L'obiettivo principale di questa tesi è approfondire le caratteristiche che la pratica teatrale condivide con il processo educativo e mettere in luce le modalità attraverso le quali il teatro può contribuire allo sviluppo e al rafforzamento di competenze fondamentali per l'individuo. In particolare, si esaminerà come le pratiche teatrali favoriscano: la relazione con gli altri e con sé stessi, lo sviluppo dell’emotività e dell’empatia, la consapevolezza del proprio corpo e della propria voce. Nel primo capitolo si parlerà di come il teatro è inserito nel curricolo scolastico e del legame profondo tra teatro ed educazione, mettendo in evidenza come entrambe le pratiche condividano aspetti strutturali e pedagogici. In merito a questo, Riccardo Massa esplora la metafora della peste come simbolo di un'educazione che non è solo trasmissione di nozioni, ma un processo di disordine creativo che favorisce la trasformazione. Viene quindi analizzata la connessione tra teatro ed educazione, in cui entrambi sono visti come spazi di esplorazione. Successivamente, si parlerà della scuola sperimentale di Teatro Infantile di Chiara Guidi. Quest’ultima propone di esplorare il gioco e la fantasia attraverso il teatro, creando uno spazio in cui i bambini possano vivere esperienze immaginative senza la presenza di adulti esterni, con un forte focus sull'esperienza diretta e la percezione corporea. Infine, si parlerà di come il teatro, attraverso l'azione scenica, offra uno spazio sicuro per esplorare, riconoscere e gestire le emozioni, sviluppando empatia e intelligenza emotiva. Il secondo capitolo descrive: il teatro come setting educativo, le geometrie relazionali nello spazio teatrale e come queste ultime influiscano a livello emotivo e relazionale. Inoltre, tratterà il tema della corporeità, intesa come corpo che rappresenta uno strumento relazionale e, allo stesso tempo, come mezzo attraverso cui manifestare la propria espressività nel contesto teatrale. Infine, verrà indagato il ruolo fondamentale della voce nel teatro, in particolare attraverso l'approccio di Chiara Guidi, da lei vista come un corpo che può muoversi, trasformarsi e interagire con gli oggetti e l’ambiente circostante, dando forma alle parole e alle emozioni. Guidi riflette sul potere evocativo delle fiabe e sulla capacità della voce di toccare e comunicare anche ciò che non è visibile o udibile. Nel terzo capitolo verrà riportata la mia esperienza di tirocinio del quinto anno, all’interno di una classe seconda della Scuola Primaria. Questo progetto unisce il tema della narrazione della fiaba e del teatro, attraverso l’utilizzo del corpo, della voce e di uno strumento chiamato Kamishibai. Le attività proposte hanno dimostrato come il teatro possa rivelarsi un potente strumento nell'apprendimento e nello sviluppo di competenze trasversali nei bambini. La lettura della fiaba "Vassilissa e la Baba Jaga", l’utilizzo del Kamishibai, la drammatizzazione e la creazione di scenografie e marionette, ha permesso di stimolare non solo la creatività, ma anche la collaborazione, l’autonomia e la consapevolezza corporea.

Il teatro come strumento pedagogico: emozioni, corpo e riflessione attraverso la rappresentazione teatrale

PIOLI, VERONICA
2024/2025

Abstract

L'obiettivo principale di questa tesi è approfondire le caratteristiche che la pratica teatrale condivide con il processo educativo e mettere in luce le modalità attraverso le quali il teatro può contribuire allo sviluppo e al rafforzamento di competenze fondamentali per l'individuo. In particolare, si esaminerà come le pratiche teatrali favoriscano: la relazione con gli altri e con sé stessi, lo sviluppo dell’emotività e dell’empatia, la consapevolezza del proprio corpo e della propria voce. Nel primo capitolo si parlerà di come il teatro è inserito nel curricolo scolastico e del legame profondo tra teatro ed educazione, mettendo in evidenza come entrambe le pratiche condividano aspetti strutturali e pedagogici. In merito a questo, Riccardo Massa esplora la metafora della peste come simbolo di un'educazione che non è solo trasmissione di nozioni, ma un processo di disordine creativo che favorisce la trasformazione. Viene quindi analizzata la connessione tra teatro ed educazione, in cui entrambi sono visti come spazi di esplorazione. Successivamente, si parlerà della scuola sperimentale di Teatro Infantile di Chiara Guidi. Quest’ultima propone di esplorare il gioco e la fantasia attraverso il teatro, creando uno spazio in cui i bambini possano vivere esperienze immaginative senza la presenza di adulti esterni, con un forte focus sull'esperienza diretta e la percezione corporea. Infine, si parlerà di come il teatro, attraverso l'azione scenica, offra uno spazio sicuro per esplorare, riconoscere e gestire le emozioni, sviluppando empatia e intelligenza emotiva. Il secondo capitolo descrive: il teatro come setting educativo, le geometrie relazionali nello spazio teatrale e come queste ultime influiscano a livello emotivo e relazionale. Inoltre, tratterà il tema della corporeità, intesa come corpo che rappresenta uno strumento relazionale e, allo stesso tempo, come mezzo attraverso cui manifestare la propria espressività nel contesto teatrale. Infine, verrà indagato il ruolo fondamentale della voce nel teatro, in particolare attraverso l'approccio di Chiara Guidi, da lei vista come un corpo che può muoversi, trasformarsi e interagire con gli oggetti e l’ambiente circostante, dando forma alle parole e alle emozioni. Guidi riflette sul potere evocativo delle fiabe e sulla capacità della voce di toccare e comunicare anche ciò che non è visibile o udibile. Nel terzo capitolo verrà riportata la mia esperienza di tirocinio del quinto anno, all’interno di una classe seconda della Scuola Primaria. Questo progetto unisce il tema della narrazione della fiaba e del teatro, attraverso l’utilizzo del corpo, della voce e di uno strumento chiamato Kamishibai. Le attività proposte hanno dimostrato come il teatro possa rivelarsi un potente strumento nell'apprendimento e nello sviluppo di competenze trasversali nei bambini. La lettura della fiaba "Vassilissa e la Baba Jaga", l’utilizzo del Kamishibai, la drammatizzazione e la creazione di scenografie e marionette, ha permesso di stimolare non solo la creatività, ma anche la collaborazione, l’autonomia e la consapevolezza corporea.
2024
Teatro
Corpo
Emozioni
Voce
Narrazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/5803