Il presente elaborato analizza la fotografia come linguaggio capace di attivare processi di inclusione, comunicazione e costruzione di significato nei contesti educativi contemporanei, caratterizzati da crescente pluralità linguistica e culturale. In tale prospettiva, l’immagine viene considerata non soltanto come mezzo espressivo, ma come dispositivo pedagogico in grado di favorire relazioni interculturali, partecipazione attiva e consapevolezza critica. Nel primo capitolo viene inquadrato il ruolo dei media nella storia culturale italiana, con particolare attenzione al loro contributo nei processi di alfabetizzazione e unificazione linguistica. La riflessione si sofferma su come strumenti quali la televisione e la radio abbiano inciso profondamente sulla formazione di una coscienza collettiva e sull’accesso al sapere. In questo quadro viene approfondito anche il concetto di media literacy, intesa come competenza fondamentale per orientarsi in un ecosistema comunicativo complesso e per sviluppare uno sguardo critico nei confronti delle nuove tecnologie e dei linguaggi visivi. L’educazione ai media, nella società odierna, si configura così come condizione necessaria per un uso consapevole e responsabile delle immagini. Viene inoltre analizzato il tema del pensiero creativo, attraverso le teorie di Howard Gardner, mettendo in luce come la valorizzazione delle diverse forme di intelligenza possa sostenere percorsi educativi inclusivi e interculturali. Il secondo capitolo affronta la fotografia come linguaggio, ripercorrendone l’evoluzione storica e teorica fino alle trasformazioni della post-fotografia. Attraverso il contributo di studiosi contemporanei, viene evidenziato il passaggio dalla fotografia intesa come mera registrazione del reale a pratica culturale e interpretativa, capace di costruire narrazioni, identità e nuove modalità di relazione con il visibile. Il terzo capitolo presenta un’esperienza di tirocinio nella scuola primaria, in cui la fotografia è stata utilizzata come strumento didattico per promuovere partecipazione, espressione personale e dialogo interculturale. Le attività proposte hanno consentito agli alunni di sperimentare modalità comunicative alternative al linguaggio verbale, valorizzando punti di vista differenti e favorendo la costruzione di un ambiente inclusivo e riflessivo. L'elaborato evidenzia come la fotografia, intesa come pratica educativa consapevole, possa costituire un potente strumento per sviluppare competenze critiche, creative e relazionali, contribuendo alla costruzione di una scuola capace di accogliere la complessità del presente.

La potenza delle immagini come mezzo di comunicazione espressivo e interculturale Esperienze interdisciplinari attraverso il mezzo fotografico

COTTINELLI, ALICE
2024/2025

Abstract

Il presente elaborato analizza la fotografia come linguaggio capace di attivare processi di inclusione, comunicazione e costruzione di significato nei contesti educativi contemporanei, caratterizzati da crescente pluralità linguistica e culturale. In tale prospettiva, l’immagine viene considerata non soltanto come mezzo espressivo, ma come dispositivo pedagogico in grado di favorire relazioni interculturali, partecipazione attiva e consapevolezza critica. Nel primo capitolo viene inquadrato il ruolo dei media nella storia culturale italiana, con particolare attenzione al loro contributo nei processi di alfabetizzazione e unificazione linguistica. La riflessione si sofferma su come strumenti quali la televisione e la radio abbiano inciso profondamente sulla formazione di una coscienza collettiva e sull’accesso al sapere. In questo quadro viene approfondito anche il concetto di media literacy, intesa come competenza fondamentale per orientarsi in un ecosistema comunicativo complesso e per sviluppare uno sguardo critico nei confronti delle nuove tecnologie e dei linguaggi visivi. L’educazione ai media, nella società odierna, si configura così come condizione necessaria per un uso consapevole e responsabile delle immagini. Viene inoltre analizzato il tema del pensiero creativo, attraverso le teorie di Howard Gardner, mettendo in luce come la valorizzazione delle diverse forme di intelligenza possa sostenere percorsi educativi inclusivi e interculturali. Il secondo capitolo affronta la fotografia come linguaggio, ripercorrendone l’evoluzione storica e teorica fino alle trasformazioni della post-fotografia. Attraverso il contributo di studiosi contemporanei, viene evidenziato il passaggio dalla fotografia intesa come mera registrazione del reale a pratica culturale e interpretativa, capace di costruire narrazioni, identità e nuove modalità di relazione con il visibile. Il terzo capitolo presenta un’esperienza di tirocinio nella scuola primaria, in cui la fotografia è stata utilizzata come strumento didattico per promuovere partecipazione, espressione personale e dialogo interculturale. Le attività proposte hanno consentito agli alunni di sperimentare modalità comunicative alternative al linguaggio verbale, valorizzando punti di vista differenti e favorendo la costruzione di un ambiente inclusivo e riflessivo. L'elaborato evidenzia come la fotografia, intesa come pratica educativa consapevole, possa costituire un potente strumento per sviluppare competenze critiche, creative e relazionali, contribuendo alla costruzione di una scuola capace di accogliere la complessità del presente.
2024
Pensiero creativo
Intercultura
Fotografia educativa
Media literacy
Inclusione
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