La presente tesi analizza il ruolo dell’apprendimento della scrittura corsiva nei primi anni della scuola primaria, con particolare attenzione alla possibilità di introdurla precocemente già nel primo anno di scolarizzazione. Negli ultimi anni, il progressivo incremento dell’uso delle tecnologie digitali e alcune scelte metodologiche adottate in ambito scolastico hanno contribuito a ridimensionare l’importanza della scrittura manuale, privilegiando in alcuni contesti l’uso dello stampato o della digitazione su tastiera. Tuttavia, numerosi studi in ambito pedagogico e neuroscientifico sottolineano come la scrittura a mano rappresenti un processo complesso che coinvolge dimensioni cognitive, linguistiche e motorie, svolgendo un ruolo rilevante nello sviluppo delle competenze di letto-scrittura. Nella prima parte del lavoro viene delineato il quadro teorico di riferimento, attraverso un’analisi dell’evoluzione storica della scrittura e dei principali modelli interpretativi relativi al suo apprendimento. In particolare, viene evidenziato come l’acquisizione della scrittura richieda il consolidamento di specifici prerequisiti, tra cui le abilità grafomotorie, la coordinazione oculo-manuale e l’integrazione sensomotoria. In tale prospettiva, la scrittura corsiva, grazie alla continuità del gesto grafico e alla maggiore fluidità del movimento, può favorire l’automatizzazione dell’atto scrittorio e sostenere lo sviluppo delle competenze linguistiche e ortografiche. La seconda parte della tesi presenta una ricerca empirica condotta in due classi prime di scuola primaria, per un totale di quarantuno alunni. Il campione è stato suddiviso in un gruppo sperimentale, nel quale è stato introdotto un percorso strutturato di apprendimento del corsivo, e un gruppo di controllo che ha seguito una didattica tradizionale. Attraverso la somministrazione di prove iniziali e finali sono state analizzate diverse competenze connesse all’apprendimento della scrittura e della lettura, tra cui abilità grafomotorie, velocità di scrittura, competenze ortografiche e abilità di lettura. I risultati evidenziano come l’introduzione precoce della scrittura corsiva non comporti effetti negativi sugli apprendimenti. Al contrario, nel gruppo sperimentale si osservano migliori prestazioni nelle abilità grafomotorie, una maggiore adeguatezza nella velocità di scrittura e un trend di crescita più marcato nelle competenze ortografiche rispetto al gruppo di controllo. Nel complesso, i dati suggeriscono che l’insegnamento del corsivo possa essere introdotto già nel primo anno della scuola primaria, purché accompagnato da attività didattiche mirate allo sviluppo dei prerequisiti grafomotori e coordinativo-motori necessari alla costruzione e all’automatizzazione del gesto grafico. In questa prospettiva, il corsivo non rappresenta soltanto una modalità di scrittura, ma uno strumento educativo capace di sostenere lo sviluppo integrato delle competenze motorie, cognitive e linguistiche nei primi anni del percorso scolastico.
Apprendere il corsivo in classe prima: osservazioni ed evidenze di una ricerca sul campo
VANDELLI, MICHELA
2024/2025
Abstract
La presente tesi analizza il ruolo dell’apprendimento della scrittura corsiva nei primi anni della scuola primaria, con particolare attenzione alla possibilità di introdurla precocemente già nel primo anno di scolarizzazione. Negli ultimi anni, il progressivo incremento dell’uso delle tecnologie digitali e alcune scelte metodologiche adottate in ambito scolastico hanno contribuito a ridimensionare l’importanza della scrittura manuale, privilegiando in alcuni contesti l’uso dello stampato o della digitazione su tastiera. Tuttavia, numerosi studi in ambito pedagogico e neuroscientifico sottolineano come la scrittura a mano rappresenti un processo complesso che coinvolge dimensioni cognitive, linguistiche e motorie, svolgendo un ruolo rilevante nello sviluppo delle competenze di letto-scrittura. Nella prima parte del lavoro viene delineato il quadro teorico di riferimento, attraverso un’analisi dell’evoluzione storica della scrittura e dei principali modelli interpretativi relativi al suo apprendimento. In particolare, viene evidenziato come l’acquisizione della scrittura richieda il consolidamento di specifici prerequisiti, tra cui le abilità grafomotorie, la coordinazione oculo-manuale e l’integrazione sensomotoria. In tale prospettiva, la scrittura corsiva, grazie alla continuità del gesto grafico e alla maggiore fluidità del movimento, può favorire l’automatizzazione dell’atto scrittorio e sostenere lo sviluppo delle competenze linguistiche e ortografiche. La seconda parte della tesi presenta una ricerca empirica condotta in due classi prime di scuola primaria, per un totale di quarantuno alunni. Il campione è stato suddiviso in un gruppo sperimentale, nel quale è stato introdotto un percorso strutturato di apprendimento del corsivo, e un gruppo di controllo che ha seguito una didattica tradizionale. Attraverso la somministrazione di prove iniziali e finali sono state analizzate diverse competenze connesse all’apprendimento della scrittura e della lettura, tra cui abilità grafomotorie, velocità di scrittura, competenze ortografiche e abilità di lettura. I risultati evidenziano come l’introduzione precoce della scrittura corsiva non comporti effetti negativi sugli apprendimenti. Al contrario, nel gruppo sperimentale si osservano migliori prestazioni nelle abilità grafomotorie, una maggiore adeguatezza nella velocità di scrittura e un trend di crescita più marcato nelle competenze ortografiche rispetto al gruppo di controllo. Nel complesso, i dati suggeriscono che l’insegnamento del corsivo possa essere introdotto già nel primo anno della scuola primaria, purché accompagnato da attività didattiche mirate allo sviluppo dei prerequisiti grafomotori e coordinativo-motori necessari alla costruzione e all’automatizzazione del gesto grafico. In questa prospettiva, il corsivo non rappresenta soltanto una modalità di scrittura, ma uno strumento educativo capace di sostenere lo sviluppo integrato delle competenze motorie, cognitive e linguistiche nei primi anni del percorso scolastico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5830