La presente tesi esplora la narrazione verbo-visiva come strumento di cura, integrando prospettive neuroscientifiche, pedagogiche e psicoterapeutiche intorno al tema centrale della lettura come pratica di cura di sé e dell'altro. Si analizza in primo luogo la lettura come gesto fondativo dell'esperienza umana, indagandone le dimensioni cognitive e affettive. Attraverso il concetto di embodied simulation si mostra come la narrativa favorisca l'empatia, lo sviluppo dell'intelligenza emotiva e la costruzione di una riserva cognitiva protettiva. La lettura viene esaminata come tecnologia, abilità e comportamento, con particolare attenzione ai fattori motivazionali che innescano e sostengono l'abitudine alla lettura lungo tutto l'arco della vita. Si introduce poi il concetto di crossover verbo-visivi: albo illustrato, graphic novel e silent book, come forme narrative ibride capaci di attraversare fasce d'età, linguaggi e culture. Dagli studi sulla letteratura per l'infanzia e dalla grammatica visiva delle immagini, si analizza come questi medium coniughino il codice iconico con quello verbale in un rapporto di interdipendenza creativa, producendo oggetti narrativi polisemici adatti sia all'infanzia che all'età adulta. La lettura come cura si esprime nella biblioterapia, se ne ripercorrono origini fino alle applicazioni contemporanee in ambito clinico, educativo e sociale. Grazie anche ai contributi fondativi di Caroline Shrodes, tramite identificazione, catarsi, insight, si illustra come la lettura guidata possa essere integrata nei percorsi terapeutici e scolastici per promuovere consapevolezza emotiva, empatia e capacità di mentalizzazione. Infine si vuole esprimere l’aspetto di cura sociale attraverso l’esperienza nel programma nazionale “Nati per Leggere”, illustrandone i benefici su diade adulto-bambino, su sviluppo linguistico e attaccamento; senza dimenticare le potenzialità dell’iconotesto nel motivare la lettura in adolescenza, proponendo il graphic novel come strumento privilegiato per rispondere ai bisogni identitari e relazionali di questa fase. In chiusura, si presenta un prototipo di “Biblioguida AI”: uno strumento digitale basato su tecnologia RAG e embeddings semantici, in particolare delle immagini, progettato per supportare il professionista nella selezione di albi e graphic novel in base al bisogno emotivo del lettore, nel rispetto del processo biblioterapeutico e della centralità della relazione umana. La tesi conclude riconoscendo la narrazione verbo-visiva come risorsa che permette di rielaborare il vissuto, coltivare la relazione, nutrire l'identità sociale, trasformando l'atto del leggere in un vero esercizio di cura di sé con ricadute sul nostro essere sociale.

La narrazione verbo-visiva come strumento di cura

BENEDETTI, PAMELA
2024/2025

Abstract

La presente tesi esplora la narrazione verbo-visiva come strumento di cura, integrando prospettive neuroscientifiche, pedagogiche e psicoterapeutiche intorno al tema centrale della lettura come pratica di cura di sé e dell'altro. Si analizza in primo luogo la lettura come gesto fondativo dell'esperienza umana, indagandone le dimensioni cognitive e affettive. Attraverso il concetto di embodied simulation si mostra come la narrativa favorisca l'empatia, lo sviluppo dell'intelligenza emotiva e la costruzione di una riserva cognitiva protettiva. La lettura viene esaminata come tecnologia, abilità e comportamento, con particolare attenzione ai fattori motivazionali che innescano e sostengono l'abitudine alla lettura lungo tutto l'arco della vita. Si introduce poi il concetto di crossover verbo-visivi: albo illustrato, graphic novel e silent book, come forme narrative ibride capaci di attraversare fasce d'età, linguaggi e culture. Dagli studi sulla letteratura per l'infanzia e dalla grammatica visiva delle immagini, si analizza come questi medium coniughino il codice iconico con quello verbale in un rapporto di interdipendenza creativa, producendo oggetti narrativi polisemici adatti sia all'infanzia che all'età adulta. La lettura come cura si esprime nella biblioterapia, se ne ripercorrono origini fino alle applicazioni contemporanee in ambito clinico, educativo e sociale. Grazie anche ai contributi fondativi di Caroline Shrodes, tramite identificazione, catarsi, insight, si illustra come la lettura guidata possa essere integrata nei percorsi terapeutici e scolastici per promuovere consapevolezza emotiva, empatia e capacità di mentalizzazione. Infine si vuole esprimere l’aspetto di cura sociale attraverso l’esperienza nel programma nazionale “Nati per Leggere”, illustrandone i benefici su diade adulto-bambino, su sviluppo linguistico e attaccamento; senza dimenticare le potenzialità dell’iconotesto nel motivare la lettura in adolescenza, proponendo il graphic novel come strumento privilegiato per rispondere ai bisogni identitari e relazionali di questa fase. In chiusura, si presenta un prototipo di “Biblioguida AI”: uno strumento digitale basato su tecnologia RAG e embeddings semantici, in particolare delle immagini, progettato per supportare il professionista nella selezione di albi e graphic novel in base al bisogno emotivo del lettore, nel rispetto del processo biblioterapeutico e della centralità della relazione umana. La tesi conclude riconoscendo la narrazione verbo-visiva come risorsa che permette di rielaborare il vissuto, coltivare la relazione, nutrire l'identità sociale, trasformando l'atto del leggere in un vero esercizio di cura di sé con ricadute sul nostro essere sociale.
2024
lettura
graphic novel
picturebook
biblioterapia
biblioguida AI
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