L'alfabetizzazione numerica è stata a lungo considerata una competenza puramente scolastica, tuttavia le recenti prospettive delle neuroscienze cognitive e della psicologia dello sviluppo stanno delineando un paradigma radicalmente diverso: il numero affonda le sue radici nell'azione e nello spazio, per questo muoversi nello spazio aiuta a stabilizzare questo concetto nei bambini. Il presente lavoro di tesi si propone di esplorare il legame tra l'attività motoria e lo sviluppo dell'intelligenza numerica nel bambino, sostenendo l'ipotesi che il movimento non sia solo un complemento all'apprendimento, ma la base su cui si costruisce il concetto stesso di quantità. In questo scenario, l'educazione motoria assume un ruolo cruciale poiché, attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria corporeità e lo sviluppo di capacità e abilità motorie, fornisce il supporto fisico necessario per la concettualizzazione numerica. Sulla base di queste premesse, è stata condotta una ricerca sperimentale presso la Scuola dell'Infanzia, dove sono state progettate e realizzate specifiche attività motorie volte a favorire l'intelligenza numerica. Attraverso l'osservazione diretta e il coinvolgimento attivo dei bambini in percorsi ludico-motori, si è voluto indagare se il movimento finalizzato possa facilitare l'acquisizione dei prerequisiti matematici, trasformando lo spazio della palestra in un laboratorio cognitivo in cui il corpo diventa lo strumento privilegiato per approcciarsi ai numeri. I domini d'indagine selezionati per la somministrazione dei test sono stati definiti secondo una doppia direttrice, entrambi declinati in stretta coerenza con i traguardi di sviluppo previsti per la fascia d'età prescolare: • l'area motoria, focalizzata sul consolidamento degli schemi posturali di base e delle abilità cinetiche; • l'area logico-matematica, rivolta alla verifica dei prerequisiti relativi alla numerazione, al riconoscimento delle forme principali e alla comprensione delle relazioni di grandezza e quantità. Alla somministrazione dei test, progettati ad hoc per i fini della presente indagine, è stato affiancato l'impiego di uno strumento strutturato e validato dalla letteratura scientifica: le Tavole di Sviluppo di Kuno Beller. Dall'analisi complessiva dei dati del protocollo sperimentale sembra confermata l'ipotesi secondo la quale il movimento sia strettamente legato all'apprendimento. I risultati ottenuti nei diversi test sono stati messi a confronto per valutarne la significatività: i valori registrati nella fase di post- somministrazione evidenziano un potenziamento sia delle abilità matematiche che motorie nei bambini appartenenti al gruppo sperimentale, suggerendo che il movimento intenzionale possa essere una risorsa per l'apprendimento, aprendo così all'idea di uno sviluppo integrato dove l'azione corporea supporta e consolida le strutture cognitive in formazione.

Il corpo che conta: il ruolo del gioco motorio per favorire l’intelligenza numerica nella Scuola dell’Infanzia.

STEFANONI, SONIA
2024/2025

Abstract

L'alfabetizzazione numerica è stata a lungo considerata una competenza puramente scolastica, tuttavia le recenti prospettive delle neuroscienze cognitive e della psicologia dello sviluppo stanno delineando un paradigma radicalmente diverso: il numero affonda le sue radici nell'azione e nello spazio, per questo muoversi nello spazio aiuta a stabilizzare questo concetto nei bambini. Il presente lavoro di tesi si propone di esplorare il legame tra l'attività motoria e lo sviluppo dell'intelligenza numerica nel bambino, sostenendo l'ipotesi che il movimento non sia solo un complemento all'apprendimento, ma la base su cui si costruisce il concetto stesso di quantità. In questo scenario, l'educazione motoria assume un ruolo cruciale poiché, attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria corporeità e lo sviluppo di capacità e abilità motorie, fornisce il supporto fisico necessario per la concettualizzazione numerica. Sulla base di queste premesse, è stata condotta una ricerca sperimentale presso la Scuola dell'Infanzia, dove sono state progettate e realizzate specifiche attività motorie volte a favorire l'intelligenza numerica. Attraverso l'osservazione diretta e il coinvolgimento attivo dei bambini in percorsi ludico-motori, si è voluto indagare se il movimento finalizzato possa facilitare l'acquisizione dei prerequisiti matematici, trasformando lo spazio della palestra in un laboratorio cognitivo in cui il corpo diventa lo strumento privilegiato per approcciarsi ai numeri. I domini d'indagine selezionati per la somministrazione dei test sono stati definiti secondo una doppia direttrice, entrambi declinati in stretta coerenza con i traguardi di sviluppo previsti per la fascia d'età prescolare: • l'area motoria, focalizzata sul consolidamento degli schemi posturali di base e delle abilità cinetiche; • l'area logico-matematica, rivolta alla verifica dei prerequisiti relativi alla numerazione, al riconoscimento delle forme principali e alla comprensione delle relazioni di grandezza e quantità. Alla somministrazione dei test, progettati ad hoc per i fini della presente indagine, è stato affiancato l'impiego di uno strumento strutturato e validato dalla letteratura scientifica: le Tavole di Sviluppo di Kuno Beller. Dall'analisi complessiva dei dati del protocollo sperimentale sembra confermata l'ipotesi secondo la quale il movimento sia strettamente legato all'apprendimento. I risultati ottenuti nei diversi test sono stati messi a confronto per valutarne la significatività: i valori registrati nella fase di post- somministrazione evidenziano un potenziamento sia delle abilità matematiche che motorie nei bambini appartenenti al gruppo sperimentale, suggerendo che il movimento intenzionale possa essere una risorsa per l'apprendimento, aprendo così all'idea di uno sviluppo integrato dove l'azione corporea supporta e consolida le strutture cognitive in formazione.
2024
Gioco motorio
Apprendimento
Numeracy
Ricerca sul campo
Incremento abilità
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
STEFANONI.Sonia.pdf

embargo fino al 08/04/2029

Dimensione 4.43 MB
Formato Adobe PDF
4.43 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/5812