La tesi, di natura compilativa, analizza l’impatto dei New Media sulla percezione del Sé nella Generazione Z, con particolare attenzione alle implicazioni neurocognitive. L’obiettivo è indagare come i processi di autorappresentazione, le pratiche di ricerca del riconoscimento e le dinamiche attentive e mnestiche vengano riconfigurati, strutturalmente e simbolicamente, nei contesti digitali contemporanei. A livello teorico, l’elaborato si sviluppa attorno a tre assi concettuali principali: l’analisi socio-culturale e mediologica della Generazione Z e dei suoi linguaggi digitali; la prospettiva psicologica relativa alla costruzione del Sé in età adolescenziale; le evidenze neurocognitive e neuroeducative connesse all’interazione prolungata con i media digitali. Il lavoro si fonda sull’analisi e sul confronto critico di contributi teorici e articoli scientifici, collocandosi all’incrocio tra psicologia, neuroscienze e media studies. L’elaborato si articola in cinque capitoli attraverso un percorso progressivo che dall’analisi del contesto generazionale e mediale conduce alla riflessione sulla costruzione del Sé e sulle implicazioni neurocognitive dell’interazione digitale, fino al ruolo educativo dei media e a una possibile ecologia della mente digitale. In questo senso, la Media Education rappresenta la chiave interpretativa delle trasformazioni cognitive e identitarie contemporanee, offrendo strumenti critici per promuovere un equilibrio consapevole tra mente, media e società.
Il Sé autobiografico nella Generazione Z
CARELLI, CATERINA
2024/2025
Abstract
La tesi, di natura compilativa, analizza l’impatto dei New Media sulla percezione del Sé nella Generazione Z, con particolare attenzione alle implicazioni neurocognitive. L’obiettivo è indagare come i processi di autorappresentazione, le pratiche di ricerca del riconoscimento e le dinamiche attentive e mnestiche vengano riconfigurati, strutturalmente e simbolicamente, nei contesti digitali contemporanei. A livello teorico, l’elaborato si sviluppa attorno a tre assi concettuali principali: l’analisi socio-culturale e mediologica della Generazione Z e dei suoi linguaggi digitali; la prospettiva psicologica relativa alla costruzione del Sé in età adolescenziale; le evidenze neurocognitive e neuroeducative connesse all’interazione prolungata con i media digitali. Il lavoro si fonda sull’analisi e sul confronto critico di contributi teorici e articoli scientifici, collocandosi all’incrocio tra psicologia, neuroscienze e media studies. L’elaborato si articola in cinque capitoli attraverso un percorso progressivo che dall’analisi del contesto generazionale e mediale conduce alla riflessione sulla costruzione del Sé e sulle implicazioni neurocognitive dell’interazione digitale, fino al ruolo educativo dei media e a una possibile ecologia della mente digitale. In questo senso, la Media Education rappresenta la chiave interpretativa delle trasformazioni cognitive e identitarie contemporanee, offrendo strumenti critici per promuovere un equilibrio consapevole tra mente, media e società.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5870