I social media rappresentano piattaforme evolute che fungono da ponte tra l'individuo e la società ponendo enfasi sulla loro duplice funzione che riguarda la gestione delle rete sociale e dell'identità sociale. La crescente diffusione delle piattaforme social come Instagram, Facebook e Tik Tok ha cambiato le dinamiche sociali, emotive e cognitive oltre che le modalità di comunicazione. Oggi i social non sono uno strumento che i ragazzi usano, ma un luogo che abitano. L’avvento dei social media ha rivoluzionato in maniera significativa il modo in cui gli adolescenti interagiscono, comunicano e percepiscono il mondo che li circonda. In tal senso indagare e conoscere come e quanto le piattaforme digitali, luoghi privilegiati per la comunicazione degli adolescenti, influenzano i tempi, gli spazi, le modalità di interazione, la costruzione del sé e le dinamiche relazionali rappresenta una necessità a livello educativo per far fronte a fenomeni che limitano e influiscono sul benessere degli adolescenti. L'adolescenza è un periodo di estrema plasticità relazionale e in questa fase, il ragazzo mette in discussione i modelli familiari per cercare i propri, utilizzando il gruppo dei pari per verificare il proprio valore. Per quanto le piattaforme numerose opportunità in termini di comunicazione e di sperimentazione dell'identità, il contesto digitale potrebbe presentare anche dei rischi per gli adolescenti, che sono causati da un uso improprio di quest’ultimi generando stati emotivi negativi come insicurezze e ansia scaturite dal confronto continuo presente sulle piattaforme. Questi stati emotivi possono portare a situazioni di ritiro e isolamento sociale e nei casi più gravi possono portare ad una vera e propria dipendenza, a disturbi concreti come vamping, FoMO e phubbing e a nuove forme di aggressività come il cyberbullismo, sexting e body shaming. Questi fenomeni in realtà sembrerebbero il sintomo di qualcosa di molto più profondo per questo è necessario riflettere su come stanno i giovani oggi, e di come numerosi gesti che oggi riportano mostrano una crescente emergenza emotiva che si manifesta in diversi ambiti e modalità. Tra le strategie efficaci per orientarsi nel digitale, il costrutto della "Modalità Noi" (Riva 2025) rappresenta una bussola in grado di trasformare i social da spazi di auto-promozione ansiosa in luoghi di connessione autentica. Inoltre altri strumenti pedagogici originali e potenti sono la lettura ad alta voce combinata all’ironia, la Media Education (ME), la Visual Critical Literacy. Per far sì che questi interventi si traducano in pratica è necessario che scuole e famiglie stringano alleanze, stabilendo regole comuni e contratti firmati che coinvolgano attivamente i ragazzi, trasformando il divieto in un accordo sociale condiviso. La prevenzione del disagio necessita di riconoscere i sentimenti e il loro valore. I sentimenti dei ragazzi non vanno controllati o annullati ma compresi. Spesso la spettacolarizzazione dei social sostituisce la reale consapevolezza di ciò che proviamo. Lo studio proposto ha coinvolto quattro classi di un Istituto Superiore, confermando alcune delle criticità emerse in letteratura rispetto all’ansia e all’autostima legate al genere, al contesto di utilizzo dei social e alla richiesta di aiuto da parti di vittime di fenomeni antisociali. Inoltre l’elaborato si propone di delineare possibili strategie che mirino a promuovere una maggiore consapevolezza sull’uso delle piattaforme, rispondendo al contempo ai bisogni relazionali ed emotivi dei ragazzi.

L’impatto dei social media sulla dimensione socio-relazionale ed emotiva degli adolescenti. Strategie di cittadinanza digitale e di alfabetizzazione emotiva in ambito educativo

LANZI, SILVIA
2024/2025

Abstract

I social media rappresentano piattaforme evolute che fungono da ponte tra l'individuo e la società ponendo enfasi sulla loro duplice funzione che riguarda la gestione delle rete sociale e dell'identità sociale. La crescente diffusione delle piattaforme social come Instagram, Facebook e Tik Tok ha cambiato le dinamiche sociali, emotive e cognitive oltre che le modalità di comunicazione. Oggi i social non sono uno strumento che i ragazzi usano, ma un luogo che abitano. L’avvento dei social media ha rivoluzionato in maniera significativa il modo in cui gli adolescenti interagiscono, comunicano e percepiscono il mondo che li circonda. In tal senso indagare e conoscere come e quanto le piattaforme digitali, luoghi privilegiati per la comunicazione degli adolescenti, influenzano i tempi, gli spazi, le modalità di interazione, la costruzione del sé e le dinamiche relazionali rappresenta una necessità a livello educativo per far fronte a fenomeni che limitano e influiscono sul benessere degli adolescenti. L'adolescenza è un periodo di estrema plasticità relazionale e in questa fase, il ragazzo mette in discussione i modelli familiari per cercare i propri, utilizzando il gruppo dei pari per verificare il proprio valore. Per quanto le piattaforme numerose opportunità in termini di comunicazione e di sperimentazione dell'identità, il contesto digitale potrebbe presentare anche dei rischi per gli adolescenti, che sono causati da un uso improprio di quest’ultimi generando stati emotivi negativi come insicurezze e ansia scaturite dal confronto continuo presente sulle piattaforme. Questi stati emotivi possono portare a situazioni di ritiro e isolamento sociale e nei casi più gravi possono portare ad una vera e propria dipendenza, a disturbi concreti come vamping, FoMO e phubbing e a nuove forme di aggressività come il cyberbullismo, sexting e body shaming. Questi fenomeni in realtà sembrerebbero il sintomo di qualcosa di molto più profondo per questo è necessario riflettere su come stanno i giovani oggi, e di come numerosi gesti che oggi riportano mostrano una crescente emergenza emotiva che si manifesta in diversi ambiti e modalità. Tra le strategie efficaci per orientarsi nel digitale, il costrutto della "Modalità Noi" (Riva 2025) rappresenta una bussola in grado di trasformare i social da spazi di auto-promozione ansiosa in luoghi di connessione autentica. Inoltre altri strumenti pedagogici originali e potenti sono la lettura ad alta voce combinata all’ironia, la Media Education (ME), la Visual Critical Literacy. Per far sì che questi interventi si traducano in pratica è necessario che scuole e famiglie stringano alleanze, stabilendo regole comuni e contratti firmati che coinvolgano attivamente i ragazzi, trasformando il divieto in un accordo sociale condiviso. La prevenzione del disagio necessita di riconoscere i sentimenti e il loro valore. I sentimenti dei ragazzi non vanno controllati o annullati ma compresi. Spesso la spettacolarizzazione dei social sostituisce la reale consapevolezza di ciò che proviamo. Lo studio proposto ha coinvolto quattro classi di un Istituto Superiore, confermando alcune delle criticità emerse in letteratura rispetto all’ansia e all’autostima legate al genere, al contesto di utilizzo dei social e alla richiesta di aiuto da parti di vittime di fenomeni antisociali. Inoltre l’elaborato si propone di delineare possibili strategie che mirino a promuovere una maggiore consapevolezza sull’uso delle piattaforme, rispondendo al contempo ai bisogni relazionali ed emotivi dei ragazzi.
2024
Adolescenti
Social media
Identità sociale
Emozioni
Alfabetizzazione
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Descrizione: L’impatto dei social media sulla dimensione socio-relazionale ed emotiva degli adolescenti. Strategie di cittadinanza digitale e di alfabetizzazione emotiva in ambito educativo
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