché siano pienamente interiorizzate. L’analisi finale dei feedback ha confermato il successo dell'unità di apprendimento sotto il profilo motivazionale: infatti, la totalità del gruppo classe ha riportato valutazioni positive circa il proprio operato e l'approccio proposto della docente.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5708