La tesi analizza il tema dell’autismo e dell’inclusione scolastica degli alunni con disturbo dello spettro autistico, con particolare attenzione alle strategie educative e al ruolo del docente nel promuovere un contesto didattico realmente inclusivo. L’autismo viene descritto come condizione complessa, caratterizzata da compromissioni comunicative e sociali associate a comportamenti ripetitivi e interessi ristretti. Negli ultimi decenni, i progressi in campo clinico, pedagogico e normativo hanno favorito lo sviluppo di pratiche e strumenti capaci di migliorare l’inserimento scolastico e sociale delle persone nello spettro. L’elaborato nasce dall’esigenza di comprendere in profondità la natura del disturbo e di individuare modalità efficaci con cui la scuola possa garantire pari opportunità di apprendimento e partecipazione. L’obiettivo principale è analizzare le strategie didattiche validate dalle evidenze scientifiche, in un’ottica di inclusione, e valorizzare la funzione del docente quale mediatore dei processi educativi e sociali. Il primo capitolo offre un inquadramento generale dell’autismo, a partire dalle definizioni proposte dai manuali diagnostici fino alla classificazione del DSM-5. Vengono esaminati sintomi, difficoltà comunicative, sociali e comportamentali, ma anche abilità peculiari riscontrabili in alcuni individui. Sono inoltre presentate le principali teorie eziologiche, genetiche, biologiche, ambientali e sociali e l’evoluzione storica del concetto, dalle descrizioni di Kanner e Asperger alle più recenti prospettive. Il secondo capitolo approfondisce le strategie e gli strumenti di intervento educativo, integrandoli con il quadro normativo italiano sull’inclusione. Tra gli approcci analizzati figurano l’Analisi Comportamentale Applicata (ABA), il Discrete Trial Training (DTT) e il programma TEACCH. Viene dato ampio rilievo alle metodologie di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), all’uso delle tecnologie digitali e alla strutturazione degli ambienti educativi, elementi fondamentali per la personalizzazione dei percorsi e la risposta ai bisogni specifici degli alunni. Il terzo capitolo è dedicato al tema dell’inclusione scolastica, esaminando modelli teorici e pratiche educative che possono sostenere l’apprendimento e la partecipazione. Sono presentate le evidenze scientifiche sull’efficacia delle strategie descritte, con esempi di applicazione nella realtà scolastica. Si analizza inoltre l’apporto delle tecnologie e l’approccio biopsicosociale dell’ICF, soffermandosi sul ruolo cruciale del docente quale facilitatore dell’inclusione e promotore di un ambiente di crescita e valorizzazione delle potenzialità di ogni studente. In conclusione, la tesi propone una visione ampia e articolata del disturbo dello spettro autistico e delle opportunità educative che ne derivano, evidenziando come l’inclusione scolastica sia non solo possibile, ma necessaria. Per realizzarla sono indispensabili competenze specifiche, sensibilità pedagogica e una stretta collaborazione tra scuola, famiglia e professionisti. L’insegnante, in particolare, emerge come figura chiave per garantire pari diritti, accompagnare i processi di apprendimento e favorire la piena partecipazione degli alunni nello spettro autistico alla vita scolastica e sociale.
La scuola come contesto di inclusione: strategie educative per alunni con autismo.
LULI, LORENA
2024/2025
Abstract
La tesi analizza il tema dell’autismo e dell’inclusione scolastica degli alunni con disturbo dello spettro autistico, con particolare attenzione alle strategie educative e al ruolo del docente nel promuovere un contesto didattico realmente inclusivo. L’autismo viene descritto come condizione complessa, caratterizzata da compromissioni comunicative e sociali associate a comportamenti ripetitivi e interessi ristretti. Negli ultimi decenni, i progressi in campo clinico, pedagogico e normativo hanno favorito lo sviluppo di pratiche e strumenti capaci di migliorare l’inserimento scolastico e sociale delle persone nello spettro. L’elaborato nasce dall’esigenza di comprendere in profondità la natura del disturbo e di individuare modalità efficaci con cui la scuola possa garantire pari opportunità di apprendimento e partecipazione. L’obiettivo principale è analizzare le strategie didattiche validate dalle evidenze scientifiche, in un’ottica di inclusione, e valorizzare la funzione del docente quale mediatore dei processi educativi e sociali. Il primo capitolo offre un inquadramento generale dell’autismo, a partire dalle definizioni proposte dai manuali diagnostici fino alla classificazione del DSM-5. Vengono esaminati sintomi, difficoltà comunicative, sociali e comportamentali, ma anche abilità peculiari riscontrabili in alcuni individui. Sono inoltre presentate le principali teorie eziologiche, genetiche, biologiche, ambientali e sociali e l’evoluzione storica del concetto, dalle descrizioni di Kanner e Asperger alle più recenti prospettive. Il secondo capitolo approfondisce le strategie e gli strumenti di intervento educativo, integrandoli con il quadro normativo italiano sull’inclusione. Tra gli approcci analizzati figurano l’Analisi Comportamentale Applicata (ABA), il Discrete Trial Training (DTT) e il programma TEACCH. Viene dato ampio rilievo alle metodologie di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), all’uso delle tecnologie digitali e alla strutturazione degli ambienti educativi, elementi fondamentali per la personalizzazione dei percorsi e la risposta ai bisogni specifici degli alunni. Il terzo capitolo è dedicato al tema dell’inclusione scolastica, esaminando modelli teorici e pratiche educative che possono sostenere l’apprendimento e la partecipazione. Sono presentate le evidenze scientifiche sull’efficacia delle strategie descritte, con esempi di applicazione nella realtà scolastica. Si analizza inoltre l’apporto delle tecnologie e l’approccio biopsicosociale dell’ICF, soffermandosi sul ruolo cruciale del docente quale facilitatore dell’inclusione e promotore di un ambiente di crescita e valorizzazione delle potenzialità di ogni studente. In conclusione, la tesi propone una visione ampia e articolata del disturbo dello spettro autistico e delle opportunità educative che ne derivano, evidenziando come l’inclusione scolastica sia non solo possibile, ma necessaria. Per realizzarla sono indispensabili competenze specifiche, sensibilità pedagogica e una stretta collaborazione tra scuola, famiglia e professionisti. L’insegnante, in particolare, emerge come figura chiave per garantire pari diritti, accompagnare i processi di apprendimento e favorire la piena partecipazione degli alunni nello spettro autistico alla vita scolastica e sociale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5828